Seguici su

Consumatori

Parte Enjoy, il car sharing a Milano targato Eni

Pubblicato

il

Roma, 17 dicembre 2013 – Oggi Eni, Fiat e Trenitalia hanno incontrato, presso il Centro Congressi Eni a Roma, i rappresentanti delle Associazioni dei Consumatori aderenti al CNCU per la presentazione del nuovo servizio di car sharing targato Eni che oggi prende il via a Milano.

All’incontro hanno partecipato:

Giuseppe Macchia, Project Manager Enjoy di Eni Refining &Marketing
httpv://youtu.be/rElRUvlS9fc

Gianluca Italia, Head of Fiat Brand – Emea
httpv://youtu.be/RfDF38X42Mw

Ernesto Sicilia, Direttore Pianificazione strategica di Trenitalia
httpv://youtu.be/ApKIerrALwQ
Moderatrice, Manuela Liverzani, responsabile Eni dei Rapporti con le Associazioni dei Consumatori.

ENJOY, UNA NUOVA IDEA DI MOVIMENTO – Arriveranno a Milano oltre 300 Fiat 500 Enjoy, che da gennaio diventeranno circa 650 (tra cui circa 50 Fiat 500L), per offrire alla città e ai suoi abitanti una nuova idea di movimento: semplice, comoda ed economica.
E’ l’idea di Enjoy”, destinata a cambiare la percezione che i consumatori hanno sempre avuto dell’automobile e del loro utilizzo. La flotta, di colore rosso fiammante e col logo Enjoy su entrambe le portiere, è equipaggiata per trasportare in tutta comodità fino a 4 persone sulla Fiat 500 e 5 sulla Fiat 500 L. Iscriversi al servizio non costa nulla, né ci sono costi di abbonamento: si può farlo on line sul sito internet enjoy.eni.com o con l’app per smartphone (Android ed iOS), senza inviare o ricevere alcun documento quindi il servizio è completamente “paper-less” e “plastic-less”. Le auto avranno libero accesso all’Area C di Milano e potranno essere rilasciate al termine dell’utilizzo (ma anche in sosta) in qualsiasi parcheggio consentito all’interno dell’area coperta dal servizio come nel cosiddetto modello free floating: sulle strisce gialle per i residenti, sulle strisce blu gratuitamente ed anche nelle aree parking riservate e segnalate presso le Eni Station cittadine. E ancora: Un service team dedicato ai controlli di sicurezza e qualità della flotta che opera in tutta l’area di copertura nonché un servizio clienti Enjoy (800.900.700) preparato ad hoc e competente. Sono tante le soluzioni pensate da Eni per dare una nuova energia alla mobilità delle persone, poiché utilizzare bene l’energia si traduce in tanti gesti e comportamenti quotidiani, come mettersi al volante di un’auto in condivisione con altri cittadini. Ed Enjoy coniuga perfettamente, come nella strategia Eni, i propri obiettivi di business e sostenibilita’ a favore di tutti gli stakeholder. Rispetto all’idea corrente del car sharing, Enjoy è un progetto rivoluzionario anche nelle tariffe concorrenziali perché si paga solo il tempo di utilizzo effettivo, secondo la tariffa in movimento di 25 centesimi al minuto (per i primi 50 km, dopo i quali si applica anche il costo al km sempre di 25 centesimi) che diventa di 10 centesimi al minuto se il cliente desidera mantenere l’auto in noleggio durante la sosta. La tariffa è all inclusive, perché comprende anche le spese di assicurazione, manutenzione, carburante e parcheggio.

SINERGIA COI PARTNER FIAT E TRENITALIA PER LA MOBILITÀ SOSTENIBILE EVOLUTA DI ENJOY –
Eni Enjoy è un servizio di car sharing evoluto e tutto italiano, grazie a partnership commerciali con importanti player nazionali: Fiat, che fornisce la più amplia flotta di vetture destinata al car sharing in Italia, e Trenitalia, main partner di Enjoy. Tre eccellenze italiane al servizio di Milano, città pilota del progetto, e nel prossimo futuro di altri centri urbani nazionali ed esteri. Fiat, con le 500 e le 500L rosse scelte da Eni per Enjoy, ha messo in campo le vetture più internazionali, belle, comode e divertenti da guidare del proprio brand, a vantaggio di tutti quei consumatori che hanno bisogno dell’auto per muoversi in città. Ma anche rispettose dell’ambiente e delle città in cui si muovono. Soluzione ideale per Enjoy, i modelli Fiat 500 e Fiat 500L rappresentano infatti un esempio concreto del continuo impegno del Gruppo Fiat nella produzione di vetture sempre più attente alle tematiche ambientali grazie alla ricerca, allo sviluppo e alla diffusione delle soluzioni tecnologiche più efficaci e accessibili messe a disposizione di un ampio pubblico. Non a caso, per il 6° anno consecutivo, nel 2012 Fiat si è confermato il brand che ha registrato il livello più basso di emissioni di CO2 in Europa tra i marchi automobilistici più venduti, con un valore medio di 119,8 g/km. Trenitalia, presente con il logo Frecciarossa sulle auto, è main partner di Enjoy e offre il treno come complemento naturale per spostarsi ad alta velocità tra un centro urbano e l’altro, la combinazione perfetta per chi desidera un viaggio veloce, comodo, conveniente e nel massimo rispetto dell’ambiente. La stazioni diventeranno, infatti, una sorta di hub della mobilità sostenibile per trasformare sempre più il trasporto individuale in una mobilità collettiva e condivisa. Il car sharing ne è un esempio.

Enjoy in breve

•​Fiat 500 (circa 600 unità) e Fiat 500 L (circa 50 unità);
•​tariffe competitive (0,25 c/min e 0,10 c/min in sosta): si paga solo il tempo effettivo di utilizzo;
•​iscrizione gratuita gratuita e online, senza documenti cartacei;
•​pagamento anche con prepagate, oltre che con carta di credito;
•​libero accesso all’Area C di Milano e parcheggio consentito all’interno dell’area coperta dal servizio (modello free floating): sulle strisce gialle per i residenti, sulle strisce blu gratuitamente ed anche nelle aree parking riservate e segnalate presso le Eni Station cittadine.

Clicca per commentare

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

Consumatori

Via libera della Camera alla videoserveglianza nella Asili

Pubblicato

il

Una ottima notizia per il Codacons il via libera dell’Aula alla procedura d’urgenza per l’esame della proposta di legge sulla videosorveglianza negli asili nido e nelle strutture socio-assistenziali per anziani e disabili.

“Da più di dieci anni ci battiamo affinché vengano introdotte telecamere negli asili e nelle scuole, e presso le strutture sanitarie, perché si tratta dell’unica misura realmente utile per combattere violenza e maltrattamenti a danno dei più deboli – afferma il presidente Carlo Rienzi – In Italia sono infatti aumentati a dismisura i casi di bambini malmenati dalle maestre o di disabili e anziani abusati presso cliniche e strutture sanitarie, casi portati all’attenzione pubblica solo grazie ai sistemi di videosorveglianza installati per ordine della magistratura”.

“Invitiamo Governo e Parlamento a non cedere alle pressioni della lobby dei sindacati che, specie nel settore scolastico, si sono schierati contro la presenza delle telecamere, che al contrario potrebbero tutelare anche gli insegnanti contro episodi di bullismo” – conclude Rienzi.

Continua a leggere

Consumatori

Ferrovie: Federconsumatori esposto a Trenitalia sui tempi di percorrenza delle tratte regionali

Pubblicato

il

La “traccia orario” è il tempo assegnato ad un treno per percorrere una certa relazione.

Il tempo impiegato dovrebbe ricavarsi dalla formula t=S/v; dalla quale risulta evidente come il tempo necessario è in rapporto sia allo spazio da percorrere, sia alla velocità.

In realtà in ferrovia non bastano questi elementi per determinare la “traccia orario”, se ne aggiungono alcuni (spesso motivati), e altri di cui nessuno capisce la motivazione.

Solo Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana sono in grado di capire perché per percorrere la relazione Pescara-Montesilvano con treni regionali (ma ci sono centinaia di casi analoghi in Italia) a volte bastano 4 minuti altre volte ne occorrono 17. Eppure, nel caso considerato, i treni viaggiano a velocità simile, non ci sono fermate intermedie e la distanza tra le stazioni è sempre la stessa; ma i tempi assegnati ai treni per percorrere la stessa distanza sono diversissimi.

Un problema che non va sottovalutato, dal momento che ogni minuto di percorrenza di un treno costa alla collettività circa 10 euro.Questo vuol dire che, se al treno Montesilvano-Pescara si assegnano 13 minuti più del dovuto, la comunità pagherà in più 130 euro al giorno; quasi 50.000 euro ogni anno, solo per quel treno! (E questo vale per tutte le altre tratte interessate!

Se il risultato dei vari algoritmi utilizzati per calcolare il prezzo dei servizi da pagare conserva l’apparenza della neutralità, la traccia oraria è chiaramente determinata dagli interessi delle Ferrovie, senza che nessuno possa eccepire alcunché.

Eppure dalle tracce orario dipendono: 1) i costi sostenuti dalle regioni per pagare i corrispettivi a Trenitalia per l’offerta del servizio regionale; 2) la possibilità di applicare o meno le sanzioni a Trenitalia in caso di ritardo; 3) la qualità del servizio ferroviario regionale ;4) la concreta possibilità di apertura del mercato ferroviario.

Per evidenziare un abuso di posizione dominante da parte delle Ferrovie italiane nel mercato ferroviario, la Federconsumatori ha presentato un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Lo stesso esposto è stato inviato all’Autorità di Regolazione dei Trasporti e, per conoscenza, anche al Ministro dei Trasporti (con due precedenti esposti della nostra Associazione al Garante, sono state comminate due diverse sanzioni: la prima da un milione di euro nel 2014, la seconda da cinque milioni di euro nel 2017).

Continua a leggere

Consumatori

Paghereste un caffè l’80% in più della media? La polemica su Starbucks a Milano

Pubblicato

il

Starbucks, il colosso del caffè americano sbarca in Italia con il primo mega store a Milano: per il nostro Paese si tratta di una piccola rivoluzione culturale che da una parte, sicuramente, amplia la concorrenza tra bar e caffeterie, dall’altra suscita qualche perplessità sui costi, davvero molto alti. Pagare un caffè espresso 1,80 è davvero esagerato, senza contare i 3,50 euro del caffè americano, per poi salire di prezzo per caffè più sofisticati: è l’80% in più rispetto alla media milanese!

Secondo gli ultimi dati ufficiali disponibili dell’Osservatorio prezzi e tariffe del ministero dello Sviluppo economico, infatti, che utilizza i prezzi ufficiali rilevati dagli Uffici comunali di statistica nell’ambito della rilevazione mensile dell’Istat, in media il caffè espresso a Milano costa 1 euro, 1,10 euro la quotazione massima. Da Starbucks, quindi, si paga l’espresso, mediamente, 80 centesimi più rispetto al resto della città, 70 centesimi di differenza considerando i bar più cari. Considerato che per molti il caffè al bar è un’abitudine giornaliera irrinunciabile, diventa quasi un lusso!

Ma quanto costa, invece, il caffè fatto in casa? In generale utilizzando 7 grammi di miscela,  il caffè casalingo costa mediamente 12 centesimi, quindi andare da Starbucks ci costa il 2471% in più della tazzina di caffè home made.

Non tutti sanno però che il costo del caffè di casa dipende anche dallo strumento utilizzato: una tazzina di caffè con la tradizionale moka costa infatti circa 0,12 centesimi, mentre con la macchinetta a capsule 0,41 centesimi; per sapere qual è la macchinetta per il caffè più adatta alle diverse esigenze e confrontare i prezzi del caffè fatto con moka, macchinetta automatica, a capsule o a cialde, leggi la nostra indagine Quanto ci costa un caffè espresso fatto in casa

Autore: Unione Nazionale Consumatori

Continua a leggere