Milano, 29 settembre 2015 – Dopo i ribassi nei primi 9 mesi dell’anno, in aumento le bollette nell’ultimo trimestre, pur confermando risparmi totali nel 2015 per oltre 60 euro. Dal 1° ottobre per la famiglia-tipo1 la bolletta dell’elettricità registra un + 3,4%, mentre la bolletta gas un +2,4%. E’ quanto prevede l’aggiornamento delle condizioni economiche di riferimento per le famiglie e i piccoli consumatori in tutela per il quarto trimestre 2015.
Per l’elettricità la spesa per la famiglia-tipo nell’anno scorrevole2 (1° gennaio 2015- 31 dicembre 2015) sarà di circa 505 euro, comunque con un calo del -2,2% rispetto ai 12 mesi equivalenti dell’anno precedente (1° gennaio 2014 – 31 dicembre 2014), corrispondente ad un risparmio di oltre 11 euro. Per il gas la spesa della famiglia tipo per lo stesso periodo sarà di circa 1.123 euro, con una riduzione del -4,2%, corrispondente a un risparmio di circa 50 euro rispetto all’anno scorrevole. Il risparmio complessivo nel 2015 per elettricità e gas sarà di oltre 60 euro per famiglia tipo.
Nel IV trimestre del 2015 il rialzo per l’energia elettrica è sostanzialmente dovuto a due principali elementi. Il primo è l’aumento dei costi complessivi per l’approvvigionamento della “materia energia” che risente dei picchi di prezzo registrati sul mercato all’ingrosso nello scorso mese di luglio (+39% rispetto a giugno) a fronte di consumi di elettricità eccezionalmente elevati per il caldo record (graf.1). Il secondo è l’esigenza di adeguare ancora al rialzo gli oneri di sistema, in particolare per sostenere i costi straordinari connessi alla fine del meccanismo di ritiro dei certificati verdi nel 2016 (in assenza di una specifica misura legislativa che mitighi l’impatto del meccanismo, come già segnalato dall’Autorità anche nella relazione sulle fonti rinnovabili, n. 308 del 20153) e i costi per gli incentivi all’efficienza energetica.
Per il gas si segnala un leggero calo della componente materia prima che riflette le aspettative al ribasso delle quotazioni a termine nei mercati all’ingrosso in Italia e in Europa, rendendo meno evidente quella che sarebbe la normale dinamica dei mercati al rialzo legata all’andamento stagionale dei consumi. Cali che grazie alla Riforma gas dell’Autorità4, capace di intercettare subito i segnali di prezzo all’ingrosso nei mercati, vengono immediatamente trasferiti ai consumatori finali, con effetti particolarmente significativi alla vigilia dei più alti consumi autunnali. La riduzione della materia prima è più che compensata principalmente dalla crescita dei costi di trasporto e della componente per la gradualità nell’applicazione della riforma gas.

1 La famiglia tipo ha consumi medi di energia elettrica di 2.700 kWh all’anno e una potenza impegnata di 3 kW; per il gas i consumi sono di 1.400 metri cubi annui.
2 Per anno scorrevole si intende l’anno composto dal trimestre oggetto dell’aggiornamento e i tre trimestri precedenti, considerando anche il consumo associato ad ogni trimestre.
3 Relazione, 308/2015/i/efr del 25 giugno 2015 “Il nuovo mix di produzione di energia elettrica: stato di utilizzo e di integrazione degli impianti di produzione alimentati dalle fonti rinnovabili e degli impianti di cogenerazione ad alto rendimento”
4 La principale innovazione della ‘riforma gas’ all’ingrosso e al dettaglio introdotta dall’Autorità, avviata nel 2012 e conclusasi nel 2014 (la riforma ha riguardato tutte le componenti delle condizioni economiche di tutela, ad eccezione delle sole imposte e accise su cui Aeegsi ha segnalato più volte una loro opportuna riduzione per allinearci ai valori degli altri paesi UE), è il disaccoppiamento diretto dei prezzi del gas da quelli del petrolio, utilizzando per il calcolo della materia prima le quotazioni spot nei mercati all’ingrosso nel trimestre dell’aggiornamento e non più i contratti di fornitura di lungo periodo indicizzati ai prodotti petroliferi. La riforma ha introdotto anche meccanismi di gradualità, un’ “assicurazione” dal rischio di rialzo dei prezzi e meccanismi per promuovere la rinegoziazione dei contratti pluriennali.