Molti consumatori europei si sentono più sicuri comprando online con carta di credito se il sito di e-commerce non è straniero. L’Ue prepara corsi di sensibilizzazione.

Ognuno di noi di norma si sente più sicuro a casa propria. Ebbene, in Europa la stessa sensazione viene avvertita dai consumatori quando si fanno gli acquisti online. Un Rapporto della Commissione Europea rivela infatti come ci sia maggiore propensione a fare shopping online con carta prepagata o carta di credito presso rivenditori della stessa nazionalità, mentre la percentuale di acquisti presso rivenditori esteri è decisamente più bassa. Ma come mai accade tutto ciò?

Ebbene, nonostante l’Europa sia unita il mondo dell’e-commerce non lo sembra affatto, un po’ per timore e diffidenza (la stessa che fino a qualche anno fa accoglieva i conti online, ad esempio), ed un po’ perché anche sul web il consumatore del Vecchio Continente è un tradizionalista. E così il 59% dei consumatori è tranquillo nell’effettuare acquisti online presso un rivenditore della stessa nazionalità rispetto invece a solo il 35% che lo è se l’acquisto viene effettuato presso un rivenditore straniero.

Di conseguenza ora l’Ue vuole correre ai ripari con campagne informative e di educazione ai pagamenti online, partendo dai giovani, dopo aver rilevato che in molti non comprano fuori dai confini nazionali, per il timore di non avere sufficienti tutele in qualità di consumatore. Nell’acquistare fuori dai confini nazionali con le carte di credito ci sono però altri problemi che sono tutt’altro che di poco conto.

Ci sono infatti rivenditori online che non effettuano spedizioni al di fuori dei confini nazionali, e che poi quasi sempre sono gli stessi che non accettano le carte di credito di cittadini residenti all’estero. Basti pensare che il 75% dei rivenditori online spedisce la merce acquistata solo all’interno dei confini nazionali, così come spesso i siti dei rivenditori online non brillano nel fornire informazioni esaurienti su quelli che sono i diritti dei consumatori con particolare riferimento alla legislazione transfrontaliera.