Lo denuncia oggi il Codacons, che ha elaborato i dati sulle maggiori spese dei cittadini per la fornitura dei servizi essenziali. In testa alla classifica dei rincari dell’ultimo anno – spiega il Codacons – troviamo i rifiuti, le cui tariffe su tutto il territorio hanno subito aumenti medi del +15% rispetto all’anno precedente, comportando un maggior esborso di circa 44 euro a nucleo familiare. Pesante anche l’incremento dell’acqua (+6%) e dei servizi sanitari (5,2%). I trasporti (urbani e ferroviari) segnano invece un incremento medio del 2,9% rispetto al 2013.
A tali voci – prosegue il Codacons – si aggiungono anche i servizi principalmente fruiti dai cittadini, come banche, assicurazioni e professionisti. A sorpresa nel 2014 hanno subito una lieve riduzione i costi dell’rc auto, mentre per i servizi bancari si è speso di più rispetto ai 12 mesi precedenti. Anche mense e rette scolastiche hanno comportato un maggior esborso per le famiglie (+48 euro su base annua), mentre il settore energetico ha fatto registrare tariffe in calo grazie soprattutto alle minori tensioni nei prezzi dei prodotti petroliferi, che hanno contenuto fortemente le bollette rispetto all’anno precedente.
Ecco di seguito i rincari tariffari che hanno colpito gli italiani nel corso del 2014:

Autostrade +4,5% +16 euro
Trasporti +2,9% +89 euro
Rifiuti +15% +44 euro
Acqua +6% +38 euro
Sanita +5,2% +54 euro
Gas -6% -84 euro
Luce – 0 euro
Banca +28 euro
Rc auto -8 euro
Professionisti +99 euro
Istruzione +48 euro

TOTALE 324 EURO