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Mutui, si vede la ripresa ma è ancora doccia fredda

Ripartono la domanda e le erogazioni di mutui di surroga (12% delle richieste e 17% delle erogazioni nel I trimestre 2014) con la surroga verso il tasso variabile che la fa da padrone (82% richieste) complice un progressivo e graduale rientro del caro mutui 2012-2013.

Nuova doccia fredda per l’immobiliare: transazioni -8% nel IV trimestre 2013 (-5,1% nel III trimestre 2013) e prezzi/mq -5,9% nel I trimestre 2014 (-4,4% nel IV trimestre 2013); è il decimo trimestre consecutivo di contrazione per il valore degli immobili.

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Sintesi andamento di mercato

“Dopo un primo periodo di disallineamento fra le dinamiche spread BTp-Bund e spread offerti dal sistema bancario sulle proprie offerte di finanziamento, a partire da febbraio 2014 le banche hanno iniziato a fattorizzare in maniera progressiva il minore costo di approvvigionamento della liquidità nel loro pricing mutui” – commenta Stefano Rossini, Amministratore Delegato e Fondatore di MutuiSupermarket.it. “I primi oggi a beneficiare di questi tagli agli spread sono i richiedenti a minor rischio di credito, ossia da un lato, i richiedenti che investono in maniera importante nella casa e chiedono mutui per finanziare il 50% o 60% massimo del prezzo dell’immobile – a cui le banche dedicano offerte ad hoc – dall’altro i mutuatari esistenti, ovvero quelli che decidono di surrogare il proprio mutuo per ottenere risparmi significativi sulla rata mensile. Ciò è confermato dalle nostre rilevazioni che evidenziano un 17% delle erogazioni mutui nel I trimestre 2014 con finalità surroga. Per i prossimi mesi, se gli indicatori economici principali di ripresa – in primis domanda interna e occupazione – si muoveranno come atteso in direzione positiva, è ragionevole ipotizzare un’ulteriore riduzione degli spread sui mutui che potrebbero quindi arrivare ad attestarsi su valori attorno al 2%, non distanti dai livelli di inizio crisi del dicembre 2011”.

“L’altalenarsi della dinamica recessiva dell’andamento delle compravendite residenziali nel quarto trimestre 2013 conferma l’importanza per il settore bancario di conoscere il valore puntuale dei singoli immobili posti a garanzia dei propri mutui anche dopo aver concesso il prestito, ai fini di mantenere la giusta ponderazione del rischio e accantonamento capitale” – commenta Stefano Magnolfi, Direttore Real Estate Services di CRIF. “Anche Carmelo Barbagallo, responsabile della Vigilanza di Banca d’Italia ha affermato che la valutazione degli immobili dati in garanzie alle banche ‘è una delle maggiori criticità’ degli esami BCE in corso in vista dell’avvio della Vigilanza unica, pilastro dell’Unione bancaria. Strumenti quali l’AVM (Automated Valuation Model) saranno il nuovo modo per le banche italiane di tenere sotto osservazione semestrale i valori delle loro garanzie immobiliari, rivalutando i cespiti sulla base delle loro individuali caratteristiche quantitative e qualitative e non più applicando indici grossolani senza un’indicazione di attendibilità della rivalutazione”.

 Domanda di Mutuo

In un mercato dei mutui che sta lentamente risalendo la china – con le domande in crescita del +9,6% nel primo trimestre 2014 rispetto il primo trimestre 2013 – si conferma la progressiva riduzione dell’importo medio del mutuo richiesto, che nel primo trimestre 2014 raggiunge il minimo storico di 124.778 euro (contro i 136.378 del primo trimestre 2012), segno della perdurante prudenza che ancora caratterizza i comportamenti delle famiglie in questo inizio di anno.
Tale trend è confermato anche dall’incidenza delle erogazioni di mutui con importo inferiore ai 100.000 euro che arrivano a spiegare nel trimestre il 53% del totale.
Nel corso degli ultimi mesi risale leggermente l’incidenza delle domande di mutuo da parte di cittadini non italiani, passate dal 7,0% del totale nel 2012 al 7,4% del 2013.

 Offerta Mutui

Dopo un 2012 caratterizzato da un crollo dei nuovi flussi di mutui erogati (-49,6% rispetto al 2011), i recenti dati di Banca d’Italia mostrano un 2013 ancora in contrazione rispetto al 2012, con un -13,1% complessivo (dai 24,7 miliardi di euro erogati del 2012 ai 21,5 miliardi del 2013). Da evidenziare come le erogazioni di nuovi mutui nel quarto trimestre 2013 segnino un -7,5% di contrazione anno su anno, in aumento rispetto al -6,8% del terzo trimestre 2013, segno di un mercato dei mutui altalenante che a fine 2013 stenta ad imboccare un chiaro percorso di ripresa.
Lo spread BTp-Bund si assesta oggi attorno attorno all’1,65%, ai minimi degli ultimi 3 anni e allo stesso livello di maggio 2011, periodo in cui la crisi del sistema finanziario italiano non aveva ancora iniziato a palesarsi. Il migliorato scenario finanziario sta progressivamente traducendosi in una diminuzione degli spread offerti dalle banche sui propri mutui. A marzo 2013 infatti i migliori spread offerti sui mutui a tasso variabile e fissi si posizionano attorno al 2,45% – 2,50%, ben lontani dal 3,30% – 3,60% del marzo 2012.
Tali spread medi sono calcolati con riferimento ad un mutuo di importo 140.000 euro a 20 anni con immobile a garanzia di valore 220.000 euro (percentuale di intervento pari al 64%, in linea con le medie di mercato 2011-2013). Non tengono conto, quindi, di numerose offerte speciali apparse sul mercato a partire da inizio 2014 dedicate a mutuatari che finanziano l’acquisto della propria casa con percentuali di intervento del mutuo inferiori al 50%, del valore della casa, offerte che permettono di ottenere spread su mutui a tasso variabile particolarmente scontati e oscillanti fra il 2,10% e il 2,40%.

 Immobili a garanzia

Tra le evidenze presentate nella Bussola CRIF MutuiSupermarket emerge anche che, mentre si registrano i primi segnali di ripresa sul fronte della domanda di mutui residenziali, le compravendite sembrano non aver ancora invertito la propria traiettoria di decrescita. Il calo delle compravendite registrato nel quarto trimestre 2013 risulta infatti pari al -8,0% rispetto al quarto trimestre 2012, mostrando una dinamica recessiva in aumento rispetto al -5,1% registrato nel terzo trimestre 2013.
Peraltro questa dinamica risulta coerente con quanto osservato sullo stesso periodo per i nuovi flussi erogati di mutui residenziali, segnali di un mercato immobiliare e dei mutui che stentano a riprendere un chiaro percorso di ripresa. Il numero di transazioni residenziali per l’intero anno 2013 mostra infatti una contrazione pari al -9,2% rispetto al 2012 (da 444.017 transazioni del 2012 alle 403.125 del 2013).
In questo scenario, nel primo trimestre 2014 il valore medio degli immobili forniti in garanzia si attesta attorno ai 177.000 euro (contro i circa 183.000 Euro del quarto trimestre 2013). Anche il prezzo medio al metro quadro nel primo trimestre 2014 si caratterizza per un segno negativo, pari a -5,9% rispetto al primo trimestre 2013, segnando quindi una contrazione in aumento rispetto al -4,4% del quarto trimestre 2013.
Peraltro, la contrazione del -5,9% va a sommarsi al -3,7% del primo trimestre 2013 e al -4,7% del primo trimestre 2013, segnando il decimo trimestre consecutivo di riduzione dei prezzi al mq degli immobili forniti in garanzia al mutuo. Nel complesso, i prezzi medi al metro quadro degli immobili di nuova costruzione sembrano più resistenti alle dinamiche di crisi del settore, registrando nel primo trimestre 2014 un calo delle quotazioni del -0,8% da confrontarsi con una flessione del -5,5% relativo agli immobili usati.
Da sottolineare come la dinamica negativa delle quotazioni investa tutte le aree italiane anche se con intensità differente: i dati sul primo trimestre 2014 mostrano infatti una riduzione maggiore nel Nord Est e Sud/Isole, rispettivamente con un -5,3% e un -4,4%; nel Nord Ovest e Centro si registrano un più contenuto -3,2% e -3,0%, con i prezzi sembrano meglio resistere agli effetti della crisi economica.

Fonte: mutuisupermarket.it

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Mutui prima casa, è ufficiale: il Fondo Consap è stato rifinanziato. Al via le domande

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L’avevamo già anticipato lo scorso 2 aprile, a seguito dell’annuncio fatto dal ministro Luigi Di Maio, ma ora è ufficiale. Il Fondo di garanzia gestito dalla Consap per l’acquisto della prima casa è stato rifinanziato. Il provvedimento è stato inserito nel Decreto Legge Crescita pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dello scorso 30 aprile.

È quindi ora possibile presentare la domanda per chiedere la garanzia del 50% per un mutuo di massimo 250mila euro per l’acquisto della prima casa, non di lusso, anche con interventi di ristrutturazione purché tesi all’aumento dell’efficienza energetica.

La garanzia può essere chiesta da tutti senza limite di reddito e di età, a patto di non essere proprietari di altri immobili, fatta eccezione per quelli ricevuti a seguito di successione o concessi a titolo gratuito a genitori o fratelli.

Attualmente sono 180 gli sportelli bancari presso i quali è possibile consegnare la domanda.

Per scaricare il modulo di richiesta al Fondo Consap, clicca qui

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Gruppi segreti Facebook-prodotti Juice Plus, sanzioni da un milione di euro per pratica commerciale scorretta

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Il 27 marzo 2019 l’Autorità ha concluso un procedimento istruttorio nei confronti delle società The Juice PLUS+ Company Srl, The Juice PLUS+ Company Ltd, The Juice Plus+ Company Europe GmbH, The Juice Plus+ Company LLC, accertando che le stesse commercializzano integratori alimentari e prodotti sostitutivi dei pasti a marchio JuicePlus+ con modalità di promozione ingannevoli e non trasparenti attraverso il canale  social media marketing Facebook, in violazione del Codice del Consumo .

In particolare, il procedimento ha riguardato due profili: innanzitutto, la strategia di vendita adottata da JuicePlus incentiva la condivisione di esperienze di consumo non necessariamente autentiche. Nello specifico, è stata esaminata una forma di marketing occulto realizzata principalmente tramite pagine e gruppi segreti Facebook, consistente nel non rendere palese che i venditori dei prodotti JuicePlus agiscono nel quadro della propria attività commerciale, i quali, al contrario, si presentano falsamente sotto la veste di consumatori.

In secondo luogo, è stata accertata l’ingannevolezza delle informazioni diffuse con riguardo alle caratteristiche principali dei prodotti e dei risultati che si possono attendere dal loro utilizzo, soprattutto in termini di efficacia dimagrante e curativa, promettendo che con l’assunzione dei prodotti in esame sia possibile guarire da talune patologie o ottenere notevoli cali ponderali in poco tempo.

Inoltre, l’Autorità ha osservato che in un contesto virtuale, l’assenza degli elementi  caratterizzanti l’interazione consumatore-venditore richiede ai professionisti di adottare tutte le misure necessarie per evitare le confusioni di ruolo e, dunque, comportamenti scorretti da parte dei venditori affiliati. Di conseguenza, JuicePlus avrebbe dovuto esercitare una specifica cautela nelle indicazioni date ai propri affiliati ed effettuare un controllo esteso del loro operato, con l’applicazione di sanzioni disincentivanti.

Pertanto, l’Autorità ha ritenuto che la pratica commerciale descritta risulti scorretta ai sensi degli artt. 20, 21, 22 comma 2 e 23, comma 1, lett. aa) del Codice del Consumo e ha sanzionato le società coinvolte per un milione di euro.

 Nel corso del procedimento, l’Autorità si è avvalsa della collaborazione del Nucleo Speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Roma, 15 aprile 2019

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Caso Diamanti, vertice tra BPM, ADICONSUM e Federconsumatori

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Incontro con l’A.D. di BancoBPM Adiconsum e Federconsumatori:Abbiamo denunciato il grave disagio dei risparmiatori
Ora BancoBpm dimostri l’attenzione verso i clienti


9 aprile 2019
 – Si è tenuto a Milano, nel tardo pomeriggio di lunedì 8 aprile, l’annunciato incontro sulla vicenda “diamanti”, tra le delegazioni delle associazioni dei consumatori Adiconsum e Federconsumatori con il BancoBpm, rappresentato dall’amministratore delegato Giuseppe Castagna, dal vice direttore generale Salvatore Poloni e il responsabile della task force Annibale Ottolina.

Nel corso dell’incontro, le Associazioni Consumatori hanno espresso il pesante disagio dei clienti che hanno investito in diamanti, le giuste aspettative di ristoro dei propri risparmi, la buona pratica di altre banche che hanno proposto l’acquisto delle pietre e che hanno integralmente rifuso l’importo investito.

L’amministratore delegato, condividendo le affermazioni delle Associazioni Consumatori sullo stato d’animo dei clienti, ha ribadito la volontà del BancoBpm di trovare soluzioni eque, ancorché differenziate nella diversa tipologia delle posizioni coinvolte.

Adiconsum e Federconsumatori hanno proposto all’amministratore delegato la necessità di rifondere i risparmiatori a partire dagli investimenti più bassi ed arrivare al ristoro del valore complessivo dell’investimento, tenendo conto anche della difficoltà di realizzo del bene acquistato.

Inoltre, stante le difficoltà oggettive del curatore, nel consegnare nel breve le pietre in deposito presso la società IDB, è stato richiesto al BancoBpm di considerare la lettera di possesso delle pietre che il curatore invierà agli investitori, quale elemento probante per effettuare il ristoro.

A fronte delle proposte delle Associazioni Consumatori, l’amministratore delegato ed il vice direttore generale, hanno dichiarato di rispondere in tempi brevi alle richieste effettuate.

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