Il 1/1/2015 sono diventate operative le norme relative al nuovo modello Isee ”indicatore della situazione economica equivalente”, lo strumento che “fotografa” la situazione economico/patrimoniale dei soggetti che intendono fruire di prestazioni sociali agevolate.

Scadono esattamente a tale data infatti i 30 giorni calcolati dall’entrata in vigore del DM 7/11/2014, momento nel quale (secondo quanto previsto dalla normativa del 2013 che ha ridisegnato l’Isee) le nuove regole sostituiscono le vecchie che vengono abrogate. L’INPS ha poi ha fornito le prime indicazioni operative con la Circolare n.171 del 19/12/2014.

Non cambia tanto il metodo di calcolo dell’ISEE (rapporto tra ISE e scala di equivalenza), né la nozione stessa di ISE (somma dei redditi e quota di patrimoni immobiliari e mobiliari di tutti i componenti del nucleo familiare). Vengono invece introdotte alcune modalità diversificate di calcolo a seconda del suo utilizzo. Oltre all’Isee standard (o ordinario) si hanno infatti l’Isee università, l’Isee sociosanitario, l’Isee sociosanitario per residenze, e l’Isee minorenni.

Per ottenere l’Isee occorre presentare il nuovo modello DSU, una sorta di autocertificazione sulla quale l’INPS, prima di rilasciare l’attestazione, svolge controlli incrociati.

A seguirei dettagli delle novità, indice della scheda pratica:
COS’E’
TIPI DI ISEE
OTTENIMENTO
L’ISEE CORRENTE
FUNZIONI
PER CHI VUOLE APPROFONDIRE: LE MODALITÀ DI CALCOLO
CONTROLLI
RIFERIMENTI NORMATIVI E ITER

Qui la scheda pratica: http://sosonline.aduc.it/scheda/nuovo+isee+tipi+ottenimento+funzioni_22774.php

Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo