Le nomine ai vertici delle aziende partecipate dallo Stato hanno destato qualche polemica, come è giusto che sia data l’importanza delle stesse. Le nomine dei personaggi chiave, dovrebbero sempre essere sostenute oltre che dall’esperienza e comprovata capacità, da un programma di sviluppo per le aziende di cui ci si andrà ad occupare e non solamente dal voler tramandare una sterile continuità politica.

Come Codici temeva, ad esempio nel caso di Terna, per la quale circolava il nome di Alberto Irace, secondo nomina targata PD.

Codici come Associazione di Consumatori infatti, continuerà anche con il nuovo AD Ferraris a fare la sua parte coadiuvando l’azienda sui territori per evitare che le opere di Terna a livello infrastrutturale, importanti per il Paese, non irrigidiscano le posizioni della popolazione favorendo la sindrome “Nimby”. Ovviamente questa è solo una delle attività che svolgiamo di concerto con l’azienda e che continueremo a svolgere.

Certamente l’esperienza aiuta, ma non è un bollino che ci possa dare certezza sull’operato prossimo futuro dei vari AD.

Codici si auspica di vedere al vertice delle aziende strategiche per il Paese, non solamente persone la cui nomina è sostenuta dalla politica e dai suoi disegni, ma persone capaci e di ampie vedute che portino questo Paese a svilupparsi e crescere.