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Oggi il ministro Poletti in diretta dal giornale dell’ENI-Parlerà di trasparenza? #polettiviadallitalia #vivalitalia

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#vivalitalia

#polettivialitalia

Non tutti sanno che l’AGI, agenzia giornalistica Italia è  l’agenzia giornalistica fondata dall’ENI e tutt’oggi ad essa collegata.

Da sempre i manager dell’una passano all’altra. Ma in questi anni, parlando di comunicazione e conflitti d’interesse, abbiamo puntato solo gli occhi su Mediaset e la solita famiglia Berlusconi(che almeno si sono fatti da soli).

Quello di avere dei media di proprietà e/o di proprio riferimento, non è solo un problema attuale, con le vicende note di Caltagirone ed altri. Da sempre chi ha potuto si è fatto il suo. Oltre ai giornali appartenenti ai partiti proprio con l’Eni è stata inaugurata la stagione dei giornali appartenenti alle aziende, prima come “House Organ” e poi come vere e proprie testate cosiddette indipendenti.

Ripeto niente di male o di illegale, anzi ci mancherebbe. Però nel periodo in cui le fonti e le notizie sono sempre più veicolate è fondamentale sapere chi sta con chi oppure chi appartiene a chi.

L’Agi è l’agenzia dell’ENI e non lo ha mai nascosto(del resto perché dovrebbe) se ci fate caso persino i colori e il layout del sito sono uguali tra quelli AGI ed ENI.

Ad esempio, sapete che l’altro giorno c’è stato una nuova esplosione a Sannazzaro de Burgondi a Pavia nello stabilimento ENI?

Se mettete sulla chiave di ricerca di AGi le parole “Sannazzaro  Eni“, scoprirete che la notizia non è stata nemmeno limitatamente riportata. Questa si che è indipendenza!

Vabbuò, ognuno comunica quello che vuole, perhè tutti abbiamo l’energia per farlo, ma non parlateci di trasparenza per favore.

La cosa che importa sono i contenuti. Oggi l’AGI ospita in diretta il Ministro Poletti.

Magari sarebbe l’occasione per chiedergli se pensa ancora che i giovani italiani è meglio che se ne vadano all’estero(tranne quelli, i soliti molti figli di,  che con il solito giretto riescono ad entrare nelle aziende di Stato) e se il fortunato figlio non sia il caso che si dimetta dopo lo scandalo Coop rosse!

@doctorspinone

COMUNICATO AGI

Viva l’Italia

Giuliano Poletti alle 12 in diretta web a ‘Viva l’Italia’

Lavoro, voucher, pensioni, giovani e lotta alla povertà: di questo e altro si parlerà con il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ospite di “Viva l’Italia”, il format video di AGI con i protagonisti della politica, dell’economia, della cultura e della società civile. A partire dalle 12 in diretta web, Poletti si confronterà con il direttore, Riccardo Luna, e con i giornalisti di AGI.

Si parlerà della disponibilità del governo a modificare la normativa sui buoni lavoro, in attesa del referendum chiesto dalla Cgil, ma anche del tema pensioni alla luce delle recenti critiche da parte del presidente dell’Inps, Tito Boeri, sulla sostenibilità del sistema. Si ripercorreranno anche i nuovi strumenti messi in campo dall’esecutivo: dall’Ape, l’anticipo pensionistico che partirà da maggio, al part time agevolato, attivo da giugno 2016. Il ministro commenterà anche gli ultimi dati sull’occupazione, anche se non mancheranno riferimenti alla situazione politica generale del Paese. Il dibattito potra’ essere seguito in diretta su Facebook, Twitter, YouTube e sul sito www.agi.it.

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Consumatori

Revisionare uno scooter costa come un SUV. Esposto del Codacons

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La revisione auto, il famoso certificato cui sono obbligati i proprietari di auto e motocicli, finisce al vaglio dell’Antitrust. Il Codacons ha presentato infatti un esposto all’Autorità per la concorrenza e al Ministero dei Trasporti chiedendo di fare luce sui costi del certificato che la legge impone ai cittadini e di modificare le tariffe stabilite per legge.

Il certificato di revisione è un controllo obbligatorio previsto dal Codice della Strada su tutti i veicoli a motore, finalizzato a verificarne le condizioni sul fronte della sicurezza, del livello di emissioni inquinanti e della rumorosità – spiega l’associazione – Le tariffe per ottenere il rilascio del documento sono stabilite dal Ministero dei Trasporti di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze ma il relativo decreto non fa alcuna distinzione tra tipologie di veicolo: ne consegue così che per sottoporre uno scooter a revisione si paga la stessa cifra prevista per un Suv o per un’auto potente e di elevata cilindrata.

Nello specifico per il corrente anno i costi relativi alle operazioni di revisione sono pari 45,00 euro se la revisione è effettuata presso la Motorizzazione e 66,80 euro (Iva inclusa) se la revisione è effettuata presso un’officina autorizzata.

Fermo restando la legittimità dell’obbligo di revisione dei veicoli, con riferimento all’aspetto meramente economico ne emerge, a parere della scrivente associazione, un’evidente disparità di trattamento fra gli utenti/automobilisti, in funzione del mezzo adoperato, ed in ragione della loro capacità contributiva ex art. 53 Cost. – scrive il Codacons nell’esposto – Si chiede pertanto di aggiornare ovvero parametrare le tariffe relative alle operazioni di revisione tenendo conto dei dati del veicolo (cilindrata, modello, data di immatricolazione, alimentazione, allestimento del veicolo, tipo di utilizzo e i km percorsi annualmente) nonché ai dati del proprietario (persona fisica, giuridica o società; residenza, data di nascita e anno di conseguimento della patente; classe di merito e attestato di rischio; numero di sinistri e tipologia; eventuali altre auto possedute in famiglia), previo annullamento in autotutela ai sensi della L. 241/90 del “Regolamento recante la fissazione delle tariffe applicabili alle operazioni di revisione dei veicoli” ex D. Min. Trasporti del 2 agosto 2007, n.161”.

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Via libera della Camera alla videoserveglianza nella Asili

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Una ottima notizia per il Codacons il via libera dell’Aula alla procedura d’urgenza per l’esame della proposta di legge sulla videosorveglianza negli asili nido e nelle strutture socio-assistenziali per anziani e disabili.

“Da più di dieci anni ci battiamo affinché vengano introdotte telecamere negli asili e nelle scuole, e presso le strutture sanitarie, perché si tratta dell’unica misura realmente utile per combattere violenza e maltrattamenti a danno dei più deboli – afferma il presidente Carlo Rienzi – In Italia sono infatti aumentati a dismisura i casi di bambini malmenati dalle maestre o di disabili e anziani abusati presso cliniche e strutture sanitarie, casi portati all’attenzione pubblica solo grazie ai sistemi di videosorveglianza installati per ordine della magistratura”.

“Invitiamo Governo e Parlamento a non cedere alle pressioni della lobby dei sindacati che, specie nel settore scolastico, si sono schierati contro la presenza delle telecamere, che al contrario potrebbero tutelare anche gli insegnanti contro episodi di bullismo” – conclude Rienzi.

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Ferrovie: Federconsumatori esposto a Trenitalia sui tempi di percorrenza delle tratte regionali

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La “traccia orario” è il tempo assegnato ad un treno per percorrere una certa relazione.

Il tempo impiegato dovrebbe ricavarsi dalla formula t=S/v; dalla quale risulta evidente come il tempo necessario è in rapporto sia allo spazio da percorrere, sia alla velocità.

In realtà in ferrovia non bastano questi elementi per determinare la “traccia orario”, se ne aggiungono alcuni (spesso motivati), e altri di cui nessuno capisce la motivazione.

Solo Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana sono in grado di capire perché per percorrere la relazione Pescara-Montesilvano con treni regionali (ma ci sono centinaia di casi analoghi in Italia) a volte bastano 4 minuti altre volte ne occorrono 17. Eppure, nel caso considerato, i treni viaggiano a velocità simile, non ci sono fermate intermedie e la distanza tra le stazioni è sempre la stessa; ma i tempi assegnati ai treni per percorrere la stessa distanza sono diversissimi.

Un problema che non va sottovalutato, dal momento che ogni minuto di percorrenza di un treno costa alla collettività circa 10 euro.Questo vuol dire che, se al treno Montesilvano-Pescara si assegnano 13 minuti più del dovuto, la comunità pagherà in più 130 euro al giorno; quasi 50.000 euro ogni anno, solo per quel treno! (E questo vale per tutte le altre tratte interessate!

Se il risultato dei vari algoritmi utilizzati per calcolare il prezzo dei servizi da pagare conserva l’apparenza della neutralità, la traccia oraria è chiaramente determinata dagli interessi delle Ferrovie, senza che nessuno possa eccepire alcunché.

Eppure dalle tracce orario dipendono: 1) i costi sostenuti dalle regioni per pagare i corrispettivi a Trenitalia per l’offerta del servizio regionale; 2) la possibilità di applicare o meno le sanzioni a Trenitalia in caso di ritardo; 3) la qualità del servizio ferroviario regionale ;4) la concreta possibilità di apertura del mercato ferroviario.

Per evidenziare un abuso di posizione dominante da parte delle Ferrovie italiane nel mercato ferroviario, la Federconsumatori ha presentato un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Lo stesso esposto è stato inviato all’Autorità di Regolazione dei Trasporti e, per conoscenza, anche al Ministro dei Trasporti (con due precedenti esposti della nostra Associazione al Garante, sono state comminate due diverse sanzioni: la prima da un milione di euro nel 2014, la seconda da cinque milioni di euro nel 2017).

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