Enel presenta Enel Open Meter, il nuovo contatore 2.0. Lo smart meter di seconda generazione fa parte della strategia Open Power di Enel che è stata definita come un processo di rinnovamento verso un concetto di energia aperta, accessibile, tecnologicamente all’avanguardia e sostenibile. Il nuovo contatore verrà installato in 32 milioni di case ed  aziende, a partire dall’autunno prossimo e sostituirà il contatore elettronico di prima generazione, subentrato a partire dal 2001 a quello elettromeccanico.

 

Una vera e propria imposizione da 3 miliardi di Euro da parte delle Istituzioni nei confronti dei cittadini che saranno costretti a sostenere un costo di 120/150 Euro cadauno per degli apparecchi che vengono presentati come strumenti altamente tecnologici e innovativi ma in realtà possono essere definiti obsoleti ancor prima di essere immessi nel mercato.

 

Livio Gallo, Direttore Divisione Globale Infrastrutture e Reti Enel ha affermato:           “ il nuovo contatore è un dispositivo capace di sintetizzare la qualità del servizio con l’innovazione tecnologica e di abilitare la smart home dei nostri clienti”. Il nuovo strumento di misurazione viene presentato con la promessa di diversi benefici per il consumatore che sembrano a dir poco contestabili.

 

Il nuovo smart meter promette infatti di abilitare nuovi servizi a valore aggiunto per il cliente finale utilizzando un protocollo aperto e pubblico al quale si potranno connettere dispositivi mobili e sistemi di domotica per accedere alle informazioni del contatore, in realtà avevamo già spiegato in un precedente comunicato che il protocollo di comunicazione è proprietario di Enel e quindi nessuno sa come viene acquisito il dato e da chi viene toccato e/o manipolato, per cui il consumatore non potrà abilitare nuovi servizi se non determinati da Enel stessa.

 

 

Inoltre vengono paventati possibili riduzioni dei consumi elettrici dovuti alla maggiore consapevolezza dei clienti, per una modalità di lettura che in realtà resta identica a quella precedente, quando in realtà i cittadini non consapevoli ma ignari di tutto non faranno altro che sostenere nuovi e inutili costi. A chiudere il quadro l’assenza del Certificato di Conformità che nell’eventualità andrà a determinare la responsabilità penale dei consumatori.

 

L’Associazione Codici chiede ulteriormente all’Autorità per l’energia di riaprire il dossier sui contatori, perché secondo noi non sono state ben valutate tecnologie più evolute ed economiche e invita i consumatori che non possono opporsi all’obbligata sostituzione di seguire alcuni semplici consigli:

 

  • Prendere nota dell’ultima lettura del vecchio contatore affiancata da foto
  • Farsi rilasciare dei documenti tecnici da Enel indicanti la lettura
  • Assicurarsi sempre che la registrazione del contatore parta da zero
  • Tenere nota per almeno 60 giorni dell’attività del contatore in modo da assicurarsi del suo corretto funzionamento
  • Verificare sempre l’eventuale presenza di anomalie e/o difetti

 

Luigi Gabriele di Codici ha dichiarato: “quale compito svolge a questo punto l’Autorità dell’energia che non fa altro che certificare i costi che poi Enel inserisce in bolletta ai consumatori?”