Roma, luglio 2016 – Sono due milioni i padri separati in Italia che non vedono più i propri figli o che, dopo grandi difficoltà, richieste su richieste, estenuanti verifiche da parte dei Tribunali o dei Servizi sociali, riescono a ottenere solo ‘incontri protetti’. Vuol dire che il Tribunale, per vari motivi, decide che padri e figli possano vedersi solo alla presenza di una psicologa o di un altro esperto che controlla e verifica.

La stragrande maggioranza di queste situazioni sono conseguenza di accuse infondate ordite dalle ex mogli per alienare il padre dai figli.

Ma vi sono storie di ordinari abusi conseguenti all’incapacità dei tribunali di intervenire in tempi adeguati e a una rete di servizi sociali totalmente inadeguata. Chi ne fanno le spese sono in genere i padri che non riescono ad avere strumenti idonei per tutelare i loro diritti e quelli del minore di avere un rapporto con questi ultimi sereno e continuativo nel tempo.

Sempre più spesso agli sportelli di CODICI si sono rivolti genitori che lamentano situazioni di sofferenza, mettendo in evidenza come l’utilizzo strumentale delle procedure di separazione, la lentezza dei procedimenti, l’eccessiva prudenza dei giudici e  la mancanza di sanzioni verso comportamenti scorretti ed infamanti di un genitore verso l’altro, sono spesso utilizzati come strumenti per esercitare indebite pressioni verso il genitore più debole.

Queste situazioni diventano più che mai virulente nel periodo estivo e per questa ragione il CODICI ha deciso di attivare un numero di pronto intervento per dare sostegno ai padri in difficoltà quando gli viene ingiustamente negato il diritto di stare con i propri figli.

Lo sportello di CODICI è disponibile in via Einstein 34, attivo dal lunedì al venerdì (email segreteria.sportello@codici.org e telefono 06 5571996).