Finalmente si è conclusa l’istruttoria avviata dall’AGCM in seguito alla segnalazione del Codici su sospette etichettature non riportanti notizie veritiere sui prodotti descritti.

In questo caso parliamo dell’ “Oro verde”  della nostra meravigliosa Penisola, purtroppo resa meno meravigliosa dai comportamenti scorretti di alcune aziende del territorio, che invece di tutelare le eccellenze alimentari del Made in Italy, si rendono colpevoli di mistificazione nei confronti dei consumatori.

Oli che sicuramente abbiamo ospitato sulle nostre tavole e nei nostri cibi ‘Cirio 100% italiano, Santa Sabina, De Cecco, Carapelli, Sasso Classico, Bertolli gentile, Carrefour classico,’ acquistati al supermercato, con la convinzione di acquistare olio extravergine di oliva 100% italiano come riportato in etichetta.

La segnalazione, fa partire anche le analisi, commissionate dalla rivista ‘Il Test’ al laboratorio chimico di Roma Direzione interregionale per il Lazio e l’Abruzzo delle Agenzie delle Dogane e dei Monopoli.

I risultati riportano testualmente che i prodotti ‘ presentano caratteristiche organolettiche non corrispondenti alla categoria di Olio extravergine di oliva riportate in etichetta’.

“ E’ vergognoso che anche le aziende italiane facciano circolare prodotti contraffatti o che abbiano comportamenti scorretti ed ingannevoli nei confronti dei consumatori, così si inducono i cittadini a diffidare di tutto con conseguenze gravissime per la ripresa dell’economia” dichiara Ivano Giacomelli del Codici “ avvieremo un’azione inibitoria nei confronti delle aziende che hanno ‘confuso’ i consumatori, è nostra intenzione ed accorata battaglia far si che le eccellenze del Made in Italy rimangano tali e che i consumatori sappiano cosa stanno comprando senza trucco e senza inganno” conclude