Di recente è emerso come la tassazione sugli assegni elargiti dall’Inps arrivi in Italia al 20%, contro un prelievo fiscale dello 0,2% in Germania, 5,2% in Francia, 7,2% nel Regno Unito e 9,5% in Spagna. Mediamente, su una pensione di 1.500 euro al mese, un pensionato italiano paga 4.000 euro di tasse all’anno, contro i 39 euro di un tedesco.
Tale situazione ha contribuito a determinare la fortissima perdita del potere d’acquisto dei pensionati, crollato del 35% negli ultimi 15 anni, e il progressivo impoverimento di tale categoria.
“In Italia più di 2 milioni di cittadini vivono con una pensione inferiore ai 500 euro, e quasi la metà dei pensionati riceve un assegno al di sotto dei mille euro – spiega il Presidente Carlo Rienzi – Sono dati vergognosi, cifre assolutamente non in grado di garantire una vita dignitosa. E’ necessario ridurre la pressione fiscale sulle pensioni allineandola la tassazione alla media europea, attraverso sgravi fiscali specie per chi riceve assegni da fame” – conclude Rienzi.