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Nasce la più grande associazione consumatori italiana, RCI ReteConsumatoriItalia

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Una Rete costruita all’insegna dell’indipendenza, con l’obiettivo di rafforzare l’azione di tutela del consumatore sul territorio mettendo insieme sedi, sportelli e professionalità. Una scelta politica di unione all’interno del consumerismo italiano, aperta a tutti, costruita all’insegna dell’indipendenza. Si presenta con questo identikit “Rete Consumatori Italia”, il nuovo soggetto frutto della collaborazione fra Assoutenti, Codici e Casa del Consumatore, che hanno dato l’annuncio dell’accordo oggi a Roma nell’ambito del congresso Codici.Le tre associazioni hanno condiviso la necessità di rafforzare l’azione di tutela del consumatore sul territorio, mettendo insieme sedi e professionalità: conserveranno la propria autonomia ma condivideranno sedi, progetti e competenze per attuare progetti comuni, attività di informazione, assistenza e consulenza, con l’obiettivo primo di fare Rete in tutta Italia per l’assistenza ai consumatori. “Con questa iniziativa – dicono i promotori – le associazioni si propongono di assicurare il diritto a concorrere alla partecipazione politica, economica e sociale al pari delle altre categorie economiche dell’impresa e del lavoro in un quadro di nuove garanzie costituzionali”.
Si tratta di un progetto politico, che rivendica indipendenza da imprese, partiti, confessioni religiose e sindacali. E che vuole realizzare due poli di eccellenza: un centro studi su consumatori e consumerismo degno di questo nome e un’azione per rafforzare diffusione e impatto delle ADR. A spiegarlo è Furio Truzzi, presidente di Assoutenti: “Con questa iniziativa mettiamo insieme capacità, intelligenze e risorse per fare una rete coordinata in tutta Italia per l’assistenza e la tutela del singolo consumatore e per traguardare importanti obiettivi delle nuove politiche dei consumatori. Nel mercato ci confrontiamo con imprese e organizzazioni professionali di lavoratori che hanno ricevuto libertà che noi, in quanto Consumatori, non abbiamo – basti pensare al ruolo di sussidiarietà e all’uso dei fondi comunitari per finanziare, ad esempio, associazioni di imprese e centri studi. La navicella dei consumatori invece è ancora vocata al volontariato, mentre le strutture di studio sono agli albori”.
La nascita di questo nuovo soggetto rappresenta dunque una scelta politica per diventare più forti, per intercettare risorse e per dare ai consumatori più tutele. “Se non ho un centro studi – si domanda Truzzi – come faccio a contrastare le imprese che dimostrano di voler violare sistematicamente le regole del mercato con politiche aggressive?”. L’obiettivo di questo nuovo coordinamento, oltre quello di fare rete, è poi quello di lavorare su due poli di eccellenza: realizzare un centro studi degno di questo nome e un centro legale ADR-Class Action nel quale le azioni siano seguite da giovani laureati e avvocati. “È una rete aperta a tutti, all’insegna dell’indipendenza. E i primi frutti sono l’approvazione di un documento congiunto su Expo e sulla Carta di Milano – spiega Truzzi – I grandi temi come il TTIP ci fanno pensare che dobbiamo aggiornare il movimento dei consumatori e rinunciare agli spiriti di bandiera in un progetto per i consumatori degno degli anni Duemila”.
Aggiunge Ivano Giacomelli, segretario nazionale Codici: “Rete Consumatori Italia è la risposta a un bisogno di rappresentatività e rappresentanza reale. L’associazionismo dei consumatori ha vissuto, anche per sua colpa, un periodo di grande crisi legata a personalismi e frammentazione della rappresentanza. Queste tre associazioni hanno avuto il coraggio di superare questi limiti e porre in essere un percorso comune condividendo prima di tutto idee, poi uomini e mezzi. Pur nella nostra autonomia, si mette insieme un sistema di protezione sociale che diventa significativo. Le associazioni potranno rappresentare centomila iscritti, e la presenza articolata delle sedi porterà a ottimizzare l’uso delle risorse e a implementarle nella loro efficacia, diventando un punto di riferimento per i cittadini. Riusciremo così a superare il generalismo dei Consumatori e potremo cominciare a specializzarci”.
“Il primo documento che abbiamo prodotto è sul tema dell’Expo e sulla tutela dell’alimentare – prosegue il segretario nazionale Codici – Questo è il segnale di una nostra politica che cambia. Non è un’aggregazione per fare numeri ma è soprattutto un’aggregazione di idee. Faremo lobby aperta a tutte le organizzazioni che vogliono aderire a questo percorso. Per il prossimo futuro la parte più importante sarà quella di raccogliere adesioni per le azioni collettive”. La collaborazione, sostiene Giacomelli, nasce da un’esigenza diffusa di rappresentatività legata al fatto che “siamo consapevoli che il nostro peso specifico con l’impresa, la politica e la pubblica amministrazione è debole perché siamo frammentati. Vogliamo rappresentare una forte aggregazione di riferimento con una grande capacità di azione. È un obiettivo politico, non è una somma numerica”.
di Sabrina Bergamini
@sabrybergamini
Fonte: helpconsumatori.it

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Il Fatto Quotidiano: sostegno alla natalità, chi lo ha visto ?

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OGGI SUL IL #FATTOQUOTIDIANO

Sul #fattoquotidiano del 17 giugno 2019 l’approfondimento di Patrizia De Rubertis sul FONDO NATALITA’ del Governo Giallo/Verde

#Gardaland con auto blu ? Tutto è da mulino bianco.

✔️Ecco il pezzo di oggi su il Fattoquotidiano della super Patrizia De Rubertis in cui esortiamo il #governo a darsi una sveglia⏰

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Consumatori

Mercato Unico delle Comunicazioni: entrano in vigore i massimali tariffari per le chiamate internazionali nell’UE

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Dal 15 maggio il costo massimo delle chiamate internazionali all’interno dell’UE sarà di 19 centesimi + Iva al minuto e di 6 centesimi + Iva il costo massimo per l’invio di un messaggio di testo.

Dopo l’abolizione delle tariffe di roaming, l’UE effettua un ulteriore passo nella creazione di un mercato unico digitale mediante la riforma delle norme in materia di telecomunicazioni a livello UE e fissa i massimali tariffari per le chiamate internazionali. Si pone, in tal modo, fine ai costi eccessivi delle chiamate transfrontaliere sostenuti dai consumatori sia nel proprio paese che all’estero e alle grandi differenze di prezzo esistenti tra gli Stati membri. Una chiamata all’interno dell’Unione europea da rete fissa o mobile costava circa il triplo rispetto a quella nazionale (ma poteva arrivare a costare anche dieci volte di più), e il doppio se si trattava di un sms.

Le nuove tariffe che interesseranno i soli consumatori finali e che, al momento, non troveranno applicazione in Norvegia, Islanda e Liechtenstein, rappresentano una concreta risposta alle crescenti esigenze di connettività degli europei e una efficace azione atta rafforzare la competitività dell’UE.

Si tratta di una delle prime norme in materia di telecomunicazioni a trovare applicazione dal Dicembre 2018, data di entrata in vigore del Regolamento BEREC, che istituisce l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) e l’Agenzia di sostegno al BEREC (Ufficio BEREC), e del Codice delle comunicazioni elettroniche europee volto a fornire un quadro normativo armonizzato per la disciplina delle reti di comunicazione elettronica e dei servizi di comunicazione elettronica.

Il nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche (Direttiva (UE) 2018/1972), che dovrà essere recepito dagli Stati Membri entro la fine del 2020, porterà benefici e maggiore protezione ai consumatori sia che usino i tradizionali mezzi di comunicazione (telefonate e sms) che le App VoIP come WhatsApp o Skype, ecc.). Le nuove norme assicureranno:

  • accesso a internet a banda larga come servizio universale in modo che tutti i consumatori, compresi quelli economicamente vulnerabili, abbiano la possibilità di accedere a internet con una qualità accettabile e a prezzi accessibili;
  • informazioni maggiori e più trasparenti anche per poter comparare le differenti offerte;
  • più diritti in caso di risoluzione del contratto e quando si sottoscrivono contratti a pacchetto(per esempio tariffa con sms e chiamate incluse);
  • risarcimenti in caso di ritardi ingiustificati quando si cambia operatore
  • maggiore sicurezza per i servizi di comunicazione digitale(comprese le app online).

Al fine di garantire un approccio normativo comune e contribuire alla coerente attuazione delle nuove disposizioni, il BEREC ha pubblicato lo scorso 11 marzo delle linee guida complementari cui dovranno fare riferimento le Autorità di regolazione nazionali e ha pubblicato un video per spiegare la portata delle nuove regole in materia di roaming e chiamate internazionali all’interno dell’UE.

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Energia: L’ARERA precisa: lo stop ai maxi conguagli vale anche per le componenti fisse.

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12 Giugno 2019

Federconsumatori: Vigileremo affinché le compagnie rispettino questa indicazione.

Esprimiamo grande apprezzamento per il pronunciamento dell’ARERA che specifica lo stop ai maxi conguagli introdotto con la Legge di Stabilità del 2018, provvedimento che vieta ai fornitori di acqua, luce e gas di pretendere conguagli per consumi avvenuti più di due anni prima, vale per tutte le componenti della bolletta, quelle variabili e quelle fisse.

In molti casi Enel Energia, come segnala Confartigianato, ha richiesto il pagamento delle quote legate alla potenza, sostenendo che la prescrizione si applichi solo alle quote relative ai consumi.

Un importante chiarimento, quello fornito dall’Autorità, che ristabilisce equità di fronte alle pretese illegittime delle compagnie, che troppo spesso sfruttano cavilli e mancate specifiche all’interno delle normative per riscuotere costi impropri. Sarà nostra cura vigilare affinché le compagnie si attengano a tale indicazione dell’ARERA.

Invitiamo tutti i cittadini che dovessero essere incorsi in tali richieste illegittime delle società fornitrici di energia a contattare i nostri sportelli per attivare le tutele del caso.

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