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Natale: i consigli anticrisi

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La crisi si fa sentire nelle tasche degli italiani, ma è fondamentale che non si rinunci alla qualità in nome del risparmio. Ecco i consigli dell’Unione Nazionale Consumatori per gli acquisti di Natale.

Roma, 13 dicembre 2013 – “Sì al risparmio, ma attenzione alla qualità”. E’ questo il consiglio di Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (http://www.consumatori.it), per questo Natale 2013.
“Le difficoltà connesse alla crisi -aggiunge Dona (segui @massidona su Twitter)- si fanno sentire sulle tasche degli italiani ed è sempre più concreto il rischio di una rinuncia alla qualità dei prodotti, alimentari e non, pur di risparmiare qualche euro. Ecco perché l’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato un pratico vademecum per guidare i consumatori verso acquisti sicuri, salvaguardando anche il portafoglio:

1) Il primo consiglio riguarda i più piccoli (d’altronde il Natale è la festa dei bambini!): per garantire la loro incolumità quando si acquistano giocattoli è bene controllare che oltre al marchio CE siano presenti marchi volontari come ‘Giocattoli sicuri’ (rilasciato dall’IISG) e IMQ (per i prodotti elettrici).
2) A chiunque piacerebbe una casa illuminata e riccamente addobbata per le feste, ma è meglio diffidare da catene luminose vendute a prezzi estremamente allettanti: non sempre rispettano le norme di sicurezza e possono provocare scosse o, nei casi peggiori, incendi domestici.
3) L’acquisto di dolci come panettoni e pandori deve essere fatto con attenzione, ricordando che quelli industriali devono rispettare rigorosi disciplinari di produzione e che, a prezzi contenuti, danno ottime garanzie.
4) Per quanto riguarda lo spumante sarebbe preferibile affidarsi a prodotti di qualità e se possibile italiani, come gli spumanti della nostra tradizione. E’ inoltre importante scegliere spumanti a fermentazione naturale in luogo di vini gassificati, ai quali viene aggiunta anidride carbonica al termine del processo di lavorazione proprio per permettere di stappare la bottiglia per il brindisi; bisogna inoltre prestare particolare attenzione alle etichette, non sempre di facile lettura e alle volte scritte in francese anche se si tratta di prodotti italiani.
5) Sarà colpa della crisi, ma quest’anno le tradizionali offerte al supermercato si sono moltiplicate: approfittarne può essere molto utile per risparmiare, ma è fondamentale controllare sempre la data di scadenza dei prodotti che si acquistano. Il passo dallo scaffale del supermercato alla spazzatura, ancor di più nel periodo natalizio, può essere breve.
6) Occhio all’acquisto di ‘pacchi dono’ preconfezionati: gli imballaggi ne fanno lievitare i costi e non sempre i prodotti offerti sono di qualità. D’altra parte, nel confezionare regali ‘fai da te’, evitiamo gli sprechi di carta ed impariamo a riciclarla.
7) Acquistare on-line può davvero essere un’opportunità di risparmio, ma solo se si compra realmente ciò di cui si ha bisogno e non si è semplicemente attratti dallo sconto. Non solo: è bene controllare le date di consegna dei prodotti per scongiurare il rischio che il vostro regalo non arrivi per tempo sotto l’albero.
8) Saranno in pochi gli italiani che si concederanno qualche giorno di vacanza o un week end fuori, ma è bene ricordare che se si prenotano ‘vacanze tutto compreso’, è meglio evitare di affidarsi ad operatori improvvisati e richiedere sempre copia del contratto che si sottoscrive.
9) Se il regalo che avete comprato è difettoso ricordate che, anche nel periodo di Natale, la garanzia post-vendita è di 2 anni.
10) Non dimenticate di fare acquisti consapevoli, dando sempre un occhio alla qualità e uno al risparmio!”.

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Consumatori

Trasporto ferroviario Lazio, firmato il protocollo per ridurre le controversie con gli utenti

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Questo è l’assessore ai trasporti della Regione Lazio Michele Civita . Oggi abbiamo firmato un accordo che prevede che in caso di problemi con le ferrovie regionali del Lazio i consumatori posso conciliare anziché litigare.

Non abbiamo risolto i problemi dei consumatori che subiscono ogni giorno disservizi abominevoli, ma abbiamo almeno iniziato qualcosa.

Ho chiesto a Michele Civita di farci capire cosa intende fare la regione sulla mobilità innovativa, visto che ormai il Lazio è una sola grande città di 6 milioni di abitanti e da alcuni punti si impiegano anche 3 ore per raggiungere il centro della capitale.

Insomma non chiediamo Hyperloop Transportation Technologies . Il Governo americano ha appena approvato la richiesta preparare gli scavi tra la 53esima strada di New York e Washington D.C., luoghi che nei progetti di Elon Musk possono essere raggiunti in 29 minuti di viaggio, divisi da 364 chilometri di rete stradale che attualmente si possono percorrere in circa 3 ore.

Il Lazio sembra essersi fermato ai tempi della #ciociara di Sofia Loren. Quando dalla provincia si arrivava a #roma a dorso del mulo o i più fortunati in bicicletta monomarcia (come mi raccontava mio nonno).

Alcuni land tedeschi hanno annunciato da pochi giorni che sperimenteranno il trasporto pubblico gratuito per combattere l’inquinamento urbano.

 

Il Lazio che farà? Visto che è una delle aree urbane più popolose d’europa?

Lo sapremo solo dopo il #4marzo !!!

Codici Associazione Consumatori Luigi Gabriele

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Consumatori

Bollette della luce come per l’acqua, da oggi pagheremo la corrente anche ai morosi e le aziende non potranno più fallire

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Codici: ecco l’ultima perla dell’Autorità per l’energia, la socializzazione integrale della morosità

“Quando ci sono da socializzare i profitti si chiamano in causa le aziende, quando invece si devono spalmare i debiti si chiama il consumatore – afferma Luigi Gabriele di Codici – l’ultima perla di questa Autorità per l’energia, la peggiore Autorità di tutti i tempi”.

Dopo il Canone Rai anche l’evasione delle bollette elettriche verrà spalmata su tutti i consumatori in bolletta, verrà qui inserita un’altra voce che costituirà il contributo che verrà pagato da tutte le famiglie per coprire i costi lasciati dai clienti morosi, quindi chi paga la bolletta elettrica, già salata a prescindere dal proprio consumo in seguito alla nuova riforma tariffaria, dovrà pagare anche per chi la evade.

Ovviamente questo provvedimento andrà a danneggiare i consumatori ed andrà invece a salvaguardare le aziende, queste morosità infatti hanno in passato portato al fallimento di alcune di esse del mercato libero.

Già esiste Il CMOR, e cioè il coefficiente per morosità delle utenze energia, cioè il corrispettivo eventualmente addebitato dal nuovo fornitore di energia al cliente finale, il quale abbia situazioni di morosità pregressa nei confronti del suo precedente fornitore di energia elettrica. A causa di un inadempimento contrattuale nei confronti del precedente, il cliente finale moroso diventa quindi debitore per il pagamento del corrispettivo CMOR nei confronti dell’attuale fornitore.
Ingiusto ma perlomeno rimaneva configurato tra moroso e nuovo fornitore.

Oggi si aggiunge l’integrale spalmatura a tutti gli utenti degli oneri non pagati dai morosi. Questo è drammatico, ma questa Autorità già lo ha reso operativo nel servizio idrico da un paio di anni, per questo in alcuni luoghi le bollette sono stratosferiche, oggi il problema è che lo stesso principio viene esteso all’elettricità.

Come sempre il bancomat d’Italia, il consumatore, subirà anche il rastrellamento delle morosità elettriche che ammonterebbero a 200 milioni di euro.

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Consumatori

Bollette. Cos’è la truffa del POD e come difendersi

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Il cosiddetto Point Of Delivery è il codice identificativo dell’utenza di energia elettrica di un singolo consumatore

 

La “truffa del POD” è solo uno degli inganni che purtroppo continuano ad affliggere il nostro paese, ma sta diventando giorno dopo giorno più rilevante. Una truffa che può venire attuata sia dal vivo che tramite telefono e che ha l’obiettivo di estorcere al consumatore informazioni preziose per intestargli (di nascosto) nuovi contratti più onerosi.

Iniziamo col dire che il POD, ovvero il Point Of Delivery, è un codice che identifica l’utenza di energia elettrica di ciascuno di noi: viene riportato all’interno della bolletta della luce e, purtroppo, conoscerlo spesso e volentieri è sufficiente per richiedere un cambio di contratto anche senza informare il diretto interessato.

La truffa del POD può avere luogo sia attraverso un operatore porta a porta che attraverso una semplice telefonata e si svolge bene o male nelle seguenti modalità: l’utente viene contattato da un soggetto che si qualifica come operatore della compagnia in questione e chiede per l’appunto di avere il codice POD, fingendo spesso e volentieri di averne bisogno per verificare inconvenienti immaginari o per applicare tariffe più convenienti.

Il primo modo per difendersi da questo tipo di truffa consiste ovviamente nel non comunicare il proprio POD e non consegnare vecchie bollette. La stessa richiesta di questo tipo di informazioni deve suonare come un vero e proprio campanello d’allarme, visto che il vostro fornitore di energia elettrica è sempre e comunque a conoscenza del vostro codice identificativo.

Un altro consiglio, in caso di contatto telefonico, è quello di non pronunciare la parola “sì”: è infatti possibile che venga letteralmente “tagliata” ed “incollata” ad arte per venire trasformata in un assenso a proposte contrattuali che in realtà non sono mai state sottoposte all’attenzione del contraente.

Se vi rendete conto di avere subito la truffa del POD, o se e ritenete di avere ricevuto una visita o una telefonata sospetta, contattate immediatamente sia il vostro fornitore di energia elettrica sia la Polizia. Questi raggiri vanno combattuti e da questo punto di vista noi di CODICI siamo da anni a disposizione, per fornire una consulenza ed aiutare i cittadini ad orientarsi in quella che purtroppo a volte sembra una giungla. Il nostro sportello legale è sempre aperto, quindi non abbiate timore di segnalarci eventuali comportamenti scorretti: il nostro numero di telefono è lo 065571996, mentre la nostra mail è segreteria.sportello@codici.org.

 

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