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Per TINDEO i negozi fisici vanno forte durante i saldi estivi

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L’affluenza ai negozi fisici raddoppia durante i saldi estivi

● Sabato è il giorno top per il numero di visite ai negozi (+60% rispetto agli
altri giorni della settimana)
● Zara, Leroy Merlin, Euronics sul podio dei cataloghi più consultati
● Bricolage, moda e casa & arredo sono le categorie più ricercate dagli
italiani

Giugno 2019. Uno degli eventi commerciali più importanti dell’anno è alle porte: i saldi estivi. Per questo Tiendeo.it, compagnia leader in servizi drive-to-store per il settore retail, ha deciso di analizzare il comportamento degli italiani e tutto ciò che riguarda i loro acquisti in questo periodo.
Al di là del crescente aumento degli acquisti online, i negozi fisici continuano ad essere infatti la pietra angolare del commercio in Italia. I retailer sono coscienti della forza e del valore che i negozi apportano nella percezione del consumatore e ne è la prova il risultato dello studio di Tiendeo relativo al 2018, secondo il quale si registrò un aumento del 3% nel numero di negozi fisici di catene di grande distribuzione.


Dove e quando comprano gli italiani durante i saldi?


Questa tendenza si materializza anche nelle abitudini d’acquisto analizzate dalla compagnia attraverso la sua tecnología Geotracking che permette di conoscere a fondo il comportamento offline dei consumatori. Durante il periodo corrispondente ai saldi estivi in Italia raddoppia il dato dell’affluenza ai negozi fisici*, un dato che riafferma la preferenza, già dimostrata in vari studi, da parte degli italiani a realizzare i propri acquisti nei negozi fisici.
Sabato è il giorno top per il numero di visite ai negozi (+60% rispetto agli altri giorni della settimana),seguito dal venerdì. Per quanto riguarda invece gli orari più caldi delle giornate di saldi, si concentrano soprattutto tra le 10 e le 12h e tra le 17 e le 19h. Per questo si raccomanda vivamente a tutti coloro che vogliono godersi questi saldi senza ritrovarsi nel pieno di grandi concentrazioni di gente, di evitare questi giorni e queste fasce orarie, programmando le proprie visite ai negozi e ai centri commerciali nelle
prime ore della mattinata o in chiusura, preferibilmente in giornate infrasettimanali.


Gli italiani cercano offerte di bricolage, moda e casa & arredo
Gli italiani aspettano impazienti questo evento commerciale per poter finalmente beneficiare di grandi sconti e offerte messi a disposizione dai retailer durante il periodo dei saldi estivi. Un’ulteriore conferma è il fatto che la piattaforma ha registrato oltre 3,5 milioni di ricerche nei suoi cataloghi durante il mese di luglio (senza contare le visite a supermercati e discount).
Analizzando i cataloghi i più consultati sempre in questo stesso mese si osserva una chiara preferenza per le categorie di bricolage (41%), moda (33%) e casa & arredo (23%) seguiti a poca distanza da elettronica (18%). Tale preferenza è probabilmente determinata dal fatto che si tratta di prodotti in generale più cari e che in questo periodo presentano sconti interessanti.
Tra i 10 retailer più consultati nella piattaforma durante i saldi estivi primeggiano Zara, Leroy Merlin, Euronics e JYSK. Durante lo scorso anno in questo stesso periodo si registrò un aumento nelle ricerche del 20%, mentre per quest’anno si prevede un ulteriore incremento, con un raggiungimento
del 25% in più rispetto al normale.

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Bollette 28 giorni: dopo la sentenza del Consiglio di Stato, cosa fare per avere i rimborsi?

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Buone notizie sulla vicenda delle bollette di telefonia fissa o fisso/mobile fatturate a 28 giorni e dei soldi pagati in più dai consumatori. Infatti, dopo la conferma che le compagnie telefoniche devono provvedere a rimborsare i propri clienti, il Consiglio di Stato ha sentenziato che tali rimborsi devono essere automatici.

Che cosa significa?

2 sono le tipologie di utenti coinvolti:

  • coloro che sono ancora clienti dell’operatore telefonico
  • coloro che non sono più clienti del gestore responsabile dell’ingiusto addebito perché sono passati ad altro operatore.

1° caso: se sei ancora cliente dell’operatore che ti ha inviato la fatturazione a 28 giorni

  • Per ottenere il rimborso di quanto pagato in più non devi presentare alcuna richiesta. La tua compagnia telefonica è tenuta a rimborsarti stornando le giornate pagate in più. Riceverai quindi una bolletta più bassa

2° caso: se NON sei più cliente dell’operatore che ti ha inviato la fatturazione a 28 giorni

  • Per ottenere il rimborso di quanto pagato in più, DEVI subito presentare un reclamo all’azienda chiedendo il rimborso e l’importo esatto. Il reclamo deve essere inviato con una modalità TRACCIABILE (raccomandata A/R, posta certificata (Pec), numero di reclamo). Trascorsi 45 giorni senza risposta da parte dell’operatore o di risposta insoddisfacente, è possibile chiedere attraverso le sedi territoriali Adiconsum la conciliazione paritetica, per ottenere quanto previsto dalla legge.

Il periodo che verrà considerato per il calcolo del rimborso è il seguente: 23 giugno 2017 – 5 aprile 2018.

IMPORTANTE: Per info e assistenza, contatta le sedi territoriali Adiconsum

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SALDI| Cambio di un prodotto in negozio? Cosa fare e quando

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Hai acquistato un capo e, provandolo con calma a casa, ti sei reso conto che non è di tuo gusto? Non ti piace il colore del tuo nuovo vestito? In poche parole, ti sei pentito dell’acquisto che hai fatto? Hai ancora lo scontrino con te e ti chiedi se sia possibile restituire il capo oppure cambiarlo con un altro?

E se invece, ti accorgi che il prodotto acquistato è difettoso?

Ebbene, con questo articolo vogliamo proprio parlarti di questo argomento: la possibilità di restituire i beni. Le due ipotesi sono differenti e vediamo cosa dice la legge.

Nel primo caso, il commerciante non è tenuto al cambio della merce acquistata. Questa possibilità è a discrezione del venditore. Vero è che di solito, soprattutto le grandi catene, hanno una policy aziendale che permette il cambio del prodotto, dietro esibizione dello scontrino ed entro un numero limitato di giorni.

Nel secondo caso, invece, secondo la legge, il venditore è tenuto a garantire che il bene acquistato sia esente da imperfezioni. Qualora il prodotto presentasse imperfezioni, puoi richiedere il cambio appellandoti alla garanzia legale che si applica a tutti i beni di consumo, nuovi ed usati.

Molti utenti ci scrivono e ci segnalano alcuni casi particolari, come ad esempio la seguente storia pervenuta sulla nostra pagina Facebook:

La signora S.D. ha acquistato un pigiama al costo di 35 € presso una catena di abbigliamento che consente il cambio del prodotto. Qualche giorno dopo, entro i termini consentiti, la signora si reca presso il punto vendita per rendere il prodotto ed acquistarne un altro di pari valore. Nel frattempo, subentrati i saldi, il prezzo del pigiama era passato da 35 a 25 euro. Ebbene, poiché il pigiama risultava deprezzato di 10 €, il negozio ha richiesto il versamento dei 10 € di differenza!

Cosa fare? È giusto l’atteggiamento tenuto dall’Azienda?

No, perché il prezzo che risulta sullo scontrino rappresenta il credito da utilizzare per effettuare l’eventuale cambio con un prodotto dello stesso valore.

In casi del genere, ti consigliamo di chiedere di parlare con un responsabile e di contattare la Polizia municipale (Vigili) o locale per segnalare la scorretta pratica commerciale.

In caso, di mancato riconoscimento dei tuoi diritti, rivolgiti presso una sede Adiconsum

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Eni e Poste Italiane, partnership nei servizi digitali, finanziari e di pagamento

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Roma, 22 luglio 2019 – Eni e Poste Italiane hanno firmato un Memorandum di intesa per l’avvio di una partnership di ampio respiro nel campo del digitale. L’accordo non vincolante di cooperazione riguarda anche i servizi finanziari ed è stato sottoscritto da Eni, Eni Refining & Marketing, Eni gas e luce, Poste Italiane e PostePay.

La partnership tra le due grandi aziende italiane rappresenta un primo significativo strumento di integrazione e di valorizzazione degli asset di Eni e di Poste. Si inserisce in una logica multibusiness che riguarda sia la fornitura di carburanti nelle stazioni di servizio Eni sia quella di gas ed energia elettrica, mediante l’attivazione di servizi finanziari innovativi legati ai sistemi di pagamento, nell’ambito delle opportunità offerte dalla Direttiva Europea PSDII, ed ha come principale obiettivo l’offerta alla clientela retail di una gamma sempre più estesa di nuove soluzioni di servizio e pagamento.

L’accordo prevede una serie di azioni tese a valorizzare, da una parte, gli oltre 26 milioni di carte di debito e prepagate del gruppo Poste Italiane in circolazione in Italia, dall’altra le 4.300 stazioni di servizio Eni, nelle quali transitano in media un milione di persone al giorno, nonché gli otto milioni di clienti Eni gas e luce, che generano 41 milioni di bollette annue e contano su 150 punti vendita Energy Store.

In particolare, Poste Italiane ed Eni effettueranno uno studio per la realizzazione di alcune iniziative al fine di individuare soluzioni che assicurino ai clienti la massima sicurezza e semplicità nell’esecuzione delle transazioni in modalità fisica e digitale. Lo studio, in coerenza con il quadro normativo di riferimento, riguarderà varie opzioni di servizi finanziari, quali ad esempio il pagamento dei bollettini premarcati e il prelievo di contante in combinazione con l’erogazione di carburante. Poste Italiane e Eni gas e luce, inoltre, potrebbero in futuro sperimentare nuovi sistemi di rendicontazione delle bollette mediante la tecnologia blockchain, mentre sono già attive nuove funzioni per i rimborsi alla clientela Eni gas e luce tramite l’intera rete di Poste Italiane.

In relazione alle singole opportunità che dovessero formare oggetto di valutazione, verranno messe a disposizione le informazioni inerenti alle operazioni con parti correlate, ove ne ricorressero i presupposti.

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