Il Tribunale di Siena ha ammesso oggi il Codacons come parte civile nel processo contro gli ex dirigenti di Monte dei Paschi (Antonio Vigni e Giuseppe Mussari) e altri soggetti, accusati a vario titolo dei reati di manipolazione del mercato, falso in prospetto e false comunicazioni sociali.
Il Codacons – rappresentato in giudizio dagli avv.ti Bruno Leuzzi e Tiziana Vigni – esprime soddisfazione per la decisione del Tribunale, che riconosce il ruolo attivo del Codacons in qualità di rappresentante degli utenti italiani, e l’attività svolta dall’associazione a tutela di azionisti e correntisti del sistema bancario.
Scrive infatti il giudice, dott.ssa Monica Gaggelli, nell’ordinanza con cui ammette il Codacons parte civile:
“l’esplicita e specifica previsione della tutela degli interessi dei consumatori nel settore del credito e del risparmio e sia pure e soprattutto della verifica di riscontro consentita dalla documentazione prodotta in ordine alle rispettive attivazioni concrete, è dato ritenere che i beni/interessi giuridici collettivi la cui lesione identifica nel contempo l’evento giuridico dei reati per cui si procede ed in particolare i reati finanziari p. e p. dagli articoli 185 e 173 bis TUF, costituiscono scopo istituzionale se non esclusivo, in ogni caso prevalente e comunque specifico e concreto degli enti stessi”.
L’accusa per cui si procede è quella di aver posto in essere un disegno criminoso nell’ambito del programma di finanziamento per l’acquisizione della banca Antonveneta, attraverso la predisposizione della complessa operazione finanziaria denominata FRESH 2008, diffondendo al mercato notizie false idonee a determinare una sensibile alterazione del prezzo dell’azione BMPS ordinaria.