Attraverso una intera pagina pubblicitaria acquistata dal Codacons e pubblicata domani su Italia Oggi, l’associazione lancia un appello pubblico a tutti i cittadini, finalizzato ad avviare una colletta per pagare i 30 milioni di euro richiesti da Mps all’associazione.
Lo afferma il Codacons, commentando l’iniziativa legale intrapresa da Monte dei Paschi di Siena, che con formale atto di citazione ha chiesto 30 milioni di euro di risarcimento danni all’associazione dei consumatori.
La decisione abnorme di Mps è l’ennesimo atto di intimidazione contro chi difende i consumatori e gli azionisti (iniziativa simile è stata intrapresa da Tod’s per i ricorsi contro il restauro del Colosseo) e viene qualificata dal Codacons come un abuso del diritto e un chiaro tentativo di chiudere la bocca a chi, per il suo ruolo, ha il dovere di informare i cittadini e il mercato circa gli abusi delle banche.
La citazione della banca – prosegue il Codacons – è stata accolta nei nostri uffici con un corale scroscio di risate, visto che Profumo e Viola ritengono che Mps sia stata diffamata non dai tanti magistrati che hanno indagato, incriminato e stanno processando per gravissimi reati (manipolazione del mercato, ostacolo alle funzioni dell’autorità di vigilanza, falso in prospetto, false comunicazioni sociali, insider trading) gli ex dirigenti della banca stessa, ma da alcuni comunicati stampa dell’associazione e interventi, in qualità di azionista, nel corso delle assemblee della banca.
Intanto la citazione, del tutto sballata, ha sollecitato ancor più gli esperti che all’interno dell’associazione hanno il compito di tutelare i piccoli azionisti, al punto che dopo il grande risultato a favore di tutti i cittadini ottenuto in Commissione Europea (la quale come noto ha richiesto – esattamente come il Codacons ha sempre sostenuto – la conversione dei Monti Bond in azioni a meno che MPS non restituisca tre miliardi di aiuti entro il 2014), anche l’IFRS (International Financial Reporting Standards), unico organismo deputato all’interpretazione dei principi contabili internazionali, ha dato ragione all’associazione, respingendo la proposta dell’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) che aveva richiesto all’IFRS di pronunciarsi a favore della stessa modalità di contabilizzazione adottata da MPS, ovvero non contabilizzare le operazioni come un derivato (credit default swap).

Sul sito www.codacons.it sarà pubblicato a breve l’appello contenente le modalità attraverso le quali i cittadini potranno versare il contributo di 1 euro all’associazione per far fronte alle infondate pretese di Monte dei Paschi.