Ottima notizia per i tifosi juventini, il Codici ha vinto la battaglia: il Tribunale di Torino ha parzialmente accolto il ricorso proposto dal Codici contro la Juventus Football Club S.p.a.

Il Tribunale infatti, accertatane la natura vessatoria, ha dichiarato la nullità delle condizioni generali di contratto relative all’abbonamento allo stadio, nella parte in cui esclude il diritto al rimborso dell’abbonato nei casi di “squalifica del campo”, di partita disputata a “porte chiuse” o di “chiusura di settori”; ovvero pone  a carico  dello stesso le spese di trasferta nell’ipotesi di “squalifica del campo” anche quando detti eventi siano imputabili alla società sportiva. La predetta clausola deve quindi essere inibita.

Insomma, non saranno più ammesse clausole che non tutelano economicamente i tifosi in caso di mancata visione della partita. Fino ad ora infatti, se il tifoso era impossibilitato ad assistere alla partita, per i casi sopra citati di squalifica del campo, chiusura di settori o porte chiuse, non aveva il diritto al rimborso delle spese sostenute per vedere la partita. Da oggi invece, come testimoniato dalla decisione del Tribunale di Torino, le clausole che sanciscono tale mancanza di tutela sono ritenute nulle.

Il Codici, proseguendo nella strada per una maggiore tutela dei cittadini interessati al calcio, invita anche i tifosi delle altre squadre a segnalare simili clausole contrattuali che, in qualche modo, non tutelano i tifosi che assistono alle partite e che pagano regolarmente l’abbonamento.