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Oro, quotazioni in ribasso. I consigli di Adoc per evitare spiacevoli situazioni

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Negli ultimi giorni le quotazioni dell’oro sono in profondo ribasso, tornando ai minimi del luglio 2011. L’Adoc pertanto consiglia ai consumatori di non privarsi di tale prezioso bene rifugio, spesso ultima ancora di sicurezza per le famiglie. Il boom dei Compro Oro non deve far cadere in errore i consumatori, che non devono farsi prendere dalla frenesia di cedere i propri beni per risanare le finanze. La crescita esponenziale dei Compro Oro è evidente, rispetto allo scorso anno i consumatori che hanno venduto i propri preziosi sono il 20% in più, mentre gli esercizi sono cresciuti del 15%, ad oggi sono poco meno di 30mila, uno ogni 4mila abitanti.

Ma di questi solo in 450 sono registrati all’Albo degli Operatori Professionali Oro della Banca d’Italia. Due sono i motivi del boom: la crisi economica e il rialzo del prezzo dell’oro. Negli ultimi 5 anni, difatti, il prezzo è salito del 160%. Di conseguenza la corsa a vendere l’oro ha accelerato, oggi i Compro Oro sono frequentati da ogni tipologia di consumatore, dal pensionato al dipendente, dal padre di famiglia allo studente. Il giro d’affari è enorme, ogni attività genera un flusso economico di circa 350mila euro l’anno, in totale vengono mossi quasi 2 miliardi di euro l’anno su tutto il territorio.

Ad ogni modo l’Adoc ribadisce alcuni consigli per evitare spiacevoli situazioni al momento della vendita.

Consigli per vendita oro

1) Quotazione: aggiornarsi costantemente sulle quotazioni dell’oro previene la possibilità di farsi gabbare dai venditori che applicano un prezzo non corrispondente al reale valore. Questo perché ogni esercizio si affida al proprio listino e fa le proprie valutazioni di stima.

2) Purezza: fare attenzione se l’oro è a 18K (impuro, composto al 75% da oro e al 25% da altre leghe) o oro puro a 24K. Spesso il prezzo annunciato si riferisce a quest’ultimo, ma se si vuole vendere oro a 18K il prezzo va decurtato del 25%. Inoltre, non tutti i Compro Oro accettano di comprare oro puro.

3) Peso: è preferibile pesare il proprio oro da soli (su una bilancia digitale) o presso un gioielliere specializzato o di fiducia. Non è raro che nei Compro Oro la bilancia segni un peso inferiore a quello reale, che si traduce in un ingiusto guadagno per il compratore.

4) Pagamento: accertarsi che il pagamento sia effettivo e che non sia proposto, al contrario, un semplice scambio di preziosi.

5) Documenti: diffidare di chi non chiede alcun documento per la compravendita, tutte le transazioni devono essere registrate, in base all’art.247 del regolamento di Polizia. Devono essere registrati sia i dati del venditore che del compratore. Questo al fine di non essere coinvolti in reati come la ricettazione, l’evasione e il riciclaggio.

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Polizze vita: hai un tesoretto nascosto e non lo sai

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Sei beneficiario di una polizza vita e non lo sai? Potresti avere tra le mani un tesoro e non saperlo Codici ti aiuta a scoprirlo!

In Italia, le polizze vita dormienti sono circa 4 milioni. I beneficiari non riscuotono i premi, i quali vengono trattenuti dalle compagnie assicurative.

Allo scadere del decimo anno, poi, con la prescrizione, vengono devolute al Fondo Rapporti Dormienti, Istituito presso la CONSAP.

Gli italiani potrebbero avere a portata di mano un tesoro e invece lo ignorano.

Perché i beneficiari non riscuotono i premi?

Il problema è che molto spesso gli eredi non sono a conoscenza dell’esistenza di una polizza vita stipulata da un loro caro defunto e la compagnia assicurativa non è grado di avvertirli perché non è a conoscenza della loro residenza, in quanto sulla polizza il beneficiario non viene indicato in maniera precisa.

Si tratta di somme rilevanti che potrebbero finire ai legittimi proprietari, ad esempio figli o nipoti di un assicurato defunto, che ne sono, però, titolari a loro insaputa e che finiscono per eclissarsi in un oblio burocratico.

Ignorando di avere diritto alla riscossione dei premi, i beneficiari non si fanno avanti, le polizze scadono, cadono in prescrizione e vengono incorporate dallo Stato.

Sono migliaia i risparmiatori che non hanno potuto riscuotere le polizze perché scaduti i termini.

Per evitare che questo accada, l’Associazione Codici offre un servizio che permetta a tutti i cittadini di scoprire se un familiare defunto abbia stipulato una polizza vita in loro favore.

Potrai verificare se sei stato indicato come legittimo beneficiario e riscuotere ciò che ti è dovuto senza correre il rischio di perderlo senza nemmeno esserne a conoscenza.

Se pensi che qualcuno possa aver stipulato una polizza vita indicandoti come beneficiario, rivolgiti a segreteria.sportello@codici.org o al numero 06.5571996 e Codici verificherà per te.

 

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ISTAT, nel 2017 scende ancora il prezzo delle case

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Indici dei prezzi delle abitazioni

Nel terzo trimestre 2017, sulla base delle stime preliminari, i prezzi delle abitazioni registrano una diminuzione dello 0,5% rispetto al trimestre precedente (Prospetto 1); il ribasso congiunturale dei prezzi si deve interamente alle abitazioni esistenti che si riducono dello 0,7% mentre quelle nuove registrano un incremento pari a +0,3%.

Su base annua persiste la diminuzione dei prezzi (-0,8%), che si accentua rispetto al trimestre precedente (era -0,2%). La flessione tendenziale e il suo ampiamento sono imputabili esclusivamente ai prezzi delle abitazioni esistenti (-1,3%, da -0,5% del secondo trimestre 2017), mentre quelli delle abitazioni nuove salgono dello 0,6% (da +0,3%). Pertanto, il differenziale tra la variazione tendenziale dei prezzi delle abitazioni esistenti e quella dei prezzi delle abitazioni nuove si conferma negativo e si amplia portandosi a -1,9 punti percentuali (da -0,8).

Rispetto alla media del 2010, primo anno per il quale è disponibile la serie storica dell’IPAB, nel terzo trimestre 2017 i prezzi delle abitazioni sono diminuiti del 15,2% (-2,0% le abitazioni nuove;
-20,5% le esistenti).

Il calo dei prezzi delle abitazioni si manifesta contestualmente alla crescita dei volumi di compravendita per il settore residenziale, la cui ampiezza si riduce però per il quinto trimestre consecutivo; infatti, in base ai dati rilasciati dall’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate, nel terzo trimestre 2017 il numero di unità immobiliari residenziali scambiate aumenta dell’1,5% rispetto allo stesso trimestre del 2016, registrando così il tasso di crescita tendenziale più contenuto dal secondo trimestre 2015 e dopo il picco del secondo trimestre del 2016 quando fu pari a +23,2%.

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Scoppia il caso frodi degli assegni bancari? Approfondimento di Luigi Gabriele su Radio Cusano Campus

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GLI ASSEGNI SONO UNA FORMA DI PAGAMENTO MOLTO RISCHIOSA, SOPRATUTTO OGGI.
Scoppia il bubbone delle frodi con gli assegni bancari. Nell’era delle criptovalute e dei pagamenti elettronici, si torna a parlare di assegni bancari perchè di facile contraffazione. Ne ha parlato il 9 gennaio 2018 a Radio Cusano Campus Luigi Gabriele.​

Ascolta il podcast al seguente link

 

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