Ancora nel mirino le aziende farmaceutiche: l’Antitrust ha multato per 427 milioni di euro la casa farmaceutica Servier insieme ad altre 5 aziende produttrici di medicinali generici. L’accusa è quella di essersi accordate per impedire la concorrenza e agevolare la vendita del Perindopril, un farmaco molto comune che regola la pressione sanguigna.
Sembra che le aziende abbiano acquistato ogni potenziale competitor pur di evitare il rischio per la propria leadership sul mercato. La condotta è indubbiamente abusiva e contraria alla libera concorrenza, provocando, oltretutto, un danno i pazienti, al sistema sanitario nazionale e ai contribuenti.

“Alcune case farmaceutiche sembrano fare la guerra degli extra profitti, considerando il mercato, e l’introito economico, come unico fine – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – Ma in mezzo ci sono i pazienti, che non devono subire le conseguenze di accordi illeciti o comportamenti irregolari. Ultimamente ci sono stati altri casi di multe ad aziende farmaceutiche e sospetti di accordi scorretti, si pensi al caso di Novartis e Roche, come se solo ora stessero uscendo fuori delle problematiche già esistenti da tempo. L’operato dell’Antitrust è lodevole, perché dimostra l’impegno nel portare regolarità e giustizia in un settore forse scarsamente disciplinato. Quello che ora ci chiediamo è questo: come mai le “magagne” emergono solo adesso? Se ci sono delle responsabilità, queste devono emergere e devono emergere i soggetti che hanno perpetrato una situazione di scarsa regolamentazione o controllo”.