Il 23 Febbraio 2017 L’EBA (European Banking Authority) ha proposto dei nuovi requisiti per tutti i pagamenti elettronici nell’Unione Europea.

Il motivo principale per cui sono state introdotte tali regole è per tutelare il consumatore sulle truffe online attraverso l’uso dei dati delle carte rubate (in effetti ad un ladro, per la maggior parte degli acquisti online, basterebbe avere Nome e Cognome dell’intestatario, il numero della carta e il codice CVV per ottenere l’autorizzazione da parte della banca alla transazione).

E’ stato stimato che l’ammontare dei soldi rubati in questo modo nel 2013 in Europa, ammonti a €1.44 miliardi e che sia incrementato dell’ 8% dal 2012.

Ciò che l’EBA ha proposto è una soglia per i pagamenti per cui, al di sotto dei 30€ non si applica alcuna delle nuove norme di sicurezza e per i pagamenti compresi tra i 30 e i 500€ le misure di sicurezza si applicano solo in base al tasso di frode stabilito dalla banca. L’Eba vorrebbe infatti che vengano applicate le nuove misure di sicurezza sulla base di quest’ultimo piuttosto che applicare lo stesso livello di sicurezza a tutti i pagamenti, e siccome solo le banche sanno quale sia il proprio tasso di frode e non vengono certo a dirlo a noi, sarà quasi impossibile per le Autorità verificare se le banche hanno infranto le regole.

Questo ci lascia perplessi in quanto Associazione di consumatori, perché un elevato numero di transazioni effettuate dai consumatori, seppur di lieve entità, verrebbero escluse dalle nuove norme per la sicurezza.

Si rende necessario quindi introdurre regole più sicure anche per le transazioni al di sotto dei 30€, come afferma Monique Goyens, Direttore Generale del Beuc (Organizzazione dei consumatori europei), per quale strana ragione dovrebbero esserne escluse?

Codici monitorerà gli sviluppi sulla vicenda.

Dott.ssa Carla Pillitu,