“Nuove disposizioni in materia di variazione della denominazione o delle generalità dell’intestatario della carta di circolazione e di intestazione temporanea dei veicoli”. Questa la frase riportata nell’oggetto della circolare ministeriale i cui contenuti stanno scatenando commenti e polemiche in rete (per scaricare e leggere la circolare direttamente dal sito ministeriale, clicca qui; se non riesci a scaricarla dal sito del ministero, puoi scaricarla da Consumerismo cliccando qui).

In questi giorni abbiamo letto diverse visioni della questione. Secondo giornalettismo.com, si è creato un allarme eccessivo in quanto il campo di applicazione della norma «è più ristretto rispetto a a quanto una lettura superficiale possa far immaginare».

La circolare del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti n. 15513 inviata lo scorso 10 luglio a Regioni e Province Autonome, ministero dell’Interno, Aci e altri enti – continua il quotidiano on-line – «chiarisce sull’obbligo di annotare sulle carte di circolazione dei veicoli utilizzate da soggetti diversi dall’intestatario per periodi di 30 giorni. Ma va precisato che la norma non è retroattiva e che non si corre il rischio di sanzione nel caso di comodato familiare, quando cioè si utilizza la vettura di un genitore o di un fratello, purché si tratti di persone conviventi».

Clicca qui per leggere la circolare pubblicata sul sito ministeriale