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Nasce AcquaOggi.it: uno spazio web di competenze, analisi, opinioni e aggiornamento tecnologico

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AcquaOggi.it nasce guardando al presente ma con un approccio futuristico. Chiameremo Acqua 2.0 il primo convegno che organizzeremo per l’inizio di aprile, guarderemo al domani partendo dalla realtà dei fatti. Già, perché è inutile nasconderselo, il Servizio Idrico Integrato è oggi decisamente lontano da quella che dovrà divenire una filiera industriale capace di trasformarsi in reale opportunità per imprese e, soprattutto, per i cittadini.

Qual è la fotografia, il punto da cui partire? Abbiamo scelto il nome Acqua Oggi per dire senza mezzi termini dove siamo, qual è lo stato dell’arte. Desideriamo fare informazione in un settore dove la politica nazionale ancora opera per l’interesse di pochi, presentando al tempo stesso, a livello territoriale, una miriade di altri interessi politico-locali in grado di influenzare i gestori; e determinando non investimenti ma costi (assunzioni, appalti, piccole opere su richiesta di questo o quell’amministratore locale, magari a scopo elettorale) secondo una consolidata tradizione italica. Andremo dunque a operare in un contesto dove non solo sarà difficile far rispettare la regolazione ma sarà ancora più difficile far rispettare le leggi vigenti.

Sono innumerevoli gli AATO dove anche a causa di una scarsissima competenza tecnica accade che – a partire dalla misurazione, fino alla qualità o alla semplice regolarità della fatturazione – si proceda in un vero e proprio caos gestionale. Sono innumerevoli i contesti in cui non solo non esistono carte servizi ma dove persino le tariffe sono differenti per singoli (a volte piccoli) comuni. Per non parlare del grande effetto mediatico che hanno sull’opinione pubblica le notizie sul settore – perlopiù legate a disservizi – senza vi sia se non raramente un reale tentativo d’informazione. Basta una perdita stradale per far sì che un piccolo consigliere comunale o un rappresentate di un comitato spontaneo rimanga un mese sui giornali locali, con obiettivi elettorali a discapito dell’informazione agli utenti e perseguendo un vantaggio proprio.

Occorre dunque un’idea diversa che si leghi al termine “servizio”, che si svincoli da quella che è talvolta una passerella delle associazioni di categoria nazionali e arrivi a garantire uniformità di gestione in tutto il Paese; creando filiera di regolazione, monitoraggio, controllo e gestione omogenea. Prendendo di petto i problemi legati a olografia dei territori, difformità di gestione, dimensione dei gestori, competenze di amministratori e tecnici del settore, che rappresentano oggi i principali vulnus del comparto idrico.

Affronteremo con un approccio analitico temi quali la programmazione integrata di servizi di consulenza pensando per esempio alle enormi differenze di quantità d’acqua disponibile nei vari territori e al meccanismo di captazione, adduzione e depurazione, sia in termini di gestione che di regolazione e controllo. Dall’analisi di piani d’ambito coerenti con le sorgenti del territorio gestito ci spingeremo fino al confronto internazionale (sarebbe utile per esempio studiare quanto accade in USA e in particolare nel sud della California mutuando l’esperienza di http://www.mwdh2o.com di cui si parlerà al convegno Acqua 2.0 di Roma del 9 aprile).

Con acquaoggi.it tutti avranno parità di accesso alle informazioni su regolazione, tecnologie e controllo. Energia Media, editore di acquaoggi.it e di industriaenergia.it, nonché organizzatore di eventi sul tema, sarà un punto d’incontro di criticità e soluzioni, in grado di mettere in comune competenze e professionalità diverse. Un servizio di informazione integrato tra reti locali e nazionali che valorizzerà le competenze di tutti i soggetti preposti a un quanto mai auspicato rilancio industriale (sostenibile da tutti i punti di vista) del settore.

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Consumatori

Bollette, forse cancelliamo la riforma delle tariffe

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Finalmente abbiamo un TRIBUNO dei consumatori, il Sen. Gianluigi Paragone

Grazie al post di Rita Dalla Chiesa si è riaperta una speranza!

Vi ricordate la famosa riforma delle bollette voluta dall’ex presidente ARERA GUIDO PIER PAOLO BORTONI che aveva dato origine alla teoria delle famiglie numerose che consumano tanto, e che essendo milioni, dovevano essere sussidiate al posto delle vecchiette sole e dei single squattrinati?

Quella riforma, che esiste da circa 3 anni, vi ha spalmato i costi degli oneri e dei servizi in maniera fissa senza tenere conto del vostro atteggiamento al risparmio, insomma la cosiddetta Riforma Bortoni per le famiglie ricche e numerose era un regalino, ma non certo per i consumatori vulnerabili.

Per chi vuole rivedere la storia basta che torni a leggere il link postati ma sopratutto vedere questo video

Ma ora pensiamo al futuro. Il tema è che questa odiosa riforma, ha sostanzialmente azzerato i comportamenti virtuosi e sopratutto per le seconde case è diventata un bagno di sangue.

Oggi, dopo aver tentato invano di trovare qualche Parlamentare interessato (ne avevo parlato con quasi tutti gli “esperti dell’energia”), è rimasta in vigore senza che nessuno si ponesse il dubbio se dovesse essere cancellata.

Insomma cercavamo qualcuno, a 3 anni di distanza dall’entrata in vigore di quell’ingiustizia sociale che cancellava i comportamenti virtuosi e bucava le tasche di 13 milioni di italiani, sopratutto per le persone che vivono da sole. Qualcuno che si ponesse il dubbio se la RIFORMA TARIFFARIA andava cancellata o meno.

Non si è trovato nessuno che si prendesse l’incarico di imporre all’ARERA la revisione, ma forse oggi abbiamo finalmente il piacere di annunciarvi che qualcuno c’è. Infatti il Senatore Gianluigi Paragone si sta occupando della questione ed ha presentato un atto di sindacato ispettivo (nulla di che ma almeno cominciamo da qualche parte).

Ecco il video di Gianluigi Paragone che annuncia questo.

Ed ecco il testo dell’impegno rivolto al GOVERNO e che speriamo facciano presto, visto che non impatta in alcun modo sulle finanze pubbliche, si tratta solo di cancellare delle misure di regolazione dell’autorità di settore.

Legislatura 18 – Atto di Sindacato Ispettivo n° 1-00124 Pubblicato il 14 maggio 2019, nella seduta n. 112

Primo firmatario: PARAGONE 

Il Senato, premesso che: con delibere n. 582 del 2015, n. 782 del 2016, n. 799 del 2016 e n. 899 del 2016 l’ARERA ha riformato con decorrenza 1° gennaio 2018 la tariffa elettrica domestica;

con le bollette dell’energia elettrica, oltre ai servizi di vendita, ai servizi di rete e alle imposte, si pagano, altresì, costi per attività di interesse generale, tra i quali ad esempio il sostegno alle fonti energetiche rinnovabili, denominati “oneri di sistema”, che si traducono in una mera maggiorazione della bolletta ed il cui gettito è destinato alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico previsti in attuazione di disposizioni normative primarie di ARERA (già AEEGSI);

con riferimento alle bollette di fornitura domestica, gli importi richiesti attengono: alle spese per quota energia, composta da una quota fissa e una quota variabile; alle spese per il trasporto dell’energia elettrica e la gestione del contatore, composti da quote fisse (e quote variabili legate ai consumi); alle spese per oneri di sistema, tali intendendosi quelli destinati alla copertura di costi relativi ad attività di interesse generale per il sistema elettrico; alle imposte e all’IVA;

una quota parte di tali oneri si applica indipendentemente dal consumo e dal godimento del servizio;

l’importo di tali voci è conteggiato attraverso criteri non indicati;

applicandosi una rilevante quota parte di tali oneri indipendentemente dal consumo, si traducono in un ingiustificabile aggravio per le famiglie e, più in generale, per tutti quelli che consumano poca energia;

inoltre, l’applicazione di costi fissi, indipendentemente dal consumo, è motivo disincentivante per il consumatore, anche in ordine ad acquisti immobiliari, ove destinati a seconda casa o casa di vacanze;

il settore immobiliare, che ancora sconta la crisi del 2008, è gravato, oltretutto, da un gettito tributario che nel 2018 ha quasi raggiunto la soglia 40 miliardi di euro a causa di tre tipologie di prelievo: patrimoniale (Imu e Tasi), reddituale (cedolare secca sugli affitti abitativi, Irpef, Ires e registro e bollo sulle locazioni) e sui trasferimenti (Iva, registro, ipocatastali e imposte di successione e donazione), impegna il Governo a ricondurre ad equità le spese specificate in premessa, con particolare attenzione agli utenti, che realizzano bassi consumi, applicando a tali consumatori una riduzione proporzionale della quota fissa, mediante apposite interlocuzioni con i venditori e con l’Arera, da avviarsi in tempi brevissimi.

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Consumatori

Come abbattere il costo delle Bollette. Approfondimento del #TG2Italia

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🏚FINCHE’ C’E’ VITA C’E’ BOLLETTA- SIAMO RIMASTI IN BOLLETTA….MA NON SAPPIAMO LEGGERLA

Se pensi alla #casa come una bottiglia e gli fai un buco sotto, avoglia a riempirla sempre, perderà comunque. Come fare quindi a ridurre realmente il costo delle bollette?

📺Super approfondimento di #tg2Italia su Rai2 con:

– Luigi Gabriele di ADICONSUM NAZIONALE 

Gian Battista Baccarini di Fiaip – Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali 

#StefanoSaglia #arera

Temi:

-Mercato libero o tutelato?

-Bonus Casa

-Bonus Ristrutturazione

-Isolamento termico

-Bollette & Truffe

🏠PRIMA LA CASA 🏠

MA PRIMA DI COMPRARLA E /O AFFITARLA, PENSA A COME é FATTA…..

Rivedi l’approfondimento del 13 maggio 2019 condotto da Stefania Zane  ⬇️⬇️⬇️

Tg2
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Consumatori

Marketing (L. Gabriele) a Radio Cusano Campus: “Basta volantini cartacei, usiamo le mail”

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Fonte Radio Cusano

“Chi vuole ricevere informazioni sulle promozioni si faccia mandare una mail, o un messaggio whatsapp. Non siamo più nelle condizioni di sprecare in questo modo. Ho deciso di boicottare tutti quelli che si promuovono tramite volantino, ho deciso di non acquistare prodotti che hanno un packaging invadente. Tanto packaging corrisponde a poca qualità. Dove c’è tanta carta, tanta plastica, tanto spreco, non c’è molto da mangiare all’interno.”

Dall’intervista a Luigi Gabriele, andata in onda stamani a Tutto in Famiglia.

Livia Ventimiglia Annalisa Colavito
#pubblicitàsostenibile #marketing #ambiente
#stop #volantini

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