“Nel primo trimestre dell’anno i fallimenti delle aziende hanno raggiunto un nuovo record, e sono aumentati del 4,6% rispetto lo stesso periodo dello scorso anno – spiega Comitas – Il 2013 si era già chiuso in modo drammatico, con oltre 110.000 imprese costrette alla chiusura, addirittura il 7,3% in più del 2012. Di questo passo, e senza interventi mirati da parte del Governo, in Italia si registrerà una emorragia di piccole imprese con effetti disastrosi per l’economia e per l’occupazione, già ai minimi storici – spiega Comitas – Gli annuncianti interventi in favore delle imprese ancora non si vedono, e sono soprattutto le piccole attività a soffrire la mancanza di soluzioni ad hoc, mentre prosegue la chiusura del credito da parte delle banche e l’incremento della pressione fiscale e della burocrazia a danno degli imprenditori che vogliono operare nel nostro paese”.