Nel corso dell’anno saranno teleriscaldati altri tre edifici storici del Comune
di Milano: Palazzo Reale, il comando della Polizia locale di via Beccaria e gli
uffici di via Dogana
· Al via il programma “Calore in rete” per il recupero di energia termica dalle
industrie
Milano, 14 ottobre 2015 – Arriva energia termica da nuove fonti per riscaldare ancora meglio
l’inverno delle famiglie nella grande area metropolitana milanese. Da quest’anno un importante
contributo verrà dato dal calore generato dall’impianto industriale Vetreria Vetrobalsamo di Sesto
San Giovanni.
L’operazione di potenziamento della capacità di riscaldamento realizzata da A2A Calore&Servizi è
il frutto di un progetto finalizzato alla ricerca di nuove fonti di calore da cicli produttivi presenti e
disponibili sul territorio denominato “Calore in rete” e si inserisce nella filosofia di uso razionale
dell’energia, permettendo un recupero di calore fino a circa 4 MW, energia altrimenti dispersa
nell’ambiente.
Ad oggi, la sola rete di teleriscaldamento di A2A posata nell’area metropolitana della città di Milano
fornisce energia termica ad oltre 185 mila appartamenti equivalenti1, con un incremento della
volumetria servita del 6% rispetto all’anno precedente, portando a circa 45 milioni i m3 riscaldati
dalla rete. A fine 2015 saranno circa 12 i km di nuova rete di teleriscaldamento posata a Milano.
Nel corso di questa stagione termica altri tre edifici storici del Comune di Milano utilizzeranno come
fonte di calore il teleriscaldamento, evitando l’emissione in atmosfera di polveri inquinanti dovute
alla combustione di gasolio, circa 300 mila litri l’anno, e di gas metano, circa 700 mila m3 l’anno.
Dopo aver raggiunto, nell’ottobre 2011, il Palazzo di Giustizia, il teleriscaldamento continua la sua
corsa verso il cuore della città: Palazzo Reale, il comando della Polizia locale di via Beccaria e gli
uffici di via Dogana diverranno edifici ad emissioni localizzate zero, prelevando il calore prodotto
dalla centrale di geo-cogenerazione di Canavese che sfrutta l’energia geotermica del sottosuolo.

La potenza complessivamente sostituita è pari a 5 MW, per un risparmio energetico annuale di 303
tonnellate equivalenti di petrolio ed emissioni evitate di 935 ton di CO2 e di 55,3 kg di polveri
PM10.
Estremamente significativi sono stati anche gli effetti dell’efficienza energetica del
teleriscaldamento in termini di sostenibilità ambientale. Nel corso del 2014 il teleriscaldamento ha
permesso di evitare l’emissione di circa 4,3 tonnellate di polveri sottili, 84 mila tonnellate di CO2,
108,8 tonnellate di NOx, 39,5 tonnellate di SO2 e un consumo di 29 mila tep (tonnellate equivalenti
di petrolio).
Tutto il piano di sviluppo del teleriscaldamento in città è definito e attuato in coerenza con gli
indirizzi in materia urbanistica e di programmazione degli interventi sulla viabilità definiti con il
Comune di Milano.
Le reti del teleriscaldamento di A2A sono alimentate principalmente da fonti rinnovabili –
termovalorizzazione e pompe di calore – e da sistemi di produzione simultanea di elettricità e
calore ad alto rendimento e garantiscono un consistente risparmio di combustibili fossili (ad
esempio gasolio e metano), fornendo un servizio con elevati standard di qualità, sicurezza e
rispetto per l’ambiente.