Altro che “parcheggiati” sulle pubbliche panchine o con i nasi incollati alle recinzioni dei cantieri urbani: i futuri nonni italiani hanno senza dubbio altri programmi per quando andranno in pensione. Abituati come sono ad essere sempre connessi, tra smartphone, tablet e pc, nessuno di loro si accontenterà di trascorrere gli anni di meritato relax con le mani in mano. Ci troviamo infatti davanti alla prima vera generazione di futuri nonni digitali, come è emerso da una ricerca condotta dal Politecnico di Milano per conto dell’Ansa.

Le potenzialità del web non sono più un segreto per gli ultracinquantenni di oggi, i quali rappresentano il 15% del totale degli utenti di internet. Leggere quotidiani online, scaricare app e chattare con amici, figli e nipoti sono solo alcune delle finalità per cui questa fascia di popolazione si rivolge al web. Forti della saggezza accumulata nel corso degli anni, i futuri nonni sanno bene che internet racchiude un potenziale ancora maggiore se utilizzato come strumento per risparmiare.

Stando ad un’indagine condotta dall’Osservatorio SuperMoney, il 23,7% di tutti gli utenti che hanno effettuato comparazioni sul portale nei primi dieci mesi del 2014 ha più di 55 anni. Non solo, in base ai dati raccolti possiamo affermare con orgoglio che anche arzilli rappresentanti della classe 1922 hanno scelto il nostro comparatore per risparmiare sulle utenze domestiche.

Energia e telefonia sono le categorie che hanno attirato maggiormente l’attenzione di nonni e futuri nonni nel periodo preso in esame. Ben il 27,14% di chi ha effettuato comparazioni di telefonia ha un’età compresa tra i 55 e i 74 anni, con un 3,42% di utenti over 75. Ottime percentuali anche per energia, dove il 25,92% dei richiedenti appartiene alla fascia 55-74 anni e il 3% ha più di 75 anni. Anche i conti deposito hanno suscitato grande interesse, con il 24,54% di utenti con un’età compresa tra i 55 e i 74 anni e il 2,22% di over 75.

La ricerca ha evidenziato inoltre come la maggior dimestichezza con internet sia un trend in crescita rispetto al 2013. Rispetto all’anno scorso, la percentuale di over 55 che nel 2014 ha effettuato comparazioni di telefonia su SuperMoney è infatti aumentata del 5,4%. Stesso andamento anche per energia e conti deposito, con un aumento rispettivamente del 4,36% e del 2,3%. Ad aver registrato la più alta percentuale di crescita è però la categoria dei prestiti con un aumento del 7,8%, sintomo di come la crisi economica sia particolarmente spietata con le fasce più deboli.

“Il fatto che anche i meno giovani vedano internet come uno strumento utile per il risparmio, l’informazione, ecc., è senz’altro positivo”, commenta Andrea Manfredi, amministratore delegato di SuperMoney. “Ancora più positivo è vedere come questa tendenza sia al passo con quello che accade in altri paesi d’Europa, soprattutto perchè qualche anno fa erano in molti a dubitare che l’Italia avrebbe raggiunto questi livelli in campo tecnologico.”

Secondo una ricerca del portale di confronto Gocompare.com, ad esempio, il 25% degli over 65 inglesi compara abitualmente prodotti online per ottenere condizioni migliori. Il fatto che gli Italiani possano vantare percentuali simili è senz’altro un segnale incoraggiante per un paese ormai stanco di essere il fanalino di coda d’Europa. Certo, siamo ancora lontani dalla media americana secondo cui il 60% degli over 65 si interfaccia quotidianamente con la tecnologia, ma, incrociando le dita, tra qualche anno il divario potrebbe non essere più così ampio.