Secondo quanto comunicato oggi dalla Banca d’Italia, nel mese di ottobre prosegue il calo dei prestiti bancari ai privati, registrando una contrazione su base annua del 3,7% (-3,5% a settembre). I prestiti alle famiglie sono scesi dell’1,3% sui dodici mesi (-1,1% a settembre); quelli alle società non finanziarie sono diminuiti, sempre su base annua, del 4,9% (-4,2% a settembre).
Per il Codacons è scandaloso che le banche si tengano i soldi invece di fare il loro mestiere di rimetterli in circolo ed è ancora più vergognoso che, quelle rare volte che li prestano, lo facciano a caro prezzo, con spread assurdi ed ingiustificati, a fronte di un costo del denaro ai minimi storici.
L’associazione ricorda che alcune banche hanno concesso finanziamenti applicando addirittura tassi usurari. La recente sentenza della Corte di Cassazione n. 305/2013 , secondo la quale, nel calcolo ai fini della legge anti-usura n.108/1996, devono essere presi in considerazione tutte le spese e le voci di costo relative all’erogazione di una somma di denaro in prestito, compresi gli interessi di mora, ha aperto la possibilità per migliaia di cittadini di ottenere la restituzione degli interessi non dovuti già versati e corrispondere per il futuro la sola quota capitale.
Per questo si invita chi è strozzato dalle rate del mutuo o di un prestito a partecipare all’azione legale del Codacons, verificando se ha superato i tassi soglia previsti dalla legge.
Rispetto, infine, allo scarso utilizzo della moneta elettronica, ancora poco utilizzata in Italia, dove l’83% delle transazioni viene eseguito in contante a fronte di una media europea del 65%, per l’associazione di consumatori questa quota potrebbe decisamente alzarsi se le banche non si inventassero costi e balzelli tanto assurdi quanto ingiustificati per l’uso della carta di credito o del bancomat, ad esempio facendo pagare un canone se non si spende almeno un tot all’anno con la carta di credito o non si fa almeno un prelievo al mese con il bancomat.