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Nuova truffa energia segnalata a CODICI: attenzione alle chiamate per presunto conto di “Optima Energia”

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In attesa di capire se l’azienda sia colpevole o vittima di atteggiamenti scorretti, vi invitiamo a non fornire MAI dati sensibili per telefono

CODICI ben sa che le aziende saranno sempre più agguerrite nell’accaparrarsi nuovi clienti, ma non ci stancheremo mai di dire di stare attenti e segnalare, come nei casi che vi riporteremo, telefonate o porta a porta molesti che palesemente vogliono indurvi a concludere contratti a distanza, estorcendo i vostri dati personali o di utenza.

Ci sono pervenute segnalazioni in merito ad un call center con un numero di Viterbo (prefisso 0761.17**701), ma con operatori palesemente di nazionalità straniera, che per conto dell’azienda “Optima Energia”, asseriscono di restituire la somma di 40€ pagata in più con il proprio operatore. Intanto l’assurdità di questa affermazione è palese: come possono asserire, in primo luogo che un consumatore di cui non sanno nulla ha speso di più? In secondo luogo, rispetto a cosa? Parlano di generici aumenti che a loro risultano esserci stati per tanti consumatori, assolutamente insensato.

A questo punto chiedono di avere davanti la propria bolletta e di comunicare il codice POD ( codice alfanumerico nazionale di 14 caratteri che identifica univocamente il punto fisico in cui l’energia elettrica viene consegnata al cliente finale) ed infine l’IBAN per poter riaccreditare i 40€ che affermano siano stati pagati in più, sulla base del niente. Ovviamente CODICI vi invita caldamente a non fare niente di tutto questo.

La persona che contatta i malcapitati cittadini non essendo italiana non è chiaramente comprensibile, ed è molto veloce nel porre le domande, praticamente a raffica, palesemente lette da un copione, senza mai ascoltare le domande poste dal cittadino. Ma alla fine di questa telefonata viene chiesto in maniera chiara: “Signora lei allora vuole passare con noi e riavere i 40€ che ha pagato in più, SÌ o NO?”. Sappiate che, quando viene posta questa domanda e viene richiesto in modo chiaro di scandire il “SÌ”, questo “SÌ” verrà registrato ed utilizzato per giustificarsi contro qualsiasi azione scorretta e truffaldina nei vostri confronti.

Altri cittadini si sono rivolti a noi lamentando di essere stati contattati da un’azienda che compara offerte luce e gas, affermando di essere stato il cittadino ad aver richiesto di essere contattato. Quando poi è stato richiesto di fornire la e-mail o il contatto da cui sarebbe partita la richiesta, il numero di telefono reale viene associato a delle email che non stanno né in cielo né in terra e che non appartengono alla stessa persona contattata; il numero che chiama in questo caso ha il prefisso 0321 (Novara).

Dunque un paio di cose da segnalare affinché i consumatori si auto tutelino prima di arrivare a noi di CODICI:

1) Non fornite mai il vostro codice di utenza POD, né tantomeno il vostro IBAN bancario. Se per quest’ultimo magari siete più prudenti ed accorti, sappiate che anche il POD è un dato sensibile che non dovete dare in giro.

2) Quando riuscite a rilevare il numero di telefono da cui vi chiamano perché appare in chiaro, iscrivetevi immediatamente al Registro delle Opposizioni che ora tutela anche i numeri di cellulare e fissi non presenti negli elenchi telefonici pubblici. Questo lo segnaliamo ad ulteriore garanzia e tutela del consumatore dal telemarketing aggressivo.

Inoltre, come CODICI invitiamo l’azienda per conto della quale chiamano, ovvero in questo caso l’Optima energia, a comunicarci tempestivamente, se sono a conoscenza o meno di questo tipo di telefonate da parte dei call center con cui collaborano, oppure se si tratta di farabutti che utilizzano ed operano in nome della azienda summenzionata, in quanto operatore presente sul mercato, per operare in modo illecito e scorretto.

Per segnalazioni rivolgetevi al nostro sportello allo 06.5571996 o inviate una email a segreteria.sportello@codici.org. Sul tema inoltre non perdetevi la puntata di domani 15 marzo su “Mi Manda Raitre”, dove proprio sul tema interverrà Luigi Gabriele, il nostro esperto energia.

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Bonus bollette, la maggioranza ritira gli emendamenti sull’automatismo – L’appello ai presidenti delle Camere

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Rendere automatico il bonus sociale luce gas e acqua non comporta oneri per il bilancio dello Stato, mentre sosterrebbe in maniera concreta i 6 milioni di italiani in povertà assoluta.

Appello di Adiconsum a Governo e Parlamento
per l’introduzione del bonus automatico nella Legge di bilancio 

5 dicembre 2018 – I dati sulla povertà nel nostro Paese sono allarmanti: la povertà assoluta riguarda quasi 6 milioni di cittadini, con un 30% della popolazione a rischio esclusione sociale, di cui il 12,1%, cioè 1 milione e 208 mila, sono minori. Non passano inosservati anche i dati sulla povertà energetica, con il 16,1% della popolazione che non può permettersi di riscaldare adeguatamente la propria abitazione.

Non possiamo rimanere indifferenti ed inermi di fronte a questi dati – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – Più volte abbiamo denunciato la farraginosità, la scarsa conoscenza e l’insufficiente estensione dell’unica misura di sostegno a favore dei poveri energetici, il bonus sociale luce  e gas.

Ecco perché – continua De Masi – abbiamo inviato una lettera ai presidenti di Camera e Senato e al Ministro dell’Economia, chiedendo il loro autorevole intervento per l’introduzione nel DEF delle misure necessarie a rendere automatico il bonus sociale per luce, gas e acqua.

Un automatismo – conclude De Masi – che non peserebbe sulle casse dello Stato, in quanto i bonus sono prevalentemente a carico degli utenti di luce, gas e idrico e non gravano sulla fiscalità generale. Ci auguriamo che il nostro appello venga accolto.

 
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Salta il taglio dell’iva sui pannolini. Protesta il CODACONS

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Ancora una marcia indietro da parte del Governo che danneggia i cittadini in special modo le fasce più deboli della popolazione. Lo afferma il Codacons, commentando lo stop al taglio dell’Iva per pannolini e assorbenti, con la commissione Bilancio della Camera che ha bocciato un emendamento a prima firma Francesco Boccia (Pd) che portava l’aliquota dell’Iva al 5% per “latte in polvere e liquido per neonati, prodotti alimentari per l’infanzia, pannolini, assorbenti”.

“Si tratta di una promessa non mantenuta, e di un grave dietrofront su un provvedimento che avrebbe realmente sostenuto milioni di famiglie, aiutando i ceti meno abbienti – spiega il presidente Carlo Rienzi – La manovra del Governo appare oramai sempre più schizofrenica: regala fondi a pioggia per scuole musicali, accademie, apicoltura o archivi storici, abbassa l’Iva su Spa, centri benessere e massaggi al 10%, ma dimentica di aiutare chi ha davvero bisogno di aiuto e di sostenere gli enti meritevoli di tutela. Ed è gravissimo che dopo le promesse fatte da governo e opposizione non si sia ancora approvato l’emendamento per esonerare dal contributo unificato le associazioni che svolgono attività sociale e che attraverso le loro cause difendono i diritti di milioni di cittadini”.

Per tale motivo il Codacons, dopo la lettera inviata al Presidente della Repubblica, rivolge oggi un appello ai Senatori di tutti gli schieramenti politici, affinché intervengano per ridare equità alla manovra e sanare le discriminazioni a danno dei cittadini deboli e delle Onlus, e non approvino misure prive della necessaria copertura finanziaria.

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Spesa al mercato: come risparmiare e fare buoni affari

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ADICONSUM AVVERTE

L’acquisto di frutta e verdura ha un certo peso sull’economia familiare: secondo i dati Istat, nel corso del 2017, gli italiani hanno speso mensilmente circa 63 euro di frutta e 43 di verdura.

In realtà, parte di quello che paghiamo per questi prodotti non viene neanche utilizzato: stiamo parlando di tutti quei package (buste, confezioni e altro) che, oltre a inquinare l’ambiente, finiscono per pesare significativamente sul prezzo finale del prodotto.

Tra l’altro, i package ci vincolano a dover comprare quantitativi specifici, con il rischio che parte del prodotto si rovini o vada definitivamente a male.

Una possibile soluzione? Comprare prodotti sfusi al mercato! Anche in questo caso, però, è necessario prestare attenzione e conoscere qualche trucco per fare buoni affari.

 

Consigli per gli acquisti

Per tagliare i costi, e sufficiente seguire poche regole:

  • Compra prodotti di stagione
  • Ricorda che più la filiera di trasporto è breve, più i costi ambientali e materiali diminuiscono; per questo è preferibile scegliere banchi che indichino il luogo di produzione
  • Compra frutta e verdura con meno scarto possibile (meno si butta, meglio è!)
  • È preferibile rivolgersi a un coltivatore affiliato a una grande organizzazione
  • Presentati a ridosso dell’orario di chiusura per trovare offerte last minute
  • Compra quello che ti serve nelle giuste quantità
  • Con delle buone materie prime puoi realizzare prodotti casalinghi (marmellate, salamoie, etc.), assicurati, però, di rispettare le norme igieniche.

 

Come riconoscere un buon prodotto

  • Cerca etichette che indichino la provenienza del prodotto
  • I colori di frutta e verdura devono essere vivi
  • Ricorda di lavare bene frutta e verdura: al mercato c’è spesso la cattiva abitudine di toccarla senza usare i guanti
  • Se compri prodotti in salamoia sfusi, assicurati che siano completamente sommersi dal liquido.
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