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Consumatori

Non riesci a pagare le bollette? Puoi imparare a risparmiare con SMART-UP

Il progetto europeo per assistere i consumatori vulnerabili a soddisfare i loro bisogni energetici. Scopo generale del progetto è infatti assistere i consumatori vulnerabili a soddisfare i loro bisogni energetici, fornendo loro strumenti e conoscenze in materia di efficienza energetica che possano aiutarli a soddisfare le loro esigenze energetiche domestiche e a ridurre la bolletta energetica.

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Il 1 marzo 2015 ha preso il via il progetto SMART-UP che intende fornire ai consumatori vulnerabili gli strumenti e le conoscenze in materia di efficienza energetica per poter soddisfare le loro esigenze energetiche domestiche e pagare la bolletta energetica. SMART-UP è un progetto europeo approvato nell’ambito del programma H2020 nella tematica dell’Efficienza Energetica (il più grande programma EU di Ricerca e Innovazione con quasi 80 miliardi di euro di fondi disponibili in 7 anni, 2014-2020). Il progetto dura tre anni e vede la collaborazione di 5 enti provenienti da 5 paesi europei, coordinati dalla Francia, dove l’Italia è rappresentata dalla società AISFOR. In Italia, negli ultimi anni, la “povertà energetica” è diventata un importante fenomeno economico-sociale colpendo un numero crescente di famiglie che oggi soffrono di “fuel poverty” (povertà energetica), ossia hanno difficoltà a sostenere le proprie spese energetiche e stentano a soddisfare appieno le loro esigenze energetiche (come ad esempio non riescono a riscaldare in modo appropriato l’abitazione). SMART-UP si pone l’obiettivo di aumentare la consapevolezza delle famiglie vulnerabili sui consumi energetici domestici (quanto e come consumano) e di aiutarle nell’adozione di nuove abitudini di consumo per essere più efficienti attraverso un processo di formazione ed informazione. Nei tre anni di progetto, in Italia AISFOR, in grande sinergia con gli operatori sociali e con le utilities energetiche, svilupperà le seguenti azioni: – Erogazione di corsi di formazione per i “frontline staff”, ossia installatori, operatori sociali e tutte quelle figure che assistono i consumatori vulnerabili. – Assistenza diretta da parte dei “frontline staff” formati alle famiglie vulnerabili per aiutarle a comprendere i loro consumi energetici, migliorare le abitudine energetiche ed anche valutare possibili azioni per consumare meglio anche grazie ad un corretto utilizzo degli smart meter Per maggiori informazioni scrivete a info@aisfor.it

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Consumatori

Il Fatto Quotidiano: sostegno alla natalità, chi lo ha visto ?

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OGGI SUL IL #FATTOQUOTIDIANO

Sul #fattoquotidiano del 17 giugno 2019 l’approfondimento di Patrizia De Rubertis sul FONDO NATALITA’ del Governo Giallo/Verde

#Gardaland con auto blu ? Tutto è da mulino bianco.

✔️Ecco il pezzo di oggi su il Fattoquotidiano della super Patrizia De Rubertis in cui esortiamo il #governo a darsi una sveglia⏰

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Consumatori

Mercato Unico delle Comunicazioni: entrano in vigore i massimali tariffari per le chiamate internazionali nell’UE

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Dal 15 maggio il costo massimo delle chiamate internazionali all’interno dell’UE sarà di 19 centesimi + Iva al minuto e di 6 centesimi + Iva il costo massimo per l’invio di un messaggio di testo.

Dopo l’abolizione delle tariffe di roaming, l’UE effettua un ulteriore passo nella creazione di un mercato unico digitale mediante la riforma delle norme in materia di telecomunicazioni a livello UE e fissa i massimali tariffari per le chiamate internazionali. Si pone, in tal modo, fine ai costi eccessivi delle chiamate transfrontaliere sostenuti dai consumatori sia nel proprio paese che all’estero e alle grandi differenze di prezzo esistenti tra gli Stati membri. Una chiamata all’interno dell’Unione europea da rete fissa o mobile costava circa il triplo rispetto a quella nazionale (ma poteva arrivare a costare anche dieci volte di più), e il doppio se si trattava di un sms.

Le nuove tariffe che interesseranno i soli consumatori finali e che, al momento, non troveranno applicazione in Norvegia, Islanda e Liechtenstein, rappresentano una concreta risposta alle crescenti esigenze di connettività degli europei e una efficace azione atta rafforzare la competitività dell’UE.

Si tratta di una delle prime norme in materia di telecomunicazioni a trovare applicazione dal Dicembre 2018, data di entrata in vigore del Regolamento BEREC, che istituisce l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) e l’Agenzia di sostegno al BEREC (Ufficio BEREC), e del Codice delle comunicazioni elettroniche europee volto a fornire un quadro normativo armonizzato per la disciplina delle reti di comunicazione elettronica e dei servizi di comunicazione elettronica.

Il nuovo Codice delle comunicazioni elettroniche (Direttiva (UE) 2018/1972), che dovrà essere recepito dagli Stati Membri entro la fine del 2020, porterà benefici e maggiore protezione ai consumatori sia che usino i tradizionali mezzi di comunicazione (telefonate e sms) che le App VoIP come WhatsApp o Skype, ecc.). Le nuove norme assicureranno:

  • accesso a internet a banda larga come servizio universale in modo che tutti i consumatori, compresi quelli economicamente vulnerabili, abbiano la possibilità di accedere a internet con una qualità accettabile e a prezzi accessibili;
  • informazioni maggiori e più trasparenti anche per poter comparare le differenti offerte;
  • più diritti in caso di risoluzione del contratto e quando si sottoscrivono contratti a pacchetto(per esempio tariffa con sms e chiamate incluse);
  • risarcimenti in caso di ritardi ingiustificati quando si cambia operatore
  • maggiore sicurezza per i servizi di comunicazione digitale(comprese le app online).

Al fine di garantire un approccio normativo comune e contribuire alla coerente attuazione delle nuove disposizioni, il BEREC ha pubblicato lo scorso 11 marzo delle linee guida complementari cui dovranno fare riferimento le Autorità di regolazione nazionali e ha pubblicato un video per spiegare la portata delle nuove regole in materia di roaming e chiamate internazionali all’interno dell’UE.

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Energia: L’ARERA precisa: lo stop ai maxi conguagli vale anche per le componenti fisse.

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12 Giugno 2019

Federconsumatori: Vigileremo affinché le compagnie rispettino questa indicazione.

Esprimiamo grande apprezzamento per il pronunciamento dell’ARERA che specifica lo stop ai maxi conguagli introdotto con la Legge di Stabilità del 2018, provvedimento che vieta ai fornitori di acqua, luce e gas di pretendere conguagli per consumi avvenuti più di due anni prima, vale per tutte le componenti della bolletta, quelle variabili e quelle fisse.

In molti casi Enel Energia, come segnala Confartigianato, ha richiesto il pagamento delle quote legate alla potenza, sostenendo che la prescrizione si applichi solo alle quote relative ai consumi.

Un importante chiarimento, quello fornito dall’Autorità, che ristabilisce equità di fronte alle pretese illegittime delle compagnie, che troppo spesso sfruttano cavilli e mancate specifiche all’interno delle normative per riscuotere costi impropri. Sarà nostra cura vigilare affinché le compagnie si attengano a tale indicazione dell’ARERA.

Invitiamo tutti i cittadini che dovessero essere incorsi in tali richieste illegittime delle società fornitrici di energia a contattare i nostri sportelli per attivare le tutele del caso.

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