Seguici su

Salute

Pagamento Ticket sanitario alla poste, Garante Privacy esprime perplessità

Pubblicato

il

Un’azienda sanitaria dovrà innalzare i livelli di sicurezza a tutela dei cittadini che usano il suo sito Internet o la rete “Sportello amico” di Poste italiane per il pagamento del ticket sulle prestazioni sanitarie, introducendo modalità che identifichino con certezza gli utenti. Dagli accertamenti svolti dall’Autorità per la privacy, intervenuta su segnalazione di alcuni cittadini, sono emerse infatti serie criticità sulle procedure adottate. Né il servizio di pagamento offerto dall’azienda attraverso il proprio sito, né quello erogato tramite lo sportello postale garantisce che informazioni sulla salute, contenute nelle fatture rilasciate all’atto del pagamento, siano fornite esclusivamente al diretto interessato o una persona da lui delegata. Il servizio on line, in particolare, consente a chiunque, in possesso del codice fiscale di una persona che abbia prenotato una prestazione sanitaria, di accedere a informazioni personali e, nel caso in cui paghi il ticket e stampi la ricevuta fiscale, di conoscere anche il tipo di prestazione sanitaria richiesta (ad es. visita chemioterapica, radioterapia ecc.). Per sanare questa grave irregolarità, il Garante ha prescritto all’Azienda di introdurre un sistema di identificazione, modificando la “maschera” di accesso al servizio di pagamento on line con l’introduzione di un apposito campo in cui l’utente possa inserire il suo codice fiscale e il codice di prenotazione Cup. Analogamente l’operatore di sportello della posta, a differenza di quanto accaduto finora, prima di erogare il servizio, dovrà verificare l’identità di chi effettua il pagamento del ticket, controllando un documento di riconoscimento e annotandone gli estremi. E se allo sportello si presenta una persona diversa da chi usufruirà della prestazione, l’operatore dovrà consegnare la fattura in busta chiusa, o spillata, dopo aver verificato che il delegato sia in possesso del codice fiscale del diretto interessato e del codice di prenotazione rilasciato dal Cup.
All’Azienda sanitaria, cui spetta anche il compito di verificare che Poste italiane fornisca idonee istruzioni ai propri impiegati e di effettuare controlli a campione, sono stati concessi tre mesi di tempo per mettersi in regola.

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Salute

Scuole. Il 15 marzo sciopero Globale per il clima

Pubblicato

il

Fridays for Future: Federconsumatori aderisce alle iniziative per garantire un futuro al pianeta e promuovere lo sviluppo sostenibile.

La Federconsumatori, da sempre impegnata nella difesa dell’ambiente e nello sviluppo della cultura delle sostenibilità aderisce con convinzione al movimento Fridays for Future.

Una battaglia nata dal coraggio e dalla determinazione di Greta Thunberg, che ha coinvolto giovani studenti in tutto il mondo con l’obiettivo di fermare il cambiamento climatico e garantire un futuro al nostro pianeta.

In tal senso sosterremo lo sciopero globale promosso dagli studenti “School Strike 4 Climate” indetto il 15 marzo per rivendicare il proprio diritto alla giustizia climatica.

L’adesione a tale iniziativa si inquadra in uno scenario più vasto in cui la Federconsumatori è impegnata a promuovere lo sviluppo sostenibile e l’efficienza energetica, nonché a rivendicare un maggiore impegno dei governi per il clima e la tutela ambientale, specialmente alla luce dei dati allarmanti provenienti dai principali osservatori sul clima.

Gli impegni assunti a livello internazionale sono degli obiettivi fondamentali da cui partire, fissando sempre più in alto i limiti alle emissioni di gas a effetto serra e l’incremento della quota di energia soddisfatta da fonti rinnovabili.

Non è solo un problema di ordine economico o geopolitico, ma si tratta di una vera e propria questione di giustizia sociale, che investe le condizioni di vita delle nuove generazioni. Per garantire a loro un futuro è necessario agire con responsabilità oggi: il primo passo è prendere parte alle iniziative che ogni venerdì si stanno diffondendo anche nelle piazze italiane.

Continua a leggere

Salute

Dis-Servizio sanitario. I cassaintegrati i più colpiti socialmente. 70% dei cittadini rinuncia ai farmaci.

Pubblicato

il

Mercoledì 6 febbraio 2019 – ore 13.00
XII Commissione Affari Sociali della Camera dei Deputati

guarda il video dell’audizione:

d

Continua a leggere

Salute

CONTRACCETTIVO A RISCHIO: CODACONS PRESENTA ESPOSTO IN PROCURA

Pubblicato

il

Un contraccettivo permanente dagli effetti collaterali pericolosi al punto da portare il Ministero della salute a disporne il richiamo su tutto il territorio nazionale. E’ il caso del contraccettivo “Essure”, prodotto dalla Conceptus Inc., un’azienda sussidiaria della Bayer, finito nel mirino del Codacons che lancia oggi una azione collettiva in favore di tutte le donne che hanno scelto di impiantare il prodotto in questione.

Nel periodo di tempo in cui è stato sul mercato, Essure sarebbe stato impiantato a circa 7000 donne italiane, in alternativa all’operazione chirurgica quale metodo contraccettivo permanente ed irreversibile – spiega il Codacons – Dal momento dell’immissione in commercio, tuttavia, moltissime donne hanno lamentato gravi effetti collaterali seguiti all’impianto, dalla perforazione delle tube di Falloppio e dell’utero alle emorragie e gravidanze indesiderate, arrivando in un numero rilevante di casi alla rimozione chirurgica del dispositivo.

A seguito di tali complicanze il Ministero della Salute ha richiesto, attraverso un avviso di sicurezza, di procedere in via precauzionale al tempestivo richiamo di tutte le unità ancora presenti presso le strutture sanitarie sul territorio nazionale.

Il Codacons – che nei giorni scorsi sul caso ha presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Roma – ha deciso di scendere in campo a tutela delle donne che hanno fatto ricorso al contraccettivo Essure, mettendo a disposizione uno staff medico-legale per valutare le dovute azioni da intraprendere a loro tutela e finalizzate ad ottenere il risarcimento dei danni subiti, anche in relazione ai rischi sanitari corsi.

Tutti gli interessati possono ottenere info alla pagina https://codacons.it/sotto-accusa-il-dispositivo-contraccettivo-permanente-essure-agisci-ora-per-chiedere-il-risarcimento/

Continua a leggere