I furbastri se le inventano di tutte ormai per racimolare qualche euro. E a volte la truffa funziona finché non vengono scoperti o i cittadini iniziano a prestare un po’ più attenzione come quella che Giovanni D’Agata presidente e fondatore dello “Sportello dei Diritti” invita a tenere dopo aver letto quanto sta accadendo in provincia di Como.

Arrivano da lì, infatti, le segnalazioni, circa una diecina, della nuova truffa soprannominata “delle monetine” per il particolare e semplice stratagemma utilizzato per arraffare qualcosa dalle malcapitate vittime, in particolare donne, che una volta riempito il carrello della spesa nei centri commerciali di periferia ritornano presso la propria auto.

Nel frangente, il farabutto punta la donna mentre sta caricando le buste della spesa, e lascia cadere a terra qualche spicciolo. Subito dopo con fare cortese avvisa la sfortunata che le sono cadute dalla tasca o dalla borsetta. La sventurata, il più delle volte ci casca e raccoglie le monetine dal suolo. Proprio in quell’attimo di distrazione un complice arraffa la borsa o il portafogli dall’auto e si dilegua.

Se prima erano soprattutto gli anziani ad essere colpiti da tali raggiri oggi le vittime sono di tutte le età. Ma la truffa prevede già una variante sempre con l’intervento di due malfattori: una a bordo di un’auto che chiede indicazioni stradali, la seconda che apre lo sportello e prende al volo la refurtiva approfittando della distrazione del malcapitato.