Codici: per chi non vuole rinunciare alla tradizione del pranzo pasquale al ristorante conviene prenotare online. Si può spendere dai 20 euro a persona nei ristoranti più economici fino ai 50 euro in quelli più chic. Quest’anno un italiano su tre rimarrà nella Penisola per le vacanze pasquali. I dati riportati dalle cronache, derivanti dai maggiori siti di prenotazione online, raccontano di un 35% di cittadini che, per risparmiare, preferiscono alberghi ed agriturismi italiani piuttosto che andare all’estero. Complice della tendenza, sicuramente, la situazione di criticità economica odierna, che frena i consumi di una gran parte degli italiani.

Sui siti specializzati in offerte last minute e sconti promozionali si possono infatti ottenere risparmi anche fino al 60%. L’importante è sempre non avere problemi a prenotare all’ultimo momento e affidarsi solo a siti certificati, così da assicurarsi la qualità del pacchetto vacanza (che dura sempre meno giorni, soprattutto rispetto agli anni in cui erano molte le prenotazioni per intere settimane).

Come già accennato, questa è una Pasqua improntata all’austerità: il calo dei consumi alimentari è stimato al 7% rispetto allo scorso anno, la spesa complessiva non supererà i due miliardi di euro. Le tradizionali uova di cioccolato e le colombe registrano un calo superiore al 10%. Anche l’acquisto dell’agnello è in diminuzione (meno 5%). Si stima che saranno in molti a dedicarsi al fai da te, soprattutto per quanto riguarda i dolci e la pasta fatta in casa. Si ipotizza, infatti, una crescita delle vendite fino al 12% per uova, zucchero, farina, burro e lievito (dati Cia-Confederazione Italiana Agricoltori).

Non tutti però si dedicheranno al fai da te per il pranzo pasquale, c’è anche chi non rinuncia alla “tradizione” del pranzo domenicale al ristorante. Il Codici, attraverso il monitoraggio di siti internet e l’analisi di testimonianze dirette ed indirette, ha confrontato i prezzi dei pranzi pasquali in alcuni ristoranti italiani, in modo da poter avere un’idea (solo orientativa) sui prezzi medi che le famiglie affronteranno per mangiare nella prossima domenica festiva. Cosa emerge?

Per risparmiare è innanzitutto necessario operare dei confronti su internet. Alcuni siti permettono anche di prenotare online, elemento di ulteriore risparmio. In genere il menù pasquale comprende antipasto, primo, secondo, a volte, ma non sempre, un contorno e il dolce, bevande incluse. Per quanto riguarda i prezzi, questi si aggirano dai 20-25 euro a persona nei ristoranti più economici; a una media di 30 euro in molti ristoranti di medio livello, che offrono comunque sconti promozionali; alle 40-45 euro, ma a anche 50 euro, per i menù pasquali nei ristoranti più chic.

“Per risparmiare si possono adottare dei semplici accorgimenti, come molti consumatori stanno già seguendo – commenta Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale del Codici – Il primo è quello del monitoraggio delle occasioni su internet, sia per le offerte promozionali dei cibi che per i weekend fuori porta. Inoltre è possibile dedicarsi al fai da te e preparare in casa molti dei dolci tipici pasquali. Optare per una Pasqua più economica è possibile, basta organizzarsi per ridurre le spese superflue”.