Codici: Togliamo i distributori automatici dalle nostre scuole.noleggio distributori automatici_3

Nelle scuole italiane, riguardo al delicato tema dell’alimentazione, assistiamo a un paradossale controsenso.
Vige il divieto assoluto di introdurre dall’esterno cibi fatti in casa, torte della mamma, panini e in alcune scuole persino l’acqua, ma nello stesso tempo quello che si serve a scuola è ciò che di più lontano c’è dal cibo salutare.
La corretta alimentazione che dovrebbe essere un perno fondamentale nell’educazione dei bambini, soprattutto delle scuole elementari, viene messa fortemente in discussione dall’organizzazione scolastica stessa.
E’ evidente che se si decide di distribuire merendine confezionate come pasto ai bambini, piuttosto che la frutta, c’è un problema di fondo molto grave.
Dagli ultimi dati raccolti dall’Associazione internazionale per lo studio dell’obesità è emerso che in Italia il 36& dei ragazzi e il 34% delle ragazze sono in sovrappeso o obesi. I problemi legati ad un’alimentazione scorretta
assumono un forte rilievo, considerate le conseguenze a cui portano: le morti associate al sovrappeso e all’obesità sono perennemente in crescita.
La soglia d’età si è drasticamente abbassata e, soprattutto negli Stati Uniti e negli stati europei più sviluppati, i bambini tra i 6 e i 9 anni mostrano disturbi legati all’alimentazione molto gravi.
Se i menù della refezione scolastica prevedono prevalentemente la frutta come merenda e comunque mai le merendine confezionate, perché sono invece quasi prevalentemente queste ad essere distribuite ai bambini?
Non solo non se ne conosce il produttore, ma soprattutto non abbiamo informazioni sull’effettiva composizione. Si rischia di propinare ai bambini merendine, snack e barrette contenenti alti livelli di coloranti, conservanti e
del tanto discusso olio di palma. La scuola che dovrebbe essere modello, finisce per dare un esempio assolutamente da evitare e far passare come norma un atteggiamento scorretto. E’ necessario intervenire, partendo
dalle scuole, sull’educazione alimentare e sulla limitazione di cibi ricchi di grassi, sali e zuccheri.
Se si vieta l’introduzione di cibi dall’esterno con l’alibi del controllo e della sicurezza, sarebbe opportuno cercare di eliminare del tutto il cibo spazzatura dalla scuola per favorire stili di vita sani e salutari e impartire ai ragazzi
un’educazione alimentare che gli permetta di mantenere un’alta qualità di vita e di evitare pericolose conseguenze