Il piano Quantitative easing lanciato dalla Bce, con la massiccia ondata di liquidità immessa sul mercato, dovrà rilanciare il mercato dei mutui, letteralmente crollato negli anni della crisi economica. Lo afferma il Codacons, commentando l’acquisto di titoli di stato italiani da parte di Bankitalia nell’ambito del programma QE.
“E’ indispensabile che tali risorse tornino alle famiglie attraverso la concessione di credito, riportando il mercato ai valori ante-crisi – spiega il Presidente Carlo Rienzi – In particolare deve ripartire il settore dei mutui, che negli ultimi anni ha subito un crollo vertiginoso portando le compravendite immobiliari ai minimi storici. Basti pensare che nel 2007 in Italia i mutui concessi per l’acquisto di un’abitazione ammontavano a 62,7 miliardi di euro, mentre nel 2013 le erogazioni sono state pari a 17,6 miliardi di euro, subendo una riduzione di 45,1 miliardi e un incredibile crollo del -72% in soli 6 anni. Nel 2014 qualcosa si è mosso sul fronte delle erogazioni, ma l’acquisto di una abitazione rimane oggi per gli italiani un sogno impossibile da realizzare. Per tale motivo – prosegue Rienzi – il Quantitative easing deve portare le banche a riaprire i cordoni della borsa e concedere mutui alle famiglie”.