Roma, 12 marzo 2014 – L’Adoc è preoccupata dall’espansione del gioco alcolico “neknomination”, che sta spopolando sui principali social network e che tira in ballo in particolare gli under 18, con il grave rischio di una diffusione dell’alcolismo tra i più giovani. Per questo l’Associazione richiede un intervento attento del Ministero della Sanità.

“L’uso distorto della rete e dei social network rischia di generare “mostri” come il gioco alcolico “neknomination” – dichiara Lamberto Santini, Presidente dell’Adoc – un gioco che impatta principalmente sugli utenti più giovani, in particolare gli under 18, favorendo la diffusione dell’alcolismo. Come Adoc crediamo che debba essere posto un freno al dilagare di questo gioco, coinvolgendo in prima battuta le famiglie ma anche il Ministero della Sanità. Le possibili soluzioni alle quali un adulto può ricorrere per arginare il rischio che il minore si imbatta in contenuti non adeguati sono molteplici: è importante tenere d’occhio i contatti e i contenuti con i quali il minore si intrattiene e dargli modo di rivolgersi, se necessario, all’adulto di riferimento, aprendo la strada a un dialogo, per responsabilizzarlo nell’utilizzo della rete, per aiutarlo a sviluppare un senso critico nei confronti di ciò che vede online, per spiegargli i possibili rischi ai quali potrebbe essere esposto e per incoraggiarlo a segnalare eventuali contenuti che potrebbero turbarlo. Siamo convinti, e il progetto Sicuramente Online, realizzato dall’Adoc in collaborazione con Cittadinanzattiva e Google, lo dimostra, che le soluzioni per affrontare ogni eventuale problema sorto nel web possa essere superato imparando a conoscere il mezzo e le sue infinite potenzialità”.