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Natale acquista meglio e poco

Meglio qualche regalo in meno, ma non rinunciamo alla qualità. Ecco i consigli dell’UNC per gli acquisti di Natale.

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2014 – “Sì al risparmio, ma non rinunciamo alla qualità. Meglio qualche regalo in meno, ma che sia buono”. E’ questo il consiglio di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori, per l’ormai prossimo Natale.
“La crisi economica e le difficoltà delle famiglie ad arrivare a fine mese determineranno una riduzione del budget destinato ai regali. Ma questo non significa necessariamente dover rinunciare a fare dei bei regali, mettere in secondo piano la qualità o, peggio ancora, acquistare prodotti non sicuri” aggiunge l’avv. Dona (segui @massidona su Twitter).
Ecco perché l’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato un pratico vademecum per guidare i consumatori negli acquisti di Natale, cercando dunque di conciliare portafoglio e qualità:
• Pensate più che spendere. Il regalo migliore è quello pensato. Dimostrare che si è pensato al dono, indovinando il gusto della persona, è molto più gradito che non mettere in mostra i soldi.
• Idee chiare. Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio, sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di pentirvi una volta tornati a casa.
• Datevi un budget. Stabilite per ogni regalo una cifra da spendere e obbligatevi a rispettarla: eviterete di scoprire a posteriori che la tredicesima è finita.
• Prendete cose utili. Un vecchio consiglio che funziona sempre: approfittate del Natale per prendere quello che serve alla famiglia e che dovreste comprare comunque.
• Non fatevi traviare dalla moda e dalla pubblicità. I prodotti più pubblicizzati e di moda non sono obbligatoriamente e necessariamente i migliori e quelli con il miglior rapporto qualità prezzo. I prodotti appena usciti, poi, sono più costosi e, in alcuni casi, nel tempo, possono rivelarsi un fiasco.
• Confrontate i prezzi. Non fermatevi mai al primo negozio che vi capita senza aver confrontato i prezzi con quelli di almeno un concorrente, potreste pentirvene. A volte basta qualche giro in più per risparmiare. Confrontate i prezzi anche su internet.
• Non comprate tutto alla vigilia. Non aspettate l’ultimo momento per fare i regali. Rischiate di non trovare più varietà di prodotti o di non avere il tempo per girare a sufficienza e scovare il negozio in cui potete risparmiare.
• Saldi. Ricordate che tra poco alcuni prodotti saranno scontati. Regolatevi di conseguenza.
• Chiedete lo sconto. Non vergognatevi nel chiedere un piccolo sconto. I negozianti possono anche concedere riduzioni, seppur minime, dei prezzi, purché venga chiesto.
• Approfittate delle offerte. Sono in tanti ad offrire in questo periodo prodotti a prezzi stracciati. Sono i cosiddetti prodotti “civetta”. Vengono venduti beni addirittura sottocosto, contando sul fatto che comunque finirete per acquistare anche tutto il resto. Approfittatene, ma acquistando solo i prodotti civetta! Per il resto verificate la convenienza.
• Valutate la bontà dell’articolo non dal prezzo ma dalle sue caratteristiche. Ad esempio per i capi d’abbigliamento guardate l’etichetta che descrive la composizione del capo.
• Documentatevi. Specie se regalate un bene durevole (televisore, telecamera, telefonino…), documentatevi sulle riviste specializzate o su internet. Non andate sprovveduti dal negoziante, pendendo dalle sue labbra. Non sempre i consigli sono disinteressati, meglio avere informazioni da più fonti. Inoltre sotto Natale i commessi non possono seguire tutti in modo adeguato.
• Scegliete con cura il canale di vendita. Si può risparmiare scegliendo con cura il tipo di esercizio dove risulta più conveniente acquistare il prodotto che ci interessa. Le differenze di prezzo tra outlet, factory outlet, discount, grandi catene, internet, ipermercati, negozi tradizionali possono essere notevoli. Naturalmente per ogni canale di vendita bisogna prestare differenti precauzioni. Acquistando on-line, ad esempio, è bene controllare le date di consegna dei prodotti per scongiurare il rischio che il vostro regalo non arrivi per tempo sotto l’albero.

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Consumatori

Elettricità: differita al 2020 l’ultima fase della riforma tariffaria per gli oneri generali dei clienti domestici

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dal 1° gennaio 2019 eliminata la progressività della componente di commercializzazione

Milano, 5 dicembre 2018 – Il completamento della riforma delle tariffe relativa alle componenti degli oneri generali di sistema per i clienti domestici viene differito di un ulteriore anno rispetto al previsto 1° gennaio 2019. Lo ha deciso l’Autorità con la delibera 626/2018/R/eel per evitare la sovrapposizione nel prossimo anno con gli effetti che deriveranno dalla riattivazione degli oneri generali, parzialmente sospesi negli ultimi 2 trimestri per limitare gli aumenti di spesa dell’energia elettrica.

La riforma delle tariffe domestiche, definita dall’Autorità in attuazione del decreto legislativo n.102/14, ha già permesso di eliminare la progressività dalle tariffe dei servizi di rete (trasmissione e distribuzione), nel rispetto degli obiettivi di sostenibilità ambientale e di allineamento della struttura delle tariffe ai costi del servizio.

Per le componenti tariffarie degli oneri generali rimane quindi in vigore la struttura a due scaglioni in vigore nel 2018 (fino a 1.800 kWh/anno e oltre 1.800 kWh/anno). Ciò permette di mantenere proporzionato, per tutti i clienti domestici, l’effetto della riattivazione degli oneri generali.

Il rinvio non riguarda invece la componente DISPBT, applicata a tutti i clienti aventi diritto al servizio di maggiore tutela, che nel 2018 aveva ancora una struttura progressiva per i clienti domestici residenti. Dal 2019 verranno pertanto eliminati gli scaglioni da tale componente, che riguarda i costi di commercializzazione1

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Ferri da Stiro, approfondimento di Unomattina con Luigi Gabriele di ADICONSUM e Valerio Rossi Albertini (Fisico del CNR)

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Tipologie ferri da stiro.

Approfondimento di Unomattina con luigi Gabriele Adiconsum e Valerio Rossi Albertini Fisico CNR

Riguarda il video dal minuto 39

  • Perchè il ferro a caldaia ha superato quello classico?Pro e contro di questa scelta.Ferri classici, perchè c’è una differenza così ampia tra quelli che costano 20 euro e quelli 100?
  • Consigli per l’acquisto
  • Consumi tra classici e a caldaia.
  • Acqua decalcificata(distillata) ha senso?

Vediamo l’approfondimento realizzato dalla redazione con la collaborazione dell’ufficio stampa di ADICONSUM

A vapore

Prezzo: da 20 a 100 euro circa

Potenza massima: (200-2500 watt)

Pro:

  • Economico
  • Occupa poco spazio
  • Utile per stirature rapide
  • Si scalda velocemente

Contro:

  • Serbatoio limitato

Caratteristiche importanti da valutare

  • La pressione del vapore, espressa in bar (sotto 3bar la pressione è bassa, i modelli migliori più aggiornati vanno dai 4,5 bar in su)
  • Grammi di vapore/minuto (per avere prestazioni decenti questo valore deve essere almeno pari a 70g/min; i top di gamma arrivano tranquillamente a 200g/minuto)
  • Vapore verticale (funzione optional)

Consumi: dipendono da molti fattori; una maggiore potenza in termini di watt comporta un maggiore consumo energetico, ma allo stesso tempo, consente al ferro di scaldarsi più velocemente.

Con caldaia

Prezzo: varia in base alle prestazioni da 50 fino a 300 euro

Potenza massima: 700 -2400 watt 

Pro:

  • ideale per lunghe sessioni di stiratura
  • diverse fasce di prezzo
  • esistono modelli che promettono un risparmio energetico del 20/30%

Contro:

  • Molto voluminoso

Caratteristiche importanti da valutare

  • Presenza di un sistema anticalcare adeguatoRisparmio energetico (alcuni modelli assicurano risparmi maggiori rispetto ad altri sistemi)

Da viaggio

Prezzo: dai 13 ai 40 euro

Potenza massima: 700 -1000 watt

Pro:

  • Facile da trasportare
  • Economico

Contro:

Bassa temperatura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Varianti mini
  • Varianti con manico pieghevole

Senza filo

Prezzo: 40 /120 euro

Potenza: 1800 – 2400 watt

Pro:

  • Niente fili
  • Poco ingombrante

Contro:

  • Più costoso di un ferro a vapore (a parità di prezzo le performance del ferro a vapore sono migliori)
  • Non adatto per lunghe sessioni di stiratura

Caratteristiche importanti da valutare

  • Vedi ferro da stiro a vapore

 

Verticale

Prezzo: 30/150 euro (alcuni modelli possono arrivare a 910 euro)

Potenza: 700- 1800 watt

Pro:

  • Pratici da usare
  • Prezzi che variano
  • Stiratura molto veloce

Contro:

  • Poco precisi

Caratteristiche importanti da valutare

  • Modello ferro da stiro verticale
  • Modello stiratrice verticale

Altri modelli:

Tavola da stiro con ferro incorporato; Pressa da stiro; macchina per stirare

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Aspirapolvere o scopa elettrica? Fatti consigliare da un fisico (Valerio Rossi Albertini) e un consumerista(Luigi Gabriele)

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Unomattina

St 2018/19 Aspirapolvere o scopa elettrica? – 18/09/2018

Come eliminare la polvere domestica? In studio Luigi Gabriele, esperto consumi, e Valerio Rossi Albertini, fisico CNR.

Riguarda il video:

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