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Morosità Bollette, 18 associazioni chiedono lo stop delle misure dell’autorità

MOROSITÀ BOLLETTE

Le Associazioni Consumatori chiedono all’Autorità per l’energia
più approfondimenti del fenomeno per individuare soluzioni efficaci, prima di intervenire con provvedimenti per chiudere i contatori senza discriminare rispetto alle cause della morosità.

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COMUNICATO STAMPA CONGIUNTO

ADICONSUM – ADOC – ADUSBEF – ALTROCONSUMO –  ASSOUTENTI – CASA DEL CONSUMATORE – CENTROCONSUMATORI – CODICI – CONFCONSUMATORI – FEDERCONSUMATORI –  LEGACONSUMATORI –  MOVIMENTO CONSUMATORI – MOVIMENTO DIFESA DEL CITTADINO – UNC

 Roma, 11 novembre 2014 – Gli ultimi dati, diffusi dall’Autorità dell’energia elettricità e servizio idrico integrato, riguardo ai morosi parlano chiaro: a pesare di più sugli importi dei pagamenti in ritardo non sono le utenze domestiche bensì esercenti, piccole imprese ed enti locali (i disalimentabili).

Le Associazioni Consumatori esprimono il proprio dissenso verso una  regolazione eccessivamente complessa ed  invasiva  dell’Autorità per l’energia elettrica, il gas ed il sistema idrico integrato (Aeegsi) e chiedono, invece, provvedimenti più chiari e semplici.

 

I provvedimenti proposti dall’Autorità  rafforzano  le misure per chiudere i contatori, mentre il calcolo delle insolvenze ricade tutto sui consumatori in base al sistema indennitario vigente (DCO 477/2014).

Secondo i dati dell’Autorità si tratta di un giro di crediti da 2,1 miliardi di euro, di cui il 60% direttamente a carico delle bollette degli utenti. Ad oggi, infatti, il fornitore ha il diritto di sospendere l’erogazione di energia, oltre  che  di aggiungere i costi sostenuti dalla filiera che incidono su alcune componenti tariffarie finanziate dagli stessi consumatori.  Nel mercato libero dell’energia, per ogni fattura non pagata, il venditore uscente può chiedere i soldi al sistema  indennitario  che provvede poi a rifinanziarlo tramite la Cassa conguagli, mentre al consumatore verranno richieste le cifre tramite l’aggiunta di una mora,  il  c.d.  CMor.

 

I provvedimenti proposti dall’Autorità rafforzano gli strumenti a disposizione  delle imprese, anche andando a incidere su normative già oggetto di disciplina  codicistica  (es. cessione del credito).  Le Associazioni consumatori  lamentano  una eccessiva salvaguardia del rischio di impresa, a fronte di tutele  non  parimenti efficaci verso i consumatori. I provvedimenti proposti, infatti, faciliterebbero il distacco dell’utenza senza un particolare discrimine rispetto alle cause. È noto, infatti, che spesso gli utenti non pagano alcune bollette per contestarne gli importi ritenuti esagerati o legati ad un comportamento improprio e ingiusto dell’azienda.

 

Non si può ignorare, inoltre, il dramma di tante famiglie e consumatori oggi in difficoltà che non pagano, non perché  non vogliono, ma perché non possono, sacrificandoli a causa di presunti comportamenti opportunistici che nessuno vuole giustificare.

 

Da qui l’esigenza di individuare  le  proposte  più  appropriate, magari anche andando verso soluzioni  innovative, capaci di creare una rete sociale di supporto a chi versa in difficoltà  per  i motivi oggi più diversi, considerato l’incremento delle nuove povertà ed anche delle situazioni di emergenza sociale che possono colpire cittadini/consumatori.

In tal senso le Associazioni Consumatori propongono di istituire un tavolo di monitoraggio del fenomeno  – valutando ove opportuno e necessario anche il confronto con l’AGCM – al fine di garantire un sistema di  tutele  e  salvaguardia complessiva dei consumatori in difficoltà, tenendo anche conto che morosità e rateizzazione possono derivare anche da  disservizi di venditori e  distributori, dal triste fenomeno dei contratti non richiesti e da pratiche commerciali scorrette, oltre che dalla povertà (fuel poverty).

 

Sotto questo profilo le Associazioni Consumatori rappresentano che la fase della gestione dei reclami e la valorizzazione dello strumento della conciliazione paritetica possono diventare centrali e strategici per trovare soluzioni fra aziende e consumatori sul tema della morosità.

 

Le Associazioni Consumatori considerano la proposta dell’Autorità di creare una  “banca dati dei morosi”  una  mossa particolarmente pericolosa e critica, che rischia di determinare distorsioni pesanti in un settore già problematico. Una misura eccessiva, non accettabile, vista la irrisorietà del fenomeno morosità degli utenti domestici, che gioverebbe solo alle aziende già impegnate da tempo in operazioni di recupero e cartolarizzazione (cessione/vendita) dei crediti. )

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Black Friday, Adiconsum-Avverte come acquistare in sicurezza: ecco le 10 regole da rispettare

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Sempre più italiani si stanno preparando per l’evento di e-commerce (e non solo) più atteso: il Black Friday. Nonostante si tratti di una “tradizione” americana che ricorre il giorno successivo alla festa del Ringraziamento, la febbre degli sconti concentrati in un solo periodo ha finito per conquistare tutto il mondo e, di conseguenza, anche l’Italia. Lo scorso anno, durante la settimana del Black Friday, sono stati ordinati 2 milioni di prodotti sulla piattaforma Amazon.it contro gli 1,1 milioni del 2016. Un incremento percepito anche dal sito Trovaprezzi.it che ha registrato un aumento di ricerche del +20% rispetto al 2016.

Le tre categorie più convenienti del 2017 sono state: giochi ps4, smartwatch e scarpe da corsa (idealo.it).

I dati di Eurostat e di Ecommerce Europe, l’associazione che rappresenta più di 75.000 compagnie che vendono beni e servizi online sul territorio europeo confermano che il 2017 è stato un anno d’oro per il commercio online. Il 68% degli utenti internet europei ha compiuto acquisti online durante il 2017 e la maggior parte delle persone che hanno fatto acquisti sul web, in un periodo di riferimento di 3 mesi, hanno pagato tra i 100 e i 500 euro.

I compratori più accaniti appartengono alla fascia di età compresa tra i 25 e i 54 anni mentre le categorie più ricercate durante gli acquisti sono abbigliamento e hi-tech.

Se, da una parte, Black Friday e Cybermonday rappresentano uno strumento utilissimo per acquistare ciò che serve a poco prezzo, dall’altra c’è sempre il rischio di compiere acquisti avventati o, ancora peggio, di ritrovarsi con articoli contraffatti e pericolosi.

Per aiutare i consumatori, Adiconsum e Centro Europeo Consumatori Italia propongono una Campagna informativa per agevolare i clienti e sensibilizzarli sui diritti che si applicano agli acquisti online.

 

IL DECALOGO ADICONSUM

 

Acquistare on line beni contraffatti è un rischio per la tua sicurezza, per la tua salute e per il tuo portafoglio… quindi non farlo!

Per non cadere in truffe, prima di ogni acquisto controlla:

1) Verifica l’identità del venditore

2) Leggi le recensioni di altri acquirenti

3) Controlla se il sito gode di un marchio di fiducia

4) Valuta la presentazione generale del sito

5) Prendi visione dei tuoi diritti sul sito del venditore

6) Osserva bene le foto del prodotto

7) Occhio al prezzo!

8) Controlla sul sito ufficiale del brand la lista dei venditori autorizzati

9) Scegli un mezzo di pagamento sicuro

10) Presta attenzione ai prodotti ricondizionati

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Contatori del gas, U.Di.Con.: ”Presunta truffa per i consumatori, attendiamo la risposta dell’AGCM”

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Roma, 07/11/2018 – “Ciò che è emerso nel servizio andato in onda ieri sera nella trasmissione Le Iene è quanto mai grave e ci mettiamo fin da subito a disposizione degli utenti che volessero segnalarci disfunzioni al loro contatore – scrive in una nota il Presidente Nazionale dell’U.Di.Con. Denis Nesci – stando al servizio di ieri, che fornisce delle prove lampanti rispetto a quello andato in onda qualche giorno prima, alcuni dei nuovi contatori elettronici installati in questi mesi, presenterebbero dei “piccoli problemi” nella rilevazione del passaggio del gas che, stranamente, risulterebbe presente nonostante l’interruzione dello stesso. Un malfunzionamento che automaticamente rischierebbe di far registrare un consumo eccessivo, facendo di fatto lievitare le bollette delle utenze domestiche, il tutto a svantaggio dei consumatori che, la maggior parte delle volte, ignari dell’anomalia, si limiterebbero a comunicare i numeri presenti sul display”.

I nuovi contatori elettronici del gas, installati dai tecnici a partire dallo scorso anno avrebbero dovuto rendere la vita più facile agli utenti, presentando dei vantaggi, tra cui la possibilità di telecontrollo da remoto e quella di realizzare una misurazione più precisa. In questi ultimi giorni si sta apprendendo invece di un malfunzionamento nella misurazione, ma ancora non è possibile capire se è un problema che riguarda tutti i contatori o solo alcuni.

“Sinceramente ci auguriamo che si tratti solo di un difetto di alcuni contatori e che effettivamente non si tratti dell’ennesima truffa a danno dei consumatori anche se, ad ora, non c’è stata alcuna smentita o dichiarazione ufficiale da parte di chi si è occupato della sostituzione dei nuovi contatori.  Abbiamo deciso di scrivere ad ARERA e all’AGCM per far maggiore chiarezza sulle notizie che in queste ore circolano sui media – continua Nesci – laddove le indagini dovessero confermare quanto emerso, ci impegneremo a richiedere la sostituzione gratuita dei contatori a nome dei consumatori interessati. Nel frattempo – conclude Nesci – attendiamo  una risposta dall’AGCM in merito alla nostra segnalazione di  pratica commerciale scorretta a danno degli utenti, chiedendo fin da subito ad ARERA l’istituzione di un tavolo tecnico nelle prossime ore per fare chiarezza sulla vicenda”.

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Consumatori

Sorgenia lancia la bolletta-video

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Da documento fiscale-amministrativo a strumento di relazione fra cliente e fornitore: questa è Nexty, la bolletta-video che rende l’energia più vicina alle persone.

Milano, 5 novembre 2018 – La bolletta diventa più smart grazie a Nexty, una novità per i clienti della prima digital energy company italiana: ogni mese riceveranno una bolletta-video che, oltre a sintetizzare gli aspetti specifici della fornitura di ciascun utente, fornisce consigli su come utilizzare meglio l’energia e racconta esperienze di innovazione al servizio delle persone.

Con uno stile fresco e originale che richiama i colori e il linguaggio di Sorgenia, Nexty è una bolletta personalizzata in cui ciascuno trova un video che descrive quanto ha consumato nel mese, con un confronto con il periodo precedente, quanto ha speso, quanto ha risparmiato, quanta CO2 ha evitato di disperdere in atmosfera, grazie all’energia 100% green fornita da Sorgenia. Ma non solo: in meno di un minuto Nexty integra i contenuti della bolletta tradizionale, sempre consultabile dal video, con temi in grado di interessare, appassionare e ingaggiare gli utenti. Ogni “puntata” è nuova e diversa, con una grafica che si aggiorna mensilmente, seguendo la stagionalità.

Dopo aver semplificato le modalità per diventare cliente, grazie all’utilizzo esclusivo del web, ora Sorgenia rende più piacevole anche la customer experience con uno strumento semplice, veloce, interattivo e orientato allo storytelling.

“Nexty è la prosecuzione ideale del nostro approccio full-digital: siamo partiti dal presupposto che la tecnologia ci offre strumenti straordinari per esplorare nuovi orizzonti e siamo approdati a un tool che rende l’energia più semplice, trasparente, immediata e vicina – dice Gianfilippo Mancini AD di SorgeniaIl nostro obiettivo è rendere questo strumento sempre più personalizzato, capace di rispondere alle esigenze di ciascuno e, perché no, anche un mezzo per appagare la curiosità dei nostri clienti digital, attenti alla sostenibilità e alla continua ricerca di nuovi stimoli”.

 

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