L’indagine del Sole 24 ore sulle multe stradali diffusa oggi, fissa a poco meno di 1,4 miliardi di euro gli incassi totali dei Comuni per la voce contravvenzioni nel 2013. Soldi che, in base al Codice della strada, dovrebbero essere destinati alla sicurezza stradale, ma sulla cui reale destinazione regna tuttavia il mistero.
“Se da un lato sappiamo quanto incassano i Comuni per le multe e quali sono le città dove si paga di più, dall’altro non si conosce che fine fanno gli immensi proventi dei verbali – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Il Codacons è certamente a favore delle sanzioni per le violazioni del Codice della Strada, ma al tempo stesso esige massima trasparenza sul loro reale utilizzo, nel timore che molti Comuni alimentino il business delle multe al solo scopo di far cassa e ripianare i buchi di bilancio”.
L’art. 208 del Codice della Strada – spiega l’associazione – non lascia infatti spazio all’immaginazione, stabilendo che i proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie siano destinati:
a interventi di sostituzione, di ammodernamento, di potenziamento, di messa a norma e di manutenzione della segnaletica delle strade di proprietà dell’ente;
al potenziamento delle attività di controllo e di accertamento delle violazioni in materia di circolazione stradale, anche attraverso l’acquisto di automezzi, mezzi e attrezzature dei Corpi e dei servizi di polizia provinciale e di polizia municipale;
ad altre finalità connesse al miglioramento della sicurezza stradale, relative alla manutenzione delle strade di proprietà dell’ente, all’installazione, all’ammodernamento, al potenziamento, alla messa a norma e alla manutenzione delle barriere e alla sistemazione del manto stradale delle medesime strade.