Il Sole 24 Ore la sintetizza così: «Gli istituti dovranno adottare e concludere la procedura entro i termini previsti dalla direttiva europea (massimo 15 giorni) senza oneri e spese». Matteo Renzi, sempre sulle colonne del quotiano economico milanese ha definito il provvedimento «un piccolo gesto, ma che da il segno per le familgie arriva la portabilità dei conti correnti».

Sulla stessa lunghezza d’onda Pier Carlo Padoan, che sottolinea come la norma contenuta nel dl su banche ed investimenti sia a beneficio dei consumatori in quanto portabilità dei conti correnti «vuol dire che di chiusura è a carico della banca e va fatto in tempi relativamente rapidi. (clicca qui per leggere tutto l’articolo).

La novità, tra l’altro, ha ricevuto oggi anche la “benedizione” del Codacons, che – si legge nella nota – promuove pienamente la misura introdotta dal decreto sulle banche varato ieri in CdM che prevede la portabilità gratuita del conto corrente, ma al tempo stesso lancia l’allarme su possibili conseguenze negative per gli utenti derivanti dalla trasformazione delle popolari in spa.

Positivo il commento del Presidente Rienzi, che poi però solleva qualche dubbio sulla riforma delle banche popolari. Queste le sue dichiarazioni di oggi: «La possibilità di trasferire gratuitamente il conto corrente, con penali per le banche ritardatarie, è un provvedimento che garantirà enormi benefici ai consumatori. Lo stesso non si può dire per la riforma che riguarda le banche popolari. La trasformazione in spa rischia di cambiare radicalmente la gestione di tali istituti e di consentire scalate da parte di operatori stranieri, con conseguenti possibili modifiche sul piano delle condizioni praticate all’utenza ma anche dell’occupazione (si pensi agli esuberi). Per questo motivo servono garanzie in favore di correntisti, risparmiatori e lavoratori, affinché la riforma delle banche non si traduca in un danno per tali categorie.»