LA VICENDA – Ha sollevato una marea di polemiche il servizio di Report sulla Moncler, la nota azienda produttrice dei celebri giubbetti. La trasmissione che va in onda su Rai Tre, come riportato su Lettera43, ha rivelato che «oche e anatre, in alcuni allevamenti ungheresi visitati dalle telecamere della squadra di Milena Gabanelli, vengono spiumate vive anche quattro volte l’anno, per consentire al business di realizzarsi».

LE OCHE SPIUMATE – Continuando a leggere il testo di Lettera43 si apprende che «la normativa europea prevede che il piumaggio delle oche venga raccolto con la pettinatura, una tecnica che non causa dolore agli uccelli. Ma non sempre questa regola pare sia rispettata: alle oche verrebbero strappate le piume senza alcun tipo di precauzione, spesso provocando lacerazioni che vengono ricucite con ago e filo». Mettendosi nei panni degli animali, quindi, non è che si provino belle sensazioni, anche perche lo stesso giornale on-line nel testo pubblicato sulla vicenda precisa che «quando le piume ricrescono, verrebbero nuovamente strappate» e che «Per spiumare centomila oche sono sufficienti quattro giorni».

L’AZIENDA – Moncler dal canto suo ha precisato sul proprio sito web che «utilizza solo piuma acquistata da fornitori obbligati contrattualmente a garantire il rispetto dei principi a tutela degli animali». Non solo: il celebre brand del patron Remo Ruffini ha sottolineato, come riportato da Il Post, che la produzione aziendale non ha «alcun legame con le immagini forti mandate in onda riferite a allevatori, fornitori o aziende che operano in maniera impropria o illegale», e le immagini diffuse da Report «sono state associate in maniera del tutto strumentale a Moncler», perché i suoi fornitori di piuma «sono tutti basati in Italia, Francia e Nord America». Per difendersi, l’azienda «ha specificato di aver dato mandato ai propri legali per la tutela in tutte le sedi».

I TECNICI – Il giorno dopo il servizio mandato in onda su Report Indignazione, è stato registrato un brusco calo del titolo, che in Borsa ha perso 3,5 punti percentuali bruciando svariati milioni di euro di capitale. Secondo diversi analisti tra le cause del calo ci sarebbe anche il servizio andato in onda durante la trasmissione Rai, «a proposito – si legge su Il Post – , di alcune tecniche di produzione della piuma d’oca tra fornitori ungheresi utilizzati, secondo gli autori del servizio, anche da note aziende di moda europee».

LO SCONTO – Inutile sottolineare i tantissimi commenti pubblicati sui social, alcuni pieni di sdegno, altri ironici, altri ancora con richieste di indagare anche sulle altre aziende. A chiudere il cerchio, un tweet decisamente lapidario: «Tanto lo sappiamo come va a finire, scrivete quattro c….e giusto per dire la vostra e poi ai saldi lo andate a comprare»