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Ottobre 1987, il più grande crollo della borsa americana- ma nessuno lo ricorda

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Fonte: ilcorrierenazionale.it

Quel giorno di trentuno anni fa è oggi ricordato come “il più grande crollo dell’indice americano”… ma nulla più. È molto significativo che “il più grande crollo dell’indice americano”, quello che fece impallidire, doppiandoli, i proverbiali crolli degli anni ’20 e ’30, non susciti almeno tra gli studiosi un po’ di curiosità.

Ma cosa accadde?

Il tempo ha cancellato molte delle cronache dell’epoca ma è certo che vi era stato un lungo periodo di lievitazione delle quotazioni azionarie di tutto il mondo sospinte dal favorevole andamento dell’economia liberata in Usa e in Uk dai retaggi keynesiani per mano della Thatcher e poi di Reagan. Già all’epoca la stragrande maggioranza dei commentatori era ipnotizzata dalle tesi neo monetariste elaborate da M. Friedman e nessuno si azzardava ad ipotizzare una sua rivisitazione anche implicita. Così l’idea di studiare quelle che poi sarebbero state chiamate bolle non passava nella mente di nessuno se non di pochissimi. Nei giorni immediatamente precedenti quel lunedì si erano avuto sinistri rumori che furono derubricati come normali nel ben più promettente trend (cioè andamento di lungo periodo) che rimaneva, nelle menti degli operatori, positivo. Ottimismo che aveva le sue radici in una fede quasi cieca nelle mirabolanti proprietà delle tesi neomonetariste; cosa che è vera ancora oggi.

Già dalla mattina di quel lunedì i mercati asiatici avevano lanciato l’allarme con crolli di varie decine di punti; ma all’epoca erano ancora ritenuti poco significativi e quindi si andò dritto come nulla fosse. Poi, improvvisamente, anche le borse occidentali si fecero prendere dal panico. Si dirà che i computer erano stati programmati male e, in automatico, vendevano se i corsi scendevano più di quello che era previsto come accettabile. Cioè detto in parole più chiare che erano stati impostati per essere coinvolti dal panico anche loro. Si disse subito dopo che si era posto rimedio anche a questo errore tecnico. Come? Non lo si è saputo. Si può immaginare che i grandi investitori si siano accordati per sospendere tutti assieme le vendite anche in casi estremi… riducendo così la concorrenza tra di loro! un cartello? Una lobby? Una loggia?

Non si sa; ma si può dire che questo significa che: a) i mercati più importanti del mondo sono in mano ai computer; b) una manciata di persone decidono per tutti; c) i valori borsistici non sono reali ma pilotati; d) non sapremo mai quali sono i valori veri ancora oggi. Quindi il mercato non è più lo specchio “vero” dei valori e quindi anche il diritto di tutti gli stati è in mano a queste poche persone. Ecco perché il fenomeno delle “bolle” non solo non è stato superato ma è divenuto parte integrante della quotidianità; fenomeno cui si è risposto e si risponde non certo risanando il funzionamento del mercato, ma facendo appello alle “autorità” monetarie cioè chiedendo e accettando moneta “nuova” al posto di quella vecchia che fugge via dal mercato azionario…………

Pure era evidente che l’euforia, (“esuberanza irrazionale” la chiamerà garbatamente un grande governatore della Fed nel 1996) nel rincarare le azioni si riferiva di fatto solo alla porzione “calda” dei pacchetti azionari (cioè quella effettivamente scambiata) e quindi sui listini si evidenziava (come ancora accade) il valore affettivamente pagato per una quantità esigua dei titoli in circolazione; mentre, contemporaneamente, la si attribuiva all’intera massa dei titoli esistenti! Così appena la grande massa dei portatori di titoli si sarebbe accorta che il prezzo era eccessivo avrebbe inondato le borse di offerta procurando il crollo. Circostanza ampiamente accentuata dall’uso illimitato delle nuove tecnologie informatiche. Così è andata, così si è ripetuto in maniera sempre più ampia nel corso degli anni e, ancora oggi, nessun commentatore si occupa di una realtà così evidente. Forse perché non riesce ad immaginare un altro mondo e un’altra maniera di accordare un valore ad un titolo.

Certo è che siamo ancora oggi prigionieri di questo enorme limite della teoria economica.

Canio Trione

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Istat: le previsioni sui consumi dimostrano la scarsa efficacia del Reddito di Cittadinanza

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Le misure assistenziali non servono se non si rilancia il mercato del lavoro

Anche l’Istat, nelle previsioni appena diffuse per il 2019 sui consumi delle famiglie, attesta la sostanziale inefficacia delle misure assistenziali recentemente stanziate dall’esecutivo. Da tempo ribadiamo che il Reddito di Cittadinanza risulta di fatto inadeguato a rispondere concretamente alle esigenze della popolazione e soprattutto a risollevare competitivo il nostro sistema economico ed ora anche l’Istituto di Statistica rileva che la spinta ai consumi derivante da tale intervento sarà poco rilevante. Uno scenario molto diverso rispetto a quello descritto dal Governo, che ha annunciato questa misura come la panacea di tutti i mali del Paese.

La realtà è che mentre prezzi e tariffe aumentano il reddito delle famiglie diminuisce e che le disuguaglianze all’interno della nostra società si fanno sempre più profonde. A tutto ciò si aggiungono una crescente e preoccupante diffusione del lavoro precario e un andamento non certo positivo della produzione industriale, con gravi ripercussioni sull’intero sistema economico.

“Ribadiamo ancora una volta che le misure assistenziali non possono essere efficaci se non vengono affiancate da investimenti che coinvolgano la ricerca, lo sviluppo e l’innovazione attraverso i quali rilanciare il mercato del lavoro” – dichiara Emilio Viafora, Presidente della Federconsumatori.

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Aumenti IVA: il Movimento Difesa del Cittadino lancia l’ultimo allarme per i bilanci

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“Disinnescare gli oltre 23 miliardi derivanti dall’aumento dell’ Iva previsti per evitare il crollo dei consumi ed il colpo di grazia ai bilanci delle famiglie italiane”
 questo l’appello del Movimento Difesa del Cittadino dopo che la Ragioneria Generale dello Stato sembra aver escluso allo stato la possibilità di non attivare le famigerate clausole di salvaguardia.

L’associazione di consumatori ricorda che dal 1° gennaio 2020, in base alla legge di bilancio approvata, l’Iva ordinaria è destinata a salire dal 22 al 25,2% dal 2020 (e poi al 26,5% dal 2021), mentre per quella al 10% si prevede un rialzo al 13%, sempre dal 2020.

<<Le stime più autorevoli parlano chiaro e tondo di un salasso da 724 euro per una famiglia con due figli, 509 euro per una coppia di pensionati   e 429 euro per un single – denuncia Francesco LuongoPresidente Nazionale  del Movimento – con buona pace del misero 0,5% di crescita della spesa previsto per il 2019 dall’ISTAT in un contesto di consumi al palo come dimostra il -3,3% delle vendite al dettaglio di marzo rispetto al 2018 chiuso con un modestissimo + 0,1%>>.

MDC denuncia la totale assenza di politiche per il rilancio dei consumi e della consapevolezza dei consumatori italiani, alle prese con una crisi economica che perdura ormai dal 2008, e chiede al Premier Conte e ai Vice Premier Di Maio e Salvini un intervento risolutivo che chiarisca finalmente la situazione.

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18 giugno Roma, VISIONARI HyperPolitics – l’evento per la pubblica amministrazione nativa digitale

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HyperPOLITICS Pensare ed agire per la pubblica amministrazione nativa digitale il 18 giugno 2019 dalle 09:30 – 17:00

Aggiungi al calendario

Dove: REGIONE LAZIO Via della Pisana, 1301 1301 Via della Pisana 00163 Ponte Galeria-la Pisana

Visualizza Mappa

Il 18 giugno 2019 a Roma, presso la sede istituzionale del Consiglio Regionale del Lazio, si terrà HYPERPOLITICS – INNOVAZIONE DIGITALE NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE: tecnologie emergenti, opportunità e nuovi servizi per i cittadini nativi digitali.

Gli speakers di eccezione saranno:
per il SETTORE PUBBLICO Mattia Fantinati (Sottosegretario Ministero Pubblica Amministrazione), Gianpaolo Manzella (Assessore sviluppo economico ed innovazione della Regione Lazio), Flavia Marzano (Assessore Roma Semplice) e Maurizio Stumbo, Direttore sistemi informativi LazioCrea.
Per il SETTORE TECNOLOGICO e INVESTORS Roberto Cingolani (Direttore Scientifico IIT Istituto Italiano di Tecnologia), Pier Luigi Dal Pino (Direttore relazioni istituzionali Microsoft) e
Stefano Devescovi (Business Development settore pubblico IBM)

HYPERPOLITICS: il primo evento dedicato da Visionari all’innovazione nella Pubblica amministrazione, in collaborazione con l’Intergruppo “Innovazione digitale nella pubblica amministrazione” del Consiglio Regionale del Lazio.
1 giorno di approfondimento, 7 ospiti d’eccellenza, una serie di workshop immersivi per connettersi con una Community innovativa. Realizzato con la direzione scientifica di Federico Pistono (presidente e fondatore di VISIONARI),  sarà un’occasione unica per entrare in contatto con speaker a livello nazionale e per guardare all’innovazione tecnologica come opportunità personale, professionale o come attivismo sociale.

Le sessioni della mattinata saranno dedicate alle tecnologie emergenti ed esponenziali (digital economy, blockchain, intelligenza artificiale), ai modelli di innovazione della pubblica amministrazione (digitalizzazione ed amministrazione nativa digitale, cybersecurity, opendata e analisi predittive), ai nuovi rapporti fra istituzioni e cittadini attraverso piattaforme di servizi digitali applicati alla pubblica amministrazione (edemocracy, egovernment, e-payment, smart contract).

SETTORI

DIGITAL PA
Modelli di innovazione della pubblica amministrazione come digitalizzazione ed amministrazione nativa digitale, cybersecurity, opendata e analisi predittive

E-SERVICE
Edemocracy, Egovernment, E-payment, e smart contract sono solo alcuni dei nuovi rapporti fra istituzioni e cittadini che si estrinsecheranno sotto forma di nuove piattaforme di servizi digitali applicati alla pubblica amministrazione.

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PROGRAMMA PRELIMINARE

9.30 – 10.00 Accoglienza
10.00 – 10.20 Saluti Istituzionali Luigi GABRIELE (Vicepresidente VISIONARI) Davide BARILLARI (Chairman intergruppo “Innovazione digitale nella PA”)
10.30 – 11.00 Politiche del governo per l’innovazione digitale Mattia FANTINATI
11.00 – 11.30 Progetti regionali in corso per l’innovazione digitale Gian Paolo MANZELLA
11.30 – 12.00 Politiche ente locale per l’innovazione digitale Flavia MARZANO
12.00 – 12.30 Ricerca applicata all’innovazione digitale per la PA Roberto CINGOLANI
12.30 – 13.00 Case studies per il mondo pubblico Pier Luigi DAL PINO
13.00 – 13.30 Innovazione Sistemica Stefano DEVESCOVI

Dalle 14.30 – 16.00 Local Challenge (Sale Rutuli e Sabini)
A) Open data, trasparenza e diritto alla privacy
B) Utilizzi della Blockchain nella pa: digitalizzazione e conservazione documentale, sanità elettronica, tracciabilità di prodotti.
C) Diritti e cittadinanza digitale. Processi di edemocracy di ultima generazione per i nativi digitali
16.30 – 17.00 Memorandum per la PA

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VISIONARI, un’associazione non-profit che promuove l’utilizzo responsabile di scienza e tecnologia per il miglioramento della società.

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