Raggiunta l’età della pensione ci si rivolge all’Inps per il disbrigo delle pratiche. Come fare? Due le soluzioni suggerite dai solerti funzionari: rivolgersi ad un patronato o effettuare le operazioni tramite sistemi elettronici. Questa seconda soluzione ha difficoltà attuative perché i pensionabili hanno difficoltà tecniche e, anche, perché le modalità non sono così semplici.

Più semplice è rivolgersi ai patronati che faranno tutte le pratiche per nostro conto, ma il servizio non è gratuito, infatti, occorre iscriversi al sindacato, od organizzazione di riferimento, versando, subito, una quota di iscrizione o dare un contributo, successivamente, tramite prelievo mensile sulla pensione, contributo che in pratica dura tutta la vita.

Oltre a questi soldi il patronato riceve per ogni pratica evasa un versamento dal Fondo Patronati, alimentato dal contributo dello 0,22% prelevato dai salari dei lavoratori dipendenti. Insomma si paga due volte: una con il contributo sindacale o associativo e un’altro con il prelievo sul salario che alimenta il Fondo Patronati di ben 430 milioni di euro. Non sarebbe più semplice che gli attuali 30mila impiegati Inps svolgessero il lavoro per cui sono pagati espletando le pratiche pensionistiche e facendo risparmiare al cittadino contribuente?

Primo Mastrantoni, segretario Aduc