Ricordate il caso del famoso architetto Molteni ucciso nel comasco un anno fa? Ebbene l’ex moglie dell’uomo e il suo commercialista sono stati arrestati perché ritenuti i mandanti dell’omicidio.

Alfio Molteni era già stato vittima di atti intimidatori prima del delitto, ma sul movente rimane il giallo.

Codici, ovviamente in prima fila contro la violenza sulle donne e i femminicidi, si chiede come mai quando a commettere un omicidio, seppur non materialmente, sia una donna, faccia meno notizia di un femminicidio.

La spettacolarizzazione è sbagliata in entrambi i casi, ma pare esservi uno sbilanciamento quando si tratta di donne. Quest’ultima si sta rivelando pericolosa, perché sta in qualche modo orientando i giudici a tutelare maggiormente le donne, spesso al di là dell’evento contingente di violenza o stalking, che va certamente perseguito.

Ad esempio nei casi di affidamento esclusivo dei figli, che pur di essere ottenuto viene sostanziato da accuse spesso infondate di violenza nei confronti dell’ex marito, anche grazie alla connivenza di avvocati che ben sanno dove andare a parare pur di ottenere il benestare del giudice.

Costume ormai consolidato, contro il quale Codici si batte da tempo sostenendo il diritto alla bigenitorialità attraverso la Campagna Voglio Papà.

Codici tiene a mettere in rilievo che ci vorrebbe una parità di trattamento nei confronti di entrambi i sessi anche nell’affrontare tematiche come violenza, stalking, femminicidi e omomicidi.