Arriva la Naspi, nuova indennità di disoccupazione che decorrerà a partire dal prossimo 1° Maggio, in concomitanza con la Festa dei Lavoratori. Di seguito la sintesi delle quattro domande più frequenti inerenti al nuovo ammortizzatore sociale, tratti da nanopress.it (clicca qui per leggere l’articolo originale)

CHI NON RIENTRA NELLA NASpI – I dipendenti a tempo indeterminato delle P.A. e gli operai agricoli a tempo determinato o indeterminato.

CHI PUÒ RICHIEDERLA: possono richiedere la NASpI i lavoratori disoccupati «che possano far valere almeno 13 settimane di contribuzione nell’arco dei 4 anni che precedono l’inizio della disoccupazione e che abbiano almeno 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi che precedono l’inizio della disoccupazione».

QUANTO DURA: «La Naspi viene predisposta ogni mese per un numero di settimane che corrisponde alla metà delle settimane di contribuzione degli ultimi 4 anni».

COME CALCOLARLA: «si deve considerare la retribuzione ai fini previdenziali degli ultimi 4 anni. Questo importo va diviso per il numero di settimane di contribuzione e la cifra ottenuta deve essere moltiplicata per 4,33».

COME RICHIEDERE LA NASpI – La domanda può essere inoltrata all’INPS solo per via telematica entro il termine di decadenza di 68 giorni dalla cessazione del rapporto di lavoro (30 giorni nel caso di richiesta di liquidazione anticipata).

Per concludere, qualche informazione riguardante la perdita di fruizione della NASpI, che si verificherà allorquando (fonte strettoweb.com):
– Perda lo stato di disoccupazione
– Inizi un’attività di lavoro subordinato o autonomo senza effettuare le comunicazioni previste
– Raggiunga i requisiti per il pensionamento di vecchiaia o anticipato
– Acquisisca il diritto all’assegno ordinario di invalidità
– Violi le regole relative alle iniziative lavorative, ai percorsi di riqualificazione.