Questa sentenza assume una importanza enorme non solo perché riconosce il nesso causale tra le sigarette e l’insorgenza del neoplasia polmonare che ha portato alla morte del fumatore – spiega il Presidente Carlo Rienzi – ma anche e soprattutto perché sancisce in modo inequivocabile le responsabilità dei produttori di tabacco nei confronti di quei tabagisti che hanno iniziato a fumare prima del 1991, anno in cui sono state introdotte sui pacchetti di sigarette le avvertenze circa i rischi legati al fumo.
Sulla scia di questa sentenza, il Codacons affila dunque le armi legali per presentare una raffica di analoghe azioni risarcitorie.
Tutti i parenti di quei fumatori che abbiano iniziato a fumare prima del 1991, deceduti per malattie riconducibili al tabacco, possono rivolgersi al Codacons per valutare la fattibilità di cause di risarcimento contro le multinazionali delle sigarette. La sentenza del Tribunale di Milano ottenuta dalla nostra associazione, infatti, apre le porte agli indennizzi in favore dei parenti delle vittime del fumo, i quali ora possono finalmente rifarsi ad un importante precedente di giurisprudenza per ottenere giustizia.