Il Codacons presenterà un esposto alla Procura della Repubblica di Roma e alla Corte dei Conti contro i componenti della Conferenza Stato-Regioni e il Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, se approveranno le assurde linee guida per la cura dei malati attraverso gli animali (la cosiddetta “pet-therapy”).
Dallo schema di accordo e dalla bozza delle “Linee Guida Nazionali sugli Interventi Assistiti con gli Animali” in via di approvazione, infatti, emerge un assurdo accentramento di poteri e competenze in capo al Centro di Referenza Nazionale per gli Interventi Assistiti con gli Animali (CdRN IAA). Tale centro – spiega il Codacons – organizza a sua volta corsi di formazione (a pagamento) ponendosi in una chiara situazione di concorrenza rispetto agli altri Enti erogatori di formazione professionale per operatori di pet-therapy. Questo significa che i soggetti che da anni operano nel settore, pur avendo maturato una elevata esperienza e professionalità e conseguito alti livelli di formazione, completando con successo tutti i percorsi formativi ad oggi previsti, si troverebbero a dover essere sottoposti al parere del CdRN; e quest’ultimo, essendo uno dei soggetti organizzatori dei corsi di professionalizzazione (a pagamento) potrebbe non essere nella condizione di rendere un giudizio imparziale e obiettivo.
Non solo. i Centri di Referenza Nazionale (CdRN), localizzati presso gli Istituti Zooprofilattici Sperimentali, rappresentano uno strumento operativo nei settori della SANITÀ ANIMALE, dell’igiene degli alimenti e dell’igiene zootecnica. Ciò significa che un trattamento che si prefigge di curare e aiutare gli essere umani con l’ausilio di animali, verrebbe gestito in sostanza da veterinari!
Appare grave poi che dal procedimento per individuare e approvare le linee guida di un trattamento così importante per i malati, siano state del tutto escluse le associazioni rappresentative dei cittadini, ossia dei diretti fruitori della pet-therapy.
Per tali motivi il Codacons ha già pronto un esposto contro i componenti della Conferenza Stato-Regioni e il Ministro della salute, Beatrice Lorenzin – che verrà inviato nel caso in cui fossero oggi approvate le linee guida sopra illustrate – in cui si chiede a Procura e Corte dei Conti di indagare alla luce della possibile fattispecie di abuso di atti d’ufficio e danni all’erario.