Non solo negligenze mediche, probabili falsificazioni della cartella clinica, (ritiene così il pm in quanto la morte della bimba sarebbe avvenuta 3 h prima ) e non solo, l’anestesista era tranquillamente al bar con delle amiche, la macchina per l’ossigenazione non funzionava bene (era stato fatto notare da un medico). C’era personale infermieristico e uno degli anestesisti che lavoravano “in nero”, (come il dottor Santilli la cui presenza in sala operatoria non è stata indicata sulla cartella clinica).

Una fonte confidenziale sussurra: qualcuno ha parlato di duecentomila euro che gli sarebbero stati dati sottobanco affinché si assumesse tutta la responsabilità della vicenda. Una accusa sulla quale non sono stati trovati riscontri, anche se le indagini continuano.

Villa Mafalda prende  le distanze dalla vicenda.,..rimangono sotto inchiesta i professori Giuseppe Magliulo e Dario Marcotullio, (otorini,) i dottori Piefrancesco Dauri e Federico Santilli, (anestesisti), la dottoressa Rossella Moscatelli, direttrice sanitaria della Casa di cura. “Sono accusati, in concorso tra loro, di aver impedito la ricostruzione reale della dinamica letale dell’intervento chirurgico.”, concordando la falsa versione con gli altri indagati –così il pm- redigendo un certificato di morte, in cui si indicava falsamente l’orario del decesso di Giovanna Fatello».

“Al peggio non c’è mai fine, servono leggi che attribuiscano la responsabilità ai medici quando ci sono, non che li sgravino, come nelle proposte di Lorenzin &C.!” si infervora Ivano Giacomelli Segr. Naz del Codici, “nel caso specifico, fatti ancora più mostruosi sono contestati agli imputati, vorrei indurre tutti alla riflessione, i medici hanno illuso la mamma della piccola defunta dicendo che era in ripresa, invece era deceduta già da circa 3 ore!  L’accaduto è incommentabile, lascio a voi le conclusioni” .

Aiutateci a fermare questo mostruoso disegno di legge, da noi denominato #salvamedici, aderite alla petizione  cliccando Fermiamo il DDl #salvamedici