Codici: consumatori abbandonati e non tutelati, al via l’interpellanza di Baldelli

Il Deputato Simone Baldelli presenterà un’interpellanza parlamentare per far luce sulla vicenda: il 6 ottobre 2015 la Camera ha approvato all’unanimità la mozione, recante iniziative per la tutela dei diritti dei consumatori nei confronti degli operatori del mercato dell’energia elettrica e del gas, protagonisti di comportamenti presumibilmente scorretti e attualmente oggetto di indagini, come l’emissione di maxibollette frutto di conguagli pluriennali, fatturazioni incongrue, basate su conteggi di consumi stimati, ma non effettivi, errori di valutazione, e mancate considerazioni delle autoletture; il testo del dispositivo approvato con un voto unanime dell’Assemblea e con il parere favorevole del Governo, impegnava il Governo stesso ad «intervenire nell’ambito delle proprie competenze, affinché fosse assicurata dagli operatori del settore una moratoria sulle recenti maxibollette derivanti da conguagli superiori a due anni, finché le autorità non abbiano completato gli accertamenti circa eventuali violazioni del codice del consumo»;

Per analoghe irregolarità, in data 25 gennaio 2016, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha condannato diverse società del settore idrico al pagamento di oltre due milioni di euro; nel frattempo gli utenti interessati da tali maxibollette e mega-conguagli continuano a pagare, i più fortunati a rate, questi importi che pesano spesso come macigni sulle economie domestiche dei soggetti interessati; già una volta, successivamente all’approvazione della mozione di cui sopra, la mancata applicazione della moratoria è stata fatta oggetto di un question time in X Commissione, e il Governo, in quella circostanza, rassicurò gli interroganti circa la volontà di mantenere l’impegno in tempi relativamente brevi;

Ma gli attuali rimpasti della politica non trovano più gli attori che c’erano all’inizio della vicenda (la delega era presa in carico dalla Sen Simona Vicari, ora spostata ad altro dicastero) ed il risultato è che i ‘provvedimenti urgenti’ non potranno ovviamente essere presi nei tempi promessi .

“ I consumatori ormai salassati dalle maxibollette e dai maxiconguagli aspettavano fiduciosi un drastico intervento da parte del governo, ed ora si ritrovano a pagare gli importi erroneamente addebitati per non trovarsi con le utenze distaccate è vergognoso” commenta Luigi Gabriele di Codici “chiediamo che il Governo intervenga al più presto e ricordiamo che gli elettori sono i cittadini e non le Lobby dell’energia e del gas.”