Spazioconsumatori.tv visita uno dei più grandi caseifici di produzione della mozzarella di bufala campana Dop

Dopo l’allarmismo creato dalle dichiarazioni del camorrista pentito Carmine Schiavone, la mozzarella di bufala è diventata il centro di un grande mistero: è un prodotto sicuro o dannoso per la salute? Conseguenza di tutto ciò è stato il calo del mercato dell’alimento di ben 30 milioni nei soli due mesi di ottobre e novembre, una diminuzione di fatturato pari ad oltre il 30%. Ma come stanno realmente le cose?

Per capirlo Spazioconsumatori.tv è andato in provincia di Caserta, in uno dei più grandi caseifici che producono mozzarella di bufala campana Dop. La prima cosa che emerge è che le mozzarelle, soprattutto quelle di bufala, non sono mai tutte uguali: ci sono quelle Dop, quelle non Dop e anche quelle contraffatte.

Le prime hanno un valore aggiunto importante, come spiega Domenico Raimondo, Presidente Consorzio di tutela della mozzarella di bufala campana Dop: “Il Consorzio organizza circa 15000 controlli all’anno alla Dop, il valore aggiunto è proprio nel garantire al consumatore i controlli in tutta la filiera, dal latte che arriva nell’azienda, ai foraggi che mangiano gli animali, alla trasformazione di questo latte in mozzarella di bufala campana Dop”.

Considerando specificamente i controlli, i consumatori potrebbero veramente star tranquilli se si pensa che, come ci informa Giuseppe Zuccarella, Responsabile assicurazione qualità caseificio Cirigliana, “oltre tutti i controlli da parte degli organi di vigilanza, come Asl, Nas e Corpo Forestale, il caseificio effettua quotidianamente controlli sia sulla composizione chimico fisica della materia prima sia sui contaminanti, cioè metalli pesanti, diossine, residui veterinari, composti chimici e sia tutti i controlli funzionali alla introduzione della materia prima nel processo di lavorazione della mozzarella”.

Tantissimi controlli quindi, ma anche un rigido disciplinare produttivo e un tipo di allevamento che, anche in territori a rischio ecomafia come quelli tra Napoli e Caserta, rende altamente improbabile il passaggio di eventuali inquinanti nella catena alimentare.
Per vedere il servizio Viaggio alla scoperta della mozzarella di bufala campana Dop. “Ecco perché è sicura” è possibile cliccare qui oppure collegarsi al sito www.spazioconsumatori.tv.