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Consumatori

Nasce la lobby dei consumatori

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Premiati i deputati per la loro attività pro consumatori,Baldelli(Fi) Bonafede (M5S) e Fissore (PD)baldelli bonafede_fissore bonafede_gabriele

Ieri, 26 ottobre, presso la Sala Capranica del Senato, in piazza Capranica a Roma, si è tenuto l’evento “Onorevole Consumatore”, promosso da Rete Consumatori Italia(Assoutenti, Casa del Consumatore e Codici) che ha premiato i deputati più vicini alle battaglie per la difesa dei diritti dei cittadini in materia di consumo.
L’evento è stato costituito con lo scopo di creare una rete permanente tra politica e  RCI, associazione nata nel maggio 2015 dall’unione di Codici, Assoutenti e Casa del Consumatore, con lo scopo di dare voce univoca ai consumatori, che uniti diventano più forti.
Alla tavola rotonda, moderata dalla giornalista di radio Cusano Campus Livia Ventimiglia, hanno partecipato i Presidenti di Rete Consumatori Italia: Ivano Giacomelli di Codici, Furio Truzzi di Assoutenti, Giovanni Ferrari di Casa del Consumatore, e tre parlamentari che si sono distinti, nel corso della loro legislatura, come punti di riferimento, di attenzione e di dialogo per le Associazioni dei Consumatori sui temi consumeristici di maggiore attualità.
I temi affrontati sono stati molteplici e interessanti, ricchi di spunti orientati a voler trovare un punto di incontro tra consumatori, associazioni consumatori e politica.
E’ emersa la volontà di realizzare un nuovo progetto politico rivolto alla creazione di una lobby dei consumatori.
Non più nell’accezione negativa del termine che fino ad oggi ha acquisito in Italia, ma come concetto positivo di rafforzamento. Le Associazioni Consumatori soltanto essendo unite e compatte, possono diventare più forti e organizzate nell’affrontare le tematiche con Autorità, aziende e poteri forti. Si mira alla creazione di un sistema di contropoteri che bilanciandosi permettano di procedere il più possibile su una linea retta.
In un contesto in cui i Governi rispondono ai dettami di poteri forti, quello che si vuole riconoscere e consolidare è il ruolo chiave svolto dai consumatori nelle decisioni politiche. Per queste ragioni si è voluto premiare chi, nella propria attività legislativa si è distinto in tali ambiti.
Le motivazioni che hanno spinto RCI alla premiazione dei tre parlamentari possono essere così riassunte:
Simone Baldelli ha caratterizzato la sua attività politico-parlamentare per un forte impegno in difesa dei diritti dei cittadini su una serie di temi molto concreti ed attuali, legati a tre filoni: violazioni del codice della strada, violazioni del codice del consumo, irregolarità da parte delle aziende di acqua, gas e luce a danno degli utenti e funzionamento P. A.: mancato rispetto dell’impegno ad assumere i vincitori di concorso, restituzione del bonus degli 80 euro da parte di cittadini incapienti, prevenzione di irregolarità nella riscossione del Canone RAI, revisione criteri ISEE per portatori di disabilità.
Elena Fissore ha svolto diverse attività in favore dei consumatori/cittadini: la sua attività è stata incisiva soprattutto per le tutele relative ai contratti stipulati per telefono. L’Italia infatti ha “irrigidito” la direttiva europea prevedendo la possibilità per il consumatore di avere il contratto in forma scritta e non di sottoscriverlo solo per telefono. La direttiva inoltre ha esteso il diritto di recesso a quattordici giorni e aumentato le trasparenze per gli acquisti online.
La Class Action che negli USA e in Inghilterra funziona molto bene permettendo a gruppi omogenei di consumatori di agire contro una stessa impresa, in Italia è un fallimento. Ad oggi la proposta di legge è stata votata quasi all’unanimità dalla Camera ed è arrivata da poco all’esame delle commissioni in Senato.
Ddl concorrenza 2015: gli sforzi si sono concentrati soprattutto nell’ambito del mercato tutelato esistente per i contratti luce/gas attraverso la presentazione di diversi emendamenti che portassero al suo mantenimento o per lo meno assicurassero la maggior tutela possibile ai consumatori nell’ambito del passaggio che condurrà all’abolizione dello stesso.
Alfonso Bonafede per le disposizioni in materia di azione di classe. La proposta di legge del M5S, approvata all’unanimità nel 2015 ma rimasta insabbiata in Senato, sulla Class Action ha effetti importantissimi: rende più forti i cittadini e le piccole-medie imprese che possono unirsi e far valere i loro diritti anche nei confronti di lobby bancarie, assicurative, petrolifere; spinge le imprese che sono sul mercato a comportarsi in maniera corretta ed onesta; infine, riunendo in un unico contenzioso più cause, ridurrebbe il numero delle stesse, facendo diminuire i costi che i cittadini devono sostenere.

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Consumatori

Via libera della Camera alla videoserveglianza nella Asili

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Una ottima notizia per il Codacons il via libera dell’Aula alla procedura d’urgenza per l’esame della proposta di legge sulla videosorveglianza negli asili nido e nelle strutture socio-assistenziali per anziani e disabili.

“Da più di dieci anni ci battiamo affinché vengano introdotte telecamere negli asili e nelle scuole, e presso le strutture sanitarie, perché si tratta dell’unica misura realmente utile per combattere violenza e maltrattamenti a danno dei più deboli – afferma il presidente Carlo Rienzi – In Italia sono infatti aumentati a dismisura i casi di bambini malmenati dalle maestre o di disabili e anziani abusati presso cliniche e strutture sanitarie, casi portati all’attenzione pubblica solo grazie ai sistemi di videosorveglianza installati per ordine della magistratura”.

“Invitiamo Governo e Parlamento a non cedere alle pressioni della lobby dei sindacati che, specie nel settore scolastico, si sono schierati contro la presenza delle telecamere, che al contrario potrebbero tutelare anche gli insegnanti contro episodi di bullismo” – conclude Rienzi.

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Consumatori

Ferrovie: Federconsumatori esposto a Trenitalia sui tempi di percorrenza delle tratte regionali

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La “traccia orario” è il tempo assegnato ad un treno per percorrere una certa relazione.

Il tempo impiegato dovrebbe ricavarsi dalla formula t=S/v; dalla quale risulta evidente come il tempo necessario è in rapporto sia allo spazio da percorrere, sia alla velocità.

In realtà in ferrovia non bastano questi elementi per determinare la “traccia orario”, se ne aggiungono alcuni (spesso motivati), e altri di cui nessuno capisce la motivazione.

Solo Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana sono in grado di capire perché per percorrere la relazione Pescara-Montesilvano con treni regionali (ma ci sono centinaia di casi analoghi in Italia) a volte bastano 4 minuti altre volte ne occorrono 17. Eppure, nel caso considerato, i treni viaggiano a velocità simile, non ci sono fermate intermedie e la distanza tra le stazioni è sempre la stessa; ma i tempi assegnati ai treni per percorrere la stessa distanza sono diversissimi.

Un problema che non va sottovalutato, dal momento che ogni minuto di percorrenza di un treno costa alla collettività circa 10 euro.Questo vuol dire che, se al treno Montesilvano-Pescara si assegnano 13 minuti più del dovuto, la comunità pagherà in più 130 euro al giorno; quasi 50.000 euro ogni anno, solo per quel treno! (E questo vale per tutte le altre tratte interessate!

Se il risultato dei vari algoritmi utilizzati per calcolare il prezzo dei servizi da pagare conserva l’apparenza della neutralità, la traccia oraria è chiaramente determinata dagli interessi delle Ferrovie, senza che nessuno possa eccepire alcunché.

Eppure dalle tracce orario dipendono: 1) i costi sostenuti dalle regioni per pagare i corrispettivi a Trenitalia per l’offerta del servizio regionale; 2) la possibilità di applicare o meno le sanzioni a Trenitalia in caso di ritardo; 3) la qualità del servizio ferroviario regionale ;4) la concreta possibilità di apertura del mercato ferroviario.

Per evidenziare un abuso di posizione dominante da parte delle Ferrovie italiane nel mercato ferroviario, la Federconsumatori ha presentato un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Lo stesso esposto è stato inviato all’Autorità di Regolazione dei Trasporti e, per conoscenza, anche al Ministro dei Trasporti (con due precedenti esposti della nostra Associazione al Garante, sono state comminate due diverse sanzioni: la prima da un milione di euro nel 2014, la seconda da cinque milioni di euro nel 2017).

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Consumatori

Paghereste un caffè l’80% in più della media? La polemica su Starbucks a Milano

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Starbucks, il colosso del caffè americano sbarca in Italia con il primo mega store a Milano: per il nostro Paese si tratta di una piccola rivoluzione culturale che da una parte, sicuramente, amplia la concorrenza tra bar e caffeterie, dall’altra suscita qualche perplessità sui costi, davvero molto alti. Pagare un caffè espresso 1,80 è davvero esagerato, senza contare i 3,50 euro del caffè americano, per poi salire di prezzo per caffè più sofisticati: è l’80% in più rispetto alla media milanese!

Secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili dell’Osservatorio prezzi e tariffe del ministero dello Sviluppo economico, infatti, che utilizza i prezzi ufficiali rilevati dagli Uffici comunali di statistica nell’ambito della rilevazione mensile dell’Istat, in media il caffè espresso a Milano costa 1 euro, 1,10 euro la quotazione massima. Da Starbucks, quindi, si paga l’espresso, mediamente, 80 centesimi più rispetto al resto della città, 70 centesimi di differenza considerando i bar più cari. Considerato che per molti il caffè al bar è un’abitudine giornaliera irrinunciabile, diventa quasi un lusso!

Ma quanto costa, invece, il caffè fatto in casa? In generale utilizzando 7 grammi di miscela,  il caffè casalingo costa mediamente 12 centesimi, quindi andare da Starbucks ci costa il 2471% in più della tazzina di caffè home made.

Non tutti sanno però che il costo del caffè di casa dipende anche dallo strumento utilizzato: una tazzina di caffè con la tradizionale moka costa infatti circa 0,12 centesimi, mentre con la macchinetta a capsule 0,41 centesimi; per sapere qual è la macchinetta per il caffè più adatta alle diverse esigenze e confrontare i prezzi del caffè fatto con moka, macchinetta automatica, a capsule o a cialde, leggi la nostra indagine Quanto ci costa un caffè espresso fatto in casa

Autore: Unione Nazionale Consumatori

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